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Mercoledì, 05 Dicembre 2012 16:43

Le nostre risposte alla Gazzetta di Parma In evidenza

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Ci teniamo a premettere che la base del nostro programma sarà composto da 5 punti essenziali e che gli stessi saranno discussi all’interno del forum del nostro sito salso5stelle.it, nella sezione forum, chiaramente aperta a tutti i cittadini.

 

1) Terme Spa si trova in una situazione di grossa crisi. Come si può rilanciare questa società?

La domanda andava fatta anni orsono, ma, qualunque sia la politica per rilanciare l’azienda, ci sentiamo di sottolineare, in maniera chiara e schietta, che si parte da una situazione fallimentare per cui è facile comprendere che salvataggio e  rilancio saranno molto difficili e molto dolorosi.

La cosa che ci preme far notare è che Terme Spa non è finita in questa situazione per opera del fato o della sfortuna, ma a causa di una sciagurata gestione da parte della politica che si è protratta per molti anni, perché anche se si tratta di una Società Per Azioni il vero e unico socio è sempre e solo stata la politica.

Riteniamo che per troppo tempo non si siano individuati i responsabili di questa situazione e, quindi, sarà fondamentale che chi ha sbagliato paghi ed sparisca immediatamente dalla società.

L’aspetto primario è quello di ripartire della cosa più importante che contraddistingue le Terme , ovvero le proprietà curative delle sue acque, che andranno tutelate e preservate per il futuro della città.

Stiamo lavorando  ad alcune idee che nel giro di poche settimane  saranno pubblicate sul forum del sito www.salso5stelle.it e da lì partirà il confronto con i cittadini.

L’intento è quello di lavorare su proposte attuabili e concrete, senza fare alcuna falsa promessa o alcun incredibile proclama.

Sicuramente si dovrà snellire la struttura ma partendo dall’alto e non dal basso, come troppo spesso la politica ha fatto in passato.

Si dovranno ripensare i servizi rispondendo alle esigenze effettive del momento e capire quali collaborazioni e sinergie potranno concretizzarsi per il futuro con le categorie del territorio.

Tutte le idee sono buone sino a quando non ci si scontra con la realtà dei fatti, ma questo non significa che non si  possa far nulla.

Se le Terme devono rimanere patrimonio cittadino, è ora che tutti i cittadini ne conoscano il contenuto, ne curino il suo futuro e la sua efficienza.

Chiaramente non avremo molti amici tra gli altri soci delle Terme e tra i finanziatori, ma immaginiamo che il buon senso non possa essere messo in discussione da nessun credo politico.

 

2) Durante l'esperienza in Consiglio comunale vi siete sempre espressi contro il "consumo del territorio". Qual è la vostra idea di urbanistica per Salso? Il ricorso al Tar per la Bertanella come sta procedendo?

Come lei dice la nostra visione non è un segreto. La nostra idea è quella del consumo 0 del territorio.

Innanzitutto bisogna ripartire da un censimento del territorio (già da noi proposto) per poi decidere un piano futuro di urbanizzazione. Non è vero che il consumo 0 del territorio mette in ginocchio le aziende edilizie, bisogna infatti pensare a ristrutturare il vecchio e quindi riqualificare le aziende verso questa ottica.

La ristrutturazione dell’esistente su parametri di elevata efficienza energetica potrebbe rilanciare un settore al momento in profonda crisi.

Come incentivare la ristrutturazione? Avevamo già proposto in consiglio comunale di attribuire un elevato punteggio (50 punti) a coloro che avessero voluto riconvertire l’alberghiero in residenziale con classe energetica B, ma il consiglio decise di attribuire a questo aspetto solo 15 punti. Questo sarebbe stato solo il primo passo, il secondo è quello di diminuire sensibilmente gli oneri di urbanizzazione, quanto meno pareggiando i maggiori costi che comporta questo tipo di ristrutturazione. In questo modo si avrebbe il vantaggio di non consumare nuovo territorio, ma di riqualificare un patrimonio immobiliare  esistente e rendere la nostra città all’avanguardia.

Per quanto riguarda il ricorso al TAR sulla Bertanella, lo abbiamo ritirato in quanto, essendo il ricorso intestato al nostro consigliere, che oggi non è più in carica, dal punto di vista giuridico cessa l’interesse da parte del consigliere stesso sulla delibera contestata. Il ritiro è stato effettuato per l’alta probabilità di essere respinto e quindi per evitare un esborso economico ancora più alto dei  2.200,00 € che abbiamo già parzialmente pagato anche grazie alla donazione dei cittadini .

Il resto verrà saldato grazie alla nostra consueta autotassazione e grazie anche ai contributi che, chi vorrà, potrà donarci presso i nostri prossimi banchetti

 

3) Il turismo e il commercio di Salso sono in crisi. Come rilanciarli?

La crisi del commercio e la crisi turistica della città sono direttamente collegate e, sebbene si stia attraversando un periodo di grossa difficoltà, entrambe si possono rilanciare con un programma d’interesse comune: riportare i turisti a Salsomaggiore.

Come si può fare? Sicuramente unendo tutti i punti attrattivi della città in un programma turistico a 360° dove le Terme non siano l’unica attrattiva.

Di seguito alcuni brevi punti su cui riteniamo che si debba puntare:

a)     Ristrutturazione dell’ organizzativo dell’uff. Turistico, in maniera che si occupi seriamente di tre aspetti fondamentali:  la promozione, l’assistenza ai turisti e  l’organizzazione di eventi congressuali.

Abbiamo già presentato diversi mesi fa a riguardo un progetto in commissione turismo che aveva riscosso l’unanimità della commissione.

Preparato e presentato al Sindaco e dirigenti competenti, nulla  è stato fatto.

Il progetto è riportato sul nostro sito salso5stelle.it

b)     La necessità di una riqualificazione di molte strutture alberghiere della città non è un segreto per nessuno, ma non si è fatto nulla in tal senso né da parte dei diretti interessati, né da parte del comune.

Noi pensiamo che qualche agevolazione si possa trovare per aiutare i più intraprendenti, ad esempio esentandoli per un periodo da TARSU e IMU.

Non è molto, ma le casse del comune non sono affatto messe bene.

c)     Rendere parte integrante dell’offerta turistica di Salsomaggiore il cicloturismo, tutelando i molti percorsi ciclabili collinari esistenti; un’idea potrebbe essere quella di affidare la manutenzione dei percorsi e dei boschi ai contadini della zona, dando in cambio la possibilità di fare legna senza che questo rechi danno.

d)     Realizzazione di un mercato a km 0, del biologico e dello sfuso, promuovendo un tipo di consumo consapevole e responsabile, in accordo con le aziende e le associazioni agricole della zona.

e)     Inserimento del Comune di Salsomaggiore nell’associazione dei Comuni virtuosi, perché non basta chiamarsi “città della salute” per essere riconosciuta tale.  

Questi sono solo alcuni punti, ma la priorità assoluta è capire se le associazioni di commercianti e albergatori siano intenzionate a lavorare finalmente insieme ad un programma di medio-lungo termine (5-10 anni).

 

4)  La struttura amministrativa del Comune di Salso come può essere ottimizzata?

Conosciamo solo una minima parte di tutta la macchina comunale: sarà nostro obbiettivo primario ridurre i costi almeno del 5% nel primo anno, aumentandone l’efficienza.

Abbiamo già ribadito più volte che i dirigenti saranno meno degli attuali, magari eliminando qualche delega e valutando quali siano le strade legali per ridurne il costo.

Allo stesso tempo riteniamo che il segretario comunale non possa essere suddiviso con altri comuni, data l’importanza fondamentale di tale figura. Procederemo alla sua nomina come per gli assessori, in maniera trasparente e partecipata. Partendo da questi punti fondamentali dovremo valutare settore per settore quali interventi fare e come aumentarne la loro efficienza.

La necessità di un piano di riduzione di sprechi che vanno dal risparmio energetico  ai rifiuti, alla riqualificazione del sistema informatico open source passando per la vendita dell’auto blu, saranno da valutare una volta entrati a fondo negli ingranaggi della macchina comunale.

Ribadiamo il nostro no a sprechi e no a tagli indiscriminati.

 

5) Come vi state preparando alle prossime elezioni?

Come premesso, ci concentreremo su 5 progetti essenziali ed attuabili nei quali verrà prevista anche l’eventuale copertura finanziaria.

Alcuni sono già pronti e sono sul sito salso5stelle.it, nella sezione forum.

Per ogni progetto, un gruppo di lavoro si occupa dello sviluppo e mette in rete i vari risultati del proprio lavoro. I cittadini sono inviati a partecipare e darci il loro contributo su ogni singolo aspetto dei progetti. 

Il candidato sindaco non è stato ancora indicato, ma con molta probabilità sarà la stessa persona che a nostro avviso si è ben comportata durante la nostra prima esperienza a Salsomaggiore.

Vorremmo altresì costruire la squadra di governo con assessori non di derivazione politica; per questo molto presto apriremo le iscrizioni sul nostro sito a cittadini di Salsomaggiore e non che vorranno candidarsi.

Le figure politiche del M5S saranno Sindaco e Vicesindaco, che avrà delega al bilancio.

La nostra squadra sarà composta di 3 assessori.  

1) Urbanistica, Ambiente, Sicurezza, Lavori Pubblici, Viabilità e Traffico

2) Scuola, Sociale, Servizi Demografici,Cultura e Sport

3) Attività produttive, Agricoltura, Turismo e Manifestazioni

Le deleghe eventuali per le partecipate e il personale saranno mantenute in capo a Sindaco e Vicesindaco.

 

6) Come valutate la vostra prima esperienza in Consiglio comunale e il lavoro fatto dal consigliere del M5S durante i 15 mesi dell'amministrazione Carancini?

Pensiamo sia stata positiva.

Abbiamo fatto esperienza ed imparato a come muoverci all’interno della macchina amministrativa.

Abbiamo cercato di leggere il maggior numero di documenti possibili, facendo lavorare l’ufficio segreteria forse come mai nessuno prima.

Abbiamo esaminato i documenti facendo notare le cose che secondo noi non andavano alla giunta e al Sindaco, che hanno risposto spesso in maniera vaga o con imbarazzo.

Abbiamo inviato per conoscenza alla procura di Parma tutte le nostre interrogazioni. Abbiamo capito che, seppur pochi, i soldi ci sono e si perdono in mille rivoli.

Abbiamo infine cambiato strategia, producendo negli ultimi 6 mesi diverse mozioni su molteplici argomenti, scontrandoci con l’ottusità della politica che ha bocciato tutte le nostre proposte a prescindere dal contenuto.

Noi non molleremo, loro neanche: ma gli conviene?

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