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Mercoledì, 08 Aprile 2015 16:38

La sfida di Mondelli: "Ampliare l'offerta termale" In evidenza

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di Egidio Bandini

Alla guida della Newco che ha, di fatto, segnato un decisivo cambiamento di rotta nella gestione del sistema termale di Salsomaggiore e Tabiano c’è ora Emilio Mondelli, bussetano, classe 1947. 
Da 40 anni a Milano e titolare di numerose aziende, in due settori particolari: nell’hi-tech medicale e bancario (trasporto, installazione e manutenzione di apparecchi quali Tac, risonanze magnetiche e altre tecnologie in ambito medico, bancomat e controlli banconote nel settore banking) e nei trasporti nucleari (unica realtà in Italia in questo ambito specifico), dallo smaltimento delle scorie ai radioisotopi per le terapie oncologiche. 
Perché Emilio Mondelli abbia deciso di mettersi a capo della società che, da domani, gestirà lo Zoja, il Respighi e Villa Igea è presto detto: da 20 anni il dottor Mondelli trascorre il fine settimana a Salso, nella sua tenuta e ha conosciuto la realtà della città. 
«Due mesi fa – dice il nuovo presidente – ho avuto contatti con le istituzioni, che mi hanno chiesto di valutare come e se si potesse dare una mano in questa iniziativa. Ho chiesto di capire meglio e ho incontrato Massimo Garibaldi, presidente di Terme Spa, che mi ha trasmesso il suo entusiasmo e la sua precisa volontà di non far fallire il sistema termale salsese e tabianese, caparbiamente deciso a non mollare, anche perché in caso contrario verrebbero messi a rischio molti posti di lavoro». 
«Ho deciso di garantire il mio impegno – ha ribadito Mondelli – a patto che ci fossero altri partner intenzionati a investire soldi veri, che non considerassero solo il ritorno nel risultato a fine anno e che accettassero di non parlare di compensi. 
Così, una volta individuati alcuni imprenditori affermati nei loro settori pronti a dare una mano concreta alle terme, abbiamo tutti deciso di accettare questa sfida». 
Sin qui il presente della nuova società, che ha preso in mano le redini del sistema termale di Salsomaggiore e Tabiano, ma per il futuro quali sono le prospettive? E anche su questo tema il presidente Mondelli ha le idee chiare. 
«L’obiettivo della nostra Newco - dice convinto - è il rilancio delle terme, visto come servizi aggiuntivi alle persone – ha detto Mondelli – per ampliare la fascia degli utenti, rivolgendoci in modo più diretto ai bambini e agli anziani, ma non solo: a Villa Igea, ad esempio, valutiamo l’ampliamento di attività, oltre i servizi riabilitativi. Da qui – ha aggiunto il presidente – i numerosi investimenti, già quantificati e programmati su tutto il sistema termale, secondo una precisa strategia, nella quale io per primo metto la faccia, dal momento che l’azienda terme ha bisogno di fare sintesi sulla gestione, proprio in chiave imprenditoriale». 
È partita, dunque, una precisa ricognizione, volta ad individuare quali siano i primi interventi da fare, sia nel settore dei prodotti con il lancio di nuovi brand e l’individuazione di ulteriori canali distributivi, ma anche in ambito termale, per individuare attività aggiuntive, per esempio allo Zoja, facendo sì di superare il limite dei sette mesi della stagione termale, arrivando a dodici mesi, grazie a nuovi servizi per gli utenti. «Nell’ambito di questa strategia di sviluppo, sia dei prodotti che dei servizi – ha detto Mondelli – abbiamo già assunto Alberto Anceschi come direttore commerciale e responsabile della qualità dell’offerta nel nostro sistema termale nel suo complesso. 
La scelta, nonostante Anceschi non venga da questo settore, è dovuta al fatto che egli, come manager, ha dimostrato di avere idee chiare, mente organizzata e capacità di sintesi adatte a gestire e vendere qualsiasi prodotto. Di questo, oggi, ha bisogno il sistema termale di Salso e Tabiano. È chiaro – ha concluso il presidente - che tutti dobbiamo fare il tifo perché l’iniziativa vada a buon fine, a partire dal territorio di Salso e Tabiano: io, il vicepresidente Luciano Mondani, Antonio Cerciello di Nordmeccanica, Vittorio Coppellotti, il Consorzio di Tabiano e gli altri investitori siamo in prima linea e abbiamo immesso capitali nella nuova società. Ai salsesi e ai tabianesi, ma non solo, chiediamo di darci fiducia e credere nella rinascita del sistema termale: sarà una nuova stagione di sviluppo e di grandi opportunità».

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