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M5S Salso

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Mercoledì, 27 Giugno 2018 07:16

Comunicato ufficiale post elezioni

Il turno di ballottaggio ha riconfermato, con uno scarto di soli 101 voti, Filippo Fritelli sindaco di Salsomaggiore.
Oltre a fare i complimenti a lui ed al centrosinistra, ci teniamo a sottolineare che, con un simile risibile scarto, la minoranza non debba essere trattata come negli ultimi anni.
Noi saremo in consiglio comunale e saremo pronti a dare il nostro apporto con idee e progetti. 
Per quanto riguarda il gruppo di Salso 5stelle, queste elezioni ci danno una maggiore consapevolezza e compattezza.
Combatteremo per impedire che prosegua la svendita di Salsomaggiore, cercheremo di portare avanti i punti principali del nostro programma e staremo a contatto dei cittadini per informarli e per ascoltare le loro esigenze.
Siamo pronti al lavoro che ci attende e invitiamo chiunque voglia portare idee e proposte o a esporci problematiche a contattarci!

Dopo tanto pubblicizzare la conversione dell’illuminazione pubblica a LED (Light Emitting Diode), dopo che l’amministrazione Fritelli tanto si era vantata del risparmio, dell’efficienza, della diminuzione di CO2 in seguito agli interventi in programma, ecco i primi risultati:

L’illuminazione stradale e’ diventata in molte località  fievole e di scarsa utilità, con le nuove lampade che emanano  una luce talmente fioca da sollevare proteste a raffica, e far temere per la sicurezza in alcune strade e località. Una vera delusione. E i tanto declamati vantaggi economici? Almeno quelli, ci sono? Vediamo i dettagli:

Con la delibera di giunta n. 106 del 01/09/2016 si prendeva atto che il bando per assegnare i lavori era  andato deserto – il Comune di Salsomaggiore e’ uno dei pochi i cui bandi vanno spesso deserti, vedi bando per la casetta dell’acqua pubblica -, per cui dopo varie considerazioni si affidavano i lavori ad una ESCO( Energy Saving Company, compagnia per il risparmio energetico), la quale, calcolato il costo dell’intero intervento, impegnava  il comune con la sottoscrizione di un contratto per il quale l’azienda esegue tutto il lavoro a sue spese, il Comune continua a pagare la bolletta dell’energia elettrica alla ESCO, per lo stesso importo di prima( nel caso di Salsomaggiore 393.185 € all’anno). La ESCO paga la bolletta del nuovo impianto di illuminazione all’ ENEL. Il guadagno per la ESCO e’ nella differenza tra bolletta vecchia e nuova ( nel caso di Salsomaggiore, a conversione completata, 279.130€ all’anno). Tale contratto ha la durata di 15 anni.

Inoltre la ESCO si avvale di un finanziamento facile da ottenere, in quanto titolare di un contratto sottoscritto dal Comune.

Nei 15 anni di validità contrattuale la ESCO  assegnataria del progetto incassa 279.130 x 15 = 4.186.950 € per il solo risparmio in bolletta. Poi ce’ la manutenzione ed altre voci, per cui alla fine dei 15 anni il Comune si trova ad aver pagato 6.239.310 €.

Ma il Comune, cosa ci guadagna? Secondo il contratto stipulato, Salsomaggiore non  ci guadagna proprio niente.

Allo scadere dei 15 anni il Comune diventa proprietario dell’impianto di illuminazione e può così  beneficiare del risparmio in bolletta. Però nel frattempo le lampade LED saranno alla fine della loro vita, infatti, contando un tempo di accensione annuale di 4000 ore , per 15 anni sono 60.000 ore di funzionamento, al limite per una lampada LED di buona qualità, per cui molte lampade dovranno essere sostituite. Senza contare che nel frattempo il progresso tecnologico sarà stato tale che tutto l’impianto sarà tecnicamente obsoleto.

E i cittadini cosa ci guadagnano? Rabbia e delusione, visti i reclami e le lamentele che sono giunti a noi del Movimento 5 Stelle. Ma si poteva fare altrimenti?

Noi come Movimento 5 Stelle, tramite il Consigliere Francesco Sozzi avevamo a suo tempo presentato un progetto con  tanto di conto economico e calcolo degli ammortamenti: in base alla somma iniziale da investire, reinvestendo nell’anno successivo il risparmio dell’anno precedente per sostituire altre lampade, il tempo necessario per la completa sostituzione andava da 5 a 7 anni. Dopo 7 anni il Comune avrebbe beneficiato del risparmio in bolletta pari a 279.130€, al lordo di eventuali lavori di manutenzione( i LED, con la loro durata e affidabilità hanno in realtà bisogno di pochissima manutenzione o sostituzione). Questa  nostra proposta è stata bellamente ignorata e siamo stati trattati con sufficienza da chi evidentemente aveva gisa’ in mente altre soluzioni.

Va anche ricordato che attualmente sono in vigore normative per il risparmio energetico con incentivi  del tipo “certificati bianchi”. Non vogliamo entrare nel merito e nei dettagli di tali incentivi, il sito del GSE da ampio spazio e assistenza alle pubbliche amministrazioni riguardo a questo. A questo scopo possono anche essere costituite aziende “In House” per la conversione degli impianti non solo di illuminazione, ma anche di riscaldamento invernale, coibentazione degli involucri esterni degli edifici, ecc. Comunque usufruire di tali incentivi, piuttosto cospicui, l’investimento per il Comune puo’ ridursi notevolmente.

Sembra insomma che questo intervento sull'illuminazione sia stato fatto scegliendo veramente la strada meno conveniente per il Comune, alla faccia di proclami e articoli autoreferenziali sulla Gazzetta.

Mercoledì, 09 Maggio 2018 09:58

Fritelli e la Saga del Rilancio Termale

Fa sorridere che il Sindaco si affanni a giustificare il suo operato su Terme accusando gli avversari politici delle prossime elezioni comunali di essere poco sereni. E fa ancora più sorridere il fatto che continui a ribadire, sulla carta stampata e sui social, che l’Amministrazione stia lavorando per il rilancio di Terme.

Sarebbe invece opportuno che il Sindaco uscente spiegasse al più presto ai cittadini quale sia la reale situazione delle Terme di Salso e Tabiano e soprattutto spiegasse cosa intende per “rilancio delle Terme”, visto che l’Amministrazione nulla può più fare per rilanciare le Terme se non sperare che dei privati intervengano e manifestino interesse per il bando emesso dal curatore per i beni mobili e immobili della società. Sempre in merito al fantomatico rilancio,se la situazione fosse davvero stabile e rosea come vuol farci credere dovrebbe allora dirci chi è interessato all’acquisto degli immobili (ammesso che ci sia qualcuno), quali immobili interessano i privati, cosa ci vorranno fare e soprattutto cosa vuole fare l’Amministrazione per facilitare e attirare i privati.

Ma la realtà ci sembra ben differente. Il Sindaco Fritelli dovrebbe avere l’umiltà di ammettere che lui e la sua Amministrazione nulla possono fare per rilanciare Terme ed alberghi di proprietà di Terme Spa. Primo perché di fatto gli immobili non sono più di Terme Spa, ma delle banche e dei creditori, secondo perché il comune non ha nelle casse i soldi necessari a nessun tipo di intervento.

Nessuno del M5S si è mai permesso di sollevare obiezioni sul concordato del 2015 se non alle elezioni del 2013, quando aveva altri progetti per Terme Spa per non portarla al concordato. Progetti che non sono però mai stati presi in considerazione da questa Amministrazione.

Allo stato attuale non si può più sentire dichiarare da un’Amministrazione fallimentare che la stessa sarà partecipe del rilancio delle Terme. Ci piacerebbe sapere invece come pensa di favorire e attirare gli investitori e magari confrontarci proprio su questo. Sarebbe sicuramente più interessante per i cittadini che il 10 giugno dovranno esprimere un giudizio sul mandato di Fritelli e capire quali siano i progetti futuri per la città.

Ci teniamo comunque a ribadire con forza, in merito all'intervento del Sindaco Fritelli sulla vendita dei liquidatori giudiziari delle Terme, che la vendita non riguarda soltanto lo stile liberty delle Terme Berzieri, ma come chiunque può leggere dal dispositivo del giudice anche i seguenti beni immobili: Terme di Tabiano, Direzione ed Istituto Chimico, Palazzina Warowland, Terme Zoia, Villa Igea, Casa del Bambino e Villa Termale del Pensionato, Piscina Termale Coperta Jodium, Palazzina Rank Xerox, Casa Colonica Violi, Hotel Valentini e Grand Hotel Porro.

Ricordiamo inoltre, per chi ancora non lo sapesse, che il Sindaco e i suoi tecnici sono stati capaci di farsi abbindolare dall’Accenture LTD nella gestione degli alberghi Porro e Valentini. Non solo hanno dato in mano la gestione a persone quanto meno discutibili, ma si sono fatti lasciare debiti verso diversi fornitori salsesi, nonché debiti con lo stesso Comune, oltre che a rovinare definitivamente la vita ai lavoratori delle strutture. Chiunque vincerà le elezioni dovrà fare i conti con le eventuali esigenze delle società private che vorranno investire, senza potersi permettere di imporre nulla. Semmai dovrà essere in grado di agevolare questo percorso lavorando parallelamente per la creazione di sinergie e obiettivi condivisi

Giovedì, 03 Maggio 2018 12:15

Ecco cosa rimane di Terme

L’avvicinarsi delle elezioni comunali ha riacceso più che mai il dibattito attorno al futuro delle Terme di Salsomaggiore e Tabiano​: tra conferenze, annunci e utopie, sembra che a nessuno sia ben chiaro quale sia lo stato dell’azienda e cosa sia davvero possibile fare in merito.

E proprio perché le persone talvolta sembrano avere la memoria corta, vorremmo ricordare le mirabolanti promesse del Sindaco Fritelli con alcuni significativi passaggi del suo programma per le amministrative del 2013.

  • Nomina di una nuova Amministrazione per Terme SpA per avviare subito un'attività volta al rilancio dei diversi settori aziendali.
  • Portare l'Azienda sul mercato: Terme di Salsomaggiore e Tabiano SpA ha bisogno di un azionista che dia le linee guida per lo sviluppo e necessita di una direzione che renda l'azienda competitiva e formi un personale motivato e coinvolto.
  • Terme di Tabiano: ridare vita a Tabiano significa ridare forza al suo marchio, promuovendolo in modo diretto e autonomo, valorizzandolo per le sue proprietà: Salsomaggiore e Tabiano rappresentano due marchi diversi che vanno posizionati sul mercato in maniera distinta, perchè distinti sono i target a cui si rivolgono.

Terme di Salsomaggiore: stato dell’arte
Altro che rilancio! L’amministrazione Fritelli si conclude con la società Terme di Salsomaggiore e Tabiano​, attualmente in mano al Tribunale di Parma Sez. Fallimentare per venderne i beni e soddisfare i creditori.

La procedura che è stata attivata dall’attuale amministrazione, cioè il concordato preventivo in continuità, prevede che il percorso obbligato, per soddisfare in tutto o in parte chi vanta crediti dalla società Terme di Salsomaggiore e Tabiano S.p.a., sia quello di mettere in vendita TUTTO ciò che appartiene alla società, tramite la procedura (già usata per Alitalia) delle manifestazioni di interesse per tutta o parte dell’azienda e di un successivo bando per l’effettiva assegnazione ad uno o più privati vincitori (sempre che ce ne siano).

Unica eccezione a questa “asta” degli asset aziendali sarà la miniera delle acque termali (che comprende i pozzi e gli impianti di sollevamento) le quali, essendo considerate beni demaniali, rimarranno in concessione al Comune di Salsomaggiore. Perlomeno è questa la tesi, sposata dall’attuale Sindaco, inserita nel piano presentato dall’Amministratore di Terme al Tribunale di Parma per l’omologazione della proposta di Concordato.

Ciò che quindi il Movimento 5 Stelle di Salsomaggiore vuole chiarire, in una campagna elettorale che vorrebbe far credere ai cittadini che le Terme siano ancora nella disposizione gestionale degli amministratori comunali uscenti ed entranti, è che siano TUTTE BALLE.

Non sarà l’amministrazione comunale di Salsomaggiore a scegliere i privati che si compreranno i pezzi di Terme S.p.a., ma sarà il curatore del Tribunale, secondo la normativa fallimentare, e con l’accordo dell’assemblea dei creditori di Terme S.p.a.. Non sarà quindi la nuova amministrazione a decidere se e cosa rilanciare o quanto investire nei vari rami d’azienda di Terme S.p.a., ma saranno i privati a cui verranno assegnate. E la procedura non sarà breve.

Tutto ciò che l’amministrazione comunale potrà fare, una volta “privatizzati” tutti i rami d’azienda vendibili di Terme S.p.a. e avendo in mano la concessione delle acque, sarà decidere come e in che modo le acque termali potranno essere fornite a chi ne farà richiesta. Tutto qui.

Preso quindi atto che la prossima amministrazione non potrà avere voce in capitolo sul destino di Terme S.p.A., nel caso in cui dovessimo essere chiamati noi a governare ci impegneremo a predisporre e assecondare iniziative, attività, facilitazioni e idee che portino allo sviluppo della città e a creare quel substrato fertile da cui far rinascere le attività termali dalle proprie ceneri, creando così un volano virtuoso che possa far risorgere la città dal declino in cui 30 anni di non-scelte l’hanno fatta sprofondare.

Inoltre, qualora venisse richiesto un adeguamento della legislazione nazionale in materia termale, ci attiveremo immediatamente con i nostri deputati nell'interesse della città e per sostenere chi vorrà sviluppare e investire nelle attività termali.

Mi sono accostato alla politica attiva per la prima volta qui a Salsomaggiore con una speranza: di poter dare il mio contributo (gratuito) alla Città : Il contatto con quella che viene impropriamente chiamata politica e “ politici” e’ stato devastante.

Io, fermo alla definizione di “politica “ di Aristotele,il cui scopo e’ il benessere dei cittadini in primo luogo, per il loro sviluppo fisico, intellettuale e sociale, una politica “trasparente” e in compartecipazione coi cittadini, mi sono trovato a fronteggiare una politica e politici che, di fronte a mie proposte a beneficio dei cittadini, non potendo rifiutarle, ne demolivano poi l’essenza stravolgendole e di fatto facendo il contrario di quanto proposto.

Ci sono voluti quasi due anni per avere la mezz'ora gratuita di parcheggio, gli orti sociali da noi proposti non hanno mai avuto l’acqua e non l’hanno ancora, la distribuzione di acqua gratuita mediante apposite strutture in città ha visto un bando tagliato apposta per non essere appetibile per nessuno.

Mi sono trovato di fronte a persone che, quando interpellate e richieste di spiegazioni, svicolavano e attuavano strategie e manovre elusive, quali dimostrarsi indignate, o assumere l’atteggiamento da maestrina bacchettatrice; ho sopportato la faccia di chi mi mentiva sapendo di mentire, conscio del fatto che pure io lo sapevo, il lancio di filippiche con cui mi si accusava di non sapere niente di politica, vari commenti non proprio gentili, ecc

Se ho tollerato la mancanza di rispetto per il sottoscritto, non posso e non potrò tollerare la mancanza di rispetto per i cittadini e i loro soldi: mi riferisco a quanto evidenziato da una ispezione del Ministero dell’Economia e Finanze, dalla quale si rilevano contratti fatti male , incompleti, in bozza o non firmati, o peggio mancanti, comunque sempre a sfavore delle casse comunali, confusione amministrativa e irregolarità facenti capo ad un dirigente a tempo determinato, la cui nomina viene per più motivi definita illegittima dall’Ispettore Sul fatto della politica sono d’accordo: non ne so niente di questa pseudo-politica, ma la mia ignoranza è voluta: non ne voglio sapere, me ne tengo il più lontano possibile; basta vederne i risultati ottenuti negli ultimi 20 anni: una città devastata da un Attila dell’incapacità, dei favoritismi, della miopia organizzativa, che ha perso tutti i suoi assetti più consistenti, vedi hotel, Terme in liquidazione, verde pubblico che di verde ha ben poco, strade e marciapiedi senza vere manutenzioni da anni, negozi chiusi, cartelli di VENDESI ovunque, strutture in calcestruzzo incompiute ormai da demolire, però ancora facenti parte dell’indecoro urbano.

Il mio turno ora e’ finito, ma passo il testimone ad altri costituitisi in una lista del movimento 5 stelle, che si presenterà alle prossime elezioni, una lista che e‘un gruppo di lavoro, una squadra che ha in mente solo un obiettivo: migliorare in tutti i modi la qualità della vita dei cittadini salsesi, cercare di far ripartire questa
città un tempo bellissima, non con programmi “elettorali” da Superman, che poi nessuno attua, ma con idee semplici, da semplici cittadini.

La nostra squadra si compone di cittadini mai entrati in politica, cittadini che rappresentano un po’ tutte le attività e le caratteristiche della cittadinanza Salsese: professionisti, commercianti, artigiani, casalinghe, pensionati, esperti di informatica ed e-commerce, rappresentanti delle associazioni di consumatori, imprenditori. E soprattutto delle donne: nella nostra lista il minimo del 30% di quote rosa e’ superato: noi ne proponiamo il 50%: otto uomini e otto donne, queste ultime molto
preparate e battagliere, per una battaglia positiva contro il decadimento e per la riconquista dei valori civili, sociali e di partecipazione di questa bellissima citta’.

Per questo siamo aperti a proposte, idee, suggerimenti da parte di tutti i cittadini, perchè la città e’ loro e solo loro hanno il diritto a decidere il loro futuro. La delega alla politica e’ solo per la realizzazione dei sogni e desideri della gente , per il loro beneficio e progresso, fisico, mentale e spirituale.

Saremo presenti ogni fine settimana con un gazebo informativo in piazza Libertà e /o in Largo Roma, partecipate, decidete, cambiate.

Franco Bressanin,
Consigliere Comunale uscente M5S