Energia & Rifiuti
Venerdì, 24 Maggio 2013 00:00

Progetto Trattamento Rifiuti In evidenza

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Progetto trattamento rifiuti

Anziché parlare di "rifiuti", sarebbe opportuno cominciare a parlare di "materiali post consumo", ovvero materiali che vengono riutilizzati secondo tecniche ormai ampiamente collaudate: ricordiamo a tal proposito il "centro di riciclo di Vedelago", in cui arrivano e vengono trattati i vari materiali della raccolta differenziata nella provincia di Treviso.
Il progetto del M5S prevede il ricorso a metodi e tecniche simili a quelle di Vedelago: raccolta differenziata spinta, compostaggio domestico, incentivazioni alla gestione "virtuosa " dei materiali post-consumo.

I dati:
Lo smaltimento dei rifiuti costituisce una voce consistente dei bilanci comunali.
Per Salsomaggiore questo è particolarmente evidente: si spendono infatti oltre 4.000.000€ all'anno per questo servizio (a fronte di entrate per circa 18.000.000€ /anno), affidato ad IREN e in parte a Cooperative.
Nessuna entrata per il Comune dalla vendita dei materiali riciclati, mentre il costo della raccolta ricade per intero sui cittadini attraverso la TARSU (tassa sui rifiuti solidi urbani), calcolata al momento solo sulla superficie utile degli edifici e ignorando quindi il numero degli occupanti e le abitudini più o meno virtuose.

Il Progetto:
- Raccolta differenziata molto spinta, con immissione diretta nel mercato dei materiali raccolti e immediatamente utilizzabili fatta dal Comune stesso. In tal modo il Comune di Salso potrebbe recuperare cifre consistenti da queste vendite: basti pensare che una tonnellata di bottiglie di plastica PET viene venduta a più di 1200€ attraverso aste pubbliche, data la scarsità del materiale. Se poi le bottiglie sono separate dai tappi (venduti a parte) , il prezzo è ancora più alto.
Stesse considerazioni possono essere fatte per il vetro e per l'alluminio delle lattine, dove il risparmio di energia del riciclo rispetto all'uso del minerale primario ( bauxite) è di 10 volte. Tali materiali vanno letteralmente "a ruba" nelle aste pubbliche , data la loro scarsità e convenienza.
- La compostazione (o compostaggio?) in loco dell'umido, sia per privati che per condomini, attraverso l'utilizzo di contenitori appositi detti " compostiere": queste hanno un costo molto contenuto ( circa 150€ per un condominio, 30-40€ per una famiglia) e permettono la produzione di un terriccio molto fertile utilizzabile nei giardini e orti privati.
- Un sistema di incentivi in cui viene premiata la virtuosità e la minor produzione di rifiuti, con consistente riduzione della TARSU, cosa ben auspicata in questo periodo di crisi. Va anche ricordato che le ultime direttive della Comunità Europea vanno proprio verso questo tipo di trattamento rifiuti, in quanto raccomandano di riutilizzare tutto quanto è possibile, data la scarsità e il costo delle materie prime.
- Tariffazione puntuale calcolata non in base alla superfice utile degli edifici, ma in base all'effettiva quantità di rifiuti prodotti.
Il nostro studio - basato sui costi degli impianti di trattamento e sulle esperienze di Comuni che hanno già in atto questo tipo di trattamenti e di tariffazioni - prevede un risparmio di almeno il 70% sulla spesa di raccolta e trattamento ( risparmio calcolato: maggiore di 2.000.000€/ anno, compreso ammortamento impianti, locali ecc).
Per migliorare la convenienza di questo sistema abbiamo anche già contattato altri Comuni della Provincia di Parma con cui realizzare un bacino di raccolta il più ampio possibile e diminuire ancora ulteriormente i costi.
I beneficiari di questo risparmio saranno ovviamente i cittadini, con una diminuzione consistente della TARSU e della tassa che la sostituirà, cioè la TARES( che sarà circa il 30% più alta della TARSU).
Una parte del risparmio sarà utilizzata dal Comune per finanziare altri progetti "virtuosi" a beneficio dei cittadini.

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