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Giovedì, 03 Maggio 2018 12:15

Ecco cosa rimane di Terme In evidenza

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L’avvicinarsi delle elezioni comunali ha riacceso più che mai il dibattito attorno al futuro delle Terme di Salsomaggiore e Tabiano​: tra conferenze, annunci e utopie, sembra che a nessuno sia ben chiaro quale sia lo stato dell’azienda e cosa sia davvero possibile fare in merito.

E proprio perché le persone talvolta sembrano avere la memoria corta, vorremmo ricordare le mirabolanti promesse del Sindaco Fritelli con alcuni significativi passaggi del suo programma per le amministrative del 2013.

  • Nomina di una nuova Amministrazione per Terme SpA per avviare subito un'attività volta al rilancio dei diversi settori aziendali.
  • Portare l'Azienda sul mercato: Terme di Salsomaggiore e Tabiano SpA ha bisogno di un azionista che dia le linee guida per lo sviluppo e necessita di una direzione che renda l'azienda competitiva e formi un personale motivato e coinvolto.
  • Terme di Tabiano: ridare vita a Tabiano significa ridare forza al suo marchio, promuovendolo in modo diretto e autonomo, valorizzandolo per le sue proprietà: Salsomaggiore e Tabiano rappresentano due marchi diversi che vanno posizionati sul mercato in maniera distinta, perchè distinti sono i target a cui si rivolgono.

Terme di Salsomaggiore: stato dell’arte
Altro che rilancio! L’amministrazione Fritelli si conclude con la società Terme di Salsomaggiore e Tabiano​, attualmente in mano al Tribunale di Parma Sez. Fallimentare per venderne i beni e soddisfare i creditori.

La procedura che è stata attivata dall’attuale amministrazione, cioè il concordato preventivo in continuità, prevede che il percorso obbligato, per soddisfare in tutto o in parte chi vanta crediti dalla società Terme di Salsomaggiore e Tabiano S.p.a., sia quello di mettere in vendita TUTTO ciò che appartiene alla società, tramite la procedura (già usata per Alitalia) delle manifestazioni di interesse per tutta o parte dell’azienda e di un successivo bando per l’effettiva assegnazione ad uno o più privati vincitori (sempre che ce ne siano).

Unica eccezione a questa “asta” degli asset aziendali sarà la miniera delle acque termali (che comprende i pozzi e gli impianti di sollevamento) le quali, essendo considerate beni demaniali, rimarranno in concessione al Comune di Salsomaggiore. Perlomeno è questa la tesi, sposata dall’attuale Sindaco, inserita nel piano presentato dall’Amministratore di Terme al Tribunale di Parma per l’omologazione della proposta di Concordato.

Ciò che quindi il Movimento 5 Stelle di Salsomaggiore vuole chiarire, in una campagna elettorale che vorrebbe far credere ai cittadini che le Terme siano ancora nella disposizione gestionale degli amministratori comunali uscenti ed entranti, è che siano TUTTE BALLE.

Non sarà l’amministrazione comunale di Salsomaggiore a scegliere i privati che si compreranno i pezzi di Terme S.p.a., ma sarà il curatore del Tribunale, secondo la normativa fallimentare, e con l’accordo dell’assemblea dei creditori di Terme S.p.a.. Non sarà quindi la nuova amministrazione a decidere se e cosa rilanciare o quanto investire nei vari rami d’azienda di Terme S.p.a., ma saranno i privati a cui verranno assegnate. E la procedura non sarà breve.

Tutto ciò che l’amministrazione comunale potrà fare, una volta “privatizzati” tutti i rami d’azienda vendibili di Terme S.p.a. e avendo in mano la concessione delle acque, sarà decidere come e in che modo le acque termali potranno essere fornite a chi ne farà richiesta. Tutto qui.

Preso quindi atto che la prossima amministrazione non potrà avere voce in capitolo sul destino di Terme S.p.A., nel caso in cui dovessimo essere chiamati noi a governare ci impegneremo a predisporre e assecondare iniziative, attività, facilitazioni e idee che portino allo sviluppo della città e a creare quel substrato fertile da cui far rinascere le attività termali dalle proprie ceneri, creando così un volano virtuoso che possa far risorgere la città dal declino in cui 30 anni di non-scelte l’hanno fatta sprofondare.

Inoltre, qualora venisse richiesto un adeguamento della legislazione nazionale in materia termale, ci attiveremo immediatamente con i nostri deputati nell'interesse della città e per sostenere chi vorrà sviluppare e investire nelle attività termali.

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