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Domenica, 12 Gennaio 2014 08:44

La solita farsa sulle terme - Frittelli a casa!!! In evidenza

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Giovedì sera in sala Mainardi è andata in scena l’ennesima farsa sulle terme. Il Sindaco Fritelli in compagnia del Direttore Generale e della Giunta ci hanno chiesto di votare una delibera con le linee di indirizzo per il nuovo Piano Industriale di Terme SpA. Una cambiale in bianco visto che il piano industriale di Terme è talmente fumoso da essere inconsistente.

Il rilancio dell’azienda, come ci ha spiegato il direttore generale, dovrebbe attuarsi bloccando il pagamento dei debiti con le banche e riducendo ancora i costi in attesa di un eventuale e salvifico imprenditore privato, cercando nel frattempo di fare qualche piccolo investimento finanziandolo non si sa come. Nulla di nuovo. Il solito rapporto contabile e niente più. Ci saremmo aspettati una analisi precisa, che mettesse in evidenza quali fossero gli asset aziendali ancora produttivi, quelli migliorabili o più facilmente ristrutturabili, per avere finalmente un’inversione di tendenza. Nulla, solo la solita politica attendista e dilatoria. Il Sindaco Fritelli, ha dichiarato che “… la politica non deve fare impresa”.

Lo doveva dire ai suoi compagni di partito che si sono avvicendati negli ultimi vent’anni e non alla cittadinanza. Il Sindaco che aveva promesso il cambiamento e la discontinuità, ci prende in giro ormai da sei mesi. Nessuno ha la bacchetta magica, lo sappiamo, ma Frittelli dovrebbe chiarire come mai i dirigenti ed ex primi cittadini responsabili di questo disastro sono ancora comodamente seduti sulle loro poltrone. Gli stessi signori colpevoli di aver firmato una lettera di patronage (dichiarazione rilasciata ad una banca in sostituzione di una fideiussione vera e propria) di 15 ml. di € senza passare dal Consiglio Comunale e con il beneplacito della Giunta di allora.

Il M5S manda un chiaro messaggio politico alla Giunta e agli altri soci di Terme Spa: l’azienda non è di loro proprietà, ma della comunità salsese; di tutta la comunità, anche di coloro che non li hanno votati. Ora, chi ha permesso che negli anni le Terme venissero usate per fare assistenzialismo e clientelismo, portandole al fallimento, deve cominciare a pagarne il conto. Tutti coloro che con le loro azioni o le loro scelte hanno contribuito a questo scempio devono andarsene; se il Sindaco, la Giunta e la maggioranza non agiscono su costoro se ne rendono complici.

Sin dalla campagna elettorale abbiamo suggerito come poter fare a reperire risorse per progetti mirati al rilancio, ma l’idea di utilizzare il crowdfunding è stata accolta dal solito disinteresse e dalla solita sufficienza. Il Sindaco Renziano di Salsomaggiore deve sapere che Obama, l’amico di Renzie, si è finanziato la campagna elettorale con questo sistema, raccogliendo milioni di dollari. Tale indifferenza non crediamo sia casuale: affinché il crowdfunding possa funzionare occorro due requisiti irrinunciabili: una classe dirigente credibile ed onesta (dunque non compromessa con gestioni fallimentari) ed un Piano Industriale efficace e realizzabile. Il M5S ha compiuto due importanti azioni a livello istituzionale senza l’appoggio di nessuno dei rappresentanti politici locali.

A luglio 2013 abbiamo presentato un’interrogazione in Parlamento per chiedere l’avvio di una ricerca scientifica statistica sulle acque per dare un’ulteriore supporto scientifico alla promozione. In Regione abbiamo richiesto che vengano definite le direttive per l’ottenimento del marchio di città termale in modo da accedere alla promozione internazionale da parte di Enit (Agenzia Nazionale del Turismo). Anche la minoranza ieri sera, tranne il Consigliere Poggi, ha retto il gioco del Sindaco proponendo idee fantasiose ma trascurando di specificarne la copertura finanziaria.

Siamo invece contenti della proposta dei lavoratori del Valentini e del Porro sulla costituzione di una cooperativa per la gestione degli alberghi; ipotesi questa che andrebbe meglio analizzata in quanto almeno uno degli hotel ha obbligatoriamente bisogno di cospicui investimenti per tornare ad essere operativo e vorremmo capire se i lavoratori nella loro proposta hanno individuato dove poter reperire i finanziamenti adeguati.

Il messaggio da parte dei cittadini in tutti gli interventi è stato chiaro ed eloquente: Signori non ci siamo!!! Fritelli deve dire chiaro e forte ai suo compagni di partito di Regione e Provincia, da lui definiti “… collaborativi e sensibili alla problematica”, che tutti coloro che voglio fruire delle nostre acque devono venire a Salsomaggiore e a Tabiano a fare le cure!!! Il Sindaco Fritelli deve chiarire quanto prima se intende mantenere le promesse fatte in campagna elettorale facendo il rottamatore di fatto e non di copertina; se invece e' solo un giovane politico interessato a fare carriera all’interno del PD, proteggendo i vecchi boiardi di partito, contro l’interesse di Salso e dei Salsesi, è giunta l’ora che vada a casa!!!

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1 commento

  • Link al commento Franco Bressanin Lunedì, 13 Gennaio 2014 16:17 inviato da Franco Bressanin

    per il principio di precauzione, sarebbe auspicabile che il sindaco Fritelli andasse a casa , di sua spontanea volonta', sulle proprie gambe e piu' in fretta possibile. se i Salsesi si svegliassero solo dopo che i danni fossero stati fatti, sarebbe troppo tardi: cercare di rimediare dopo che la frittata e' stata fatta, sarebbe come cercare di ricostruire l'uovo, partendo appunto, dalla frittata!

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