Energia e Rifiuti

Attività Produttive

Mercoledì, 09 Maggio 2018 09:58

Fritelli e la Saga del Rilancio Termale

Fa sorridere che il Sindaco si affanni a giustificare il suo operato su Terme accusando gli avversari politici delle prossime elezioni comunali di essere poco sereni. E fa ancora più sorridere il fatto che continui a ribadire, sulla carta stampata e sui social, che l’Amministrazione stia lavorando per il rilancio di Terme.

Sarebbe invece opportuno che il Sindaco uscente spiegasse al più presto ai cittadini quale sia la reale situazione delle Terme di Salso e Tabiano e soprattutto spiegasse cosa intende per “rilancio delle Terme”, visto che l’Amministrazione nulla può più fare per rilanciare le Terme se non sperare che dei privati intervengano e manifestino interesse per il bando emesso dal curatore per i beni mobili e immobili della società. Sempre in merito al fantomatico rilancio,se la situazione fosse davvero stabile e rosea come vuol farci credere dovrebbe allora dirci chi è interessato all’acquisto degli immobili (ammesso che ci sia qualcuno), quali immobili interessano i privati, cosa ci vorranno fare e soprattutto cosa vuole fare l’Amministrazione per facilitare e attirare i privati.

Ma la realtà ci sembra ben differente. Il Sindaco Fritelli dovrebbe avere l’umiltà di ammettere che lui e la sua Amministrazione nulla possono fare per rilanciare Terme ed alberghi di proprietà di Terme Spa. Primo perché di fatto gli immobili non sono più di Terme Spa, ma delle banche e dei creditori, secondo perché il comune non ha nelle casse i soldi necessari a nessun tipo di intervento.

Nessuno del M5S si è mai permesso di sollevare obiezioni sul concordato del 2015 se non alle elezioni del 2013, quando aveva altri progetti per Terme Spa per non portarla al concordato. Progetti che non sono però mai stati presi in considerazione da questa Amministrazione.

Allo stato attuale non si può più sentire dichiarare da un’Amministrazione fallimentare che la stessa sarà partecipe del rilancio delle Terme. Ci piacerebbe sapere invece come pensa di favorire e attirare gli investitori e magari confrontarci proprio su questo. Sarebbe sicuramente più interessante per i cittadini che il 10 giugno dovranno esprimere un giudizio sul mandato di Fritelli e capire quali siano i progetti futuri per la città.

Ci teniamo comunque a ribadire con forza, in merito all'intervento del Sindaco Fritelli sulla vendita dei liquidatori giudiziari delle Terme, che la vendita non riguarda soltanto lo stile liberty delle Terme Berzieri, ma come chiunque può leggere dal dispositivo del giudice anche i seguenti beni immobili: Terme di Tabiano, Direzione ed Istituto Chimico, Palazzina Warowland, Terme Zoia, Villa Igea, Casa del Bambino e Villa Termale del Pensionato, Piscina Termale Coperta Jodium, Palazzina Rank Xerox, Casa Colonica Violi, Hotel Valentini e Grand Hotel Porro.

Ricordiamo inoltre, per chi ancora non lo sapesse, che il Sindaco e i suoi tecnici sono stati capaci di farsi abbindolare dall’Accenture LTD nella gestione degli alberghi Porro e Valentini. Non solo hanno dato in mano la gestione a persone quanto meno discutibili, ma si sono fatti lasciare debiti verso diversi fornitori salsesi, nonché debiti con lo stesso Comune, oltre che a rovinare definitivamente la vita ai lavoratori delle strutture. Chiunque vincerà le elezioni dovrà fare i conti con le eventuali esigenze delle società private che vorranno investire, senza potersi permettere di imporre nulla. Semmai dovrà essere in grado di agevolare questo percorso lavorando parallelamente per la creazione di sinergie e obiettivi condivisi

Giovedì, 03 Maggio 2018 12:15

Ecco cosa rimane di Terme

L’avvicinarsi delle elezioni comunali ha riacceso più che mai il dibattito attorno al futuro delle Terme di Salsomaggiore e Tabiano​: tra conferenze, annunci e utopie, sembra che a nessuno sia ben chiaro quale sia lo stato dell’azienda e cosa sia davvero possibile fare in merito.

E proprio perché le persone talvolta sembrano avere la memoria corta, vorremmo ricordare le mirabolanti promesse del Sindaco Fritelli con alcuni significativi passaggi del suo programma per le amministrative del 2013.

  • Nomina di una nuova Amministrazione per Terme SpA per avviare subito un'attività volta al rilancio dei diversi settori aziendali.
  • Portare l'Azienda sul mercato: Terme di Salsomaggiore e Tabiano SpA ha bisogno di un azionista che dia le linee guida per lo sviluppo e necessita di una direzione che renda l'azienda competitiva e formi un personale motivato e coinvolto.
  • Terme di Tabiano: ridare vita a Tabiano significa ridare forza al suo marchio, promuovendolo in modo diretto e autonomo, valorizzandolo per le sue proprietà: Salsomaggiore e Tabiano rappresentano due marchi diversi che vanno posizionati sul mercato in maniera distinta, perchè distinti sono i target a cui si rivolgono.

Terme di Salsomaggiore: stato dell’arte
Altro che rilancio! L’amministrazione Fritelli si conclude con la società Terme di Salsomaggiore e Tabiano​, attualmente in mano al Tribunale di Parma Sez. Fallimentare per venderne i beni e soddisfare i creditori.

La procedura che è stata attivata dall’attuale amministrazione, cioè il concordato preventivo in continuità, prevede che il percorso obbligato, per soddisfare in tutto o in parte chi vanta crediti dalla società Terme di Salsomaggiore e Tabiano S.p.a., sia quello di mettere in vendita TUTTO ciò che appartiene alla società, tramite la procedura (già usata per Alitalia) delle manifestazioni di interesse per tutta o parte dell’azienda e di un successivo bando per l’effettiva assegnazione ad uno o più privati vincitori (sempre che ce ne siano).

Unica eccezione a questa “asta” degli asset aziendali sarà la miniera delle acque termali (che comprende i pozzi e gli impianti di sollevamento) le quali, essendo considerate beni demaniali, rimarranno in concessione al Comune di Salsomaggiore. Perlomeno è questa la tesi, sposata dall’attuale Sindaco, inserita nel piano presentato dall’Amministratore di Terme al Tribunale di Parma per l’omologazione della proposta di Concordato.

Ciò che quindi il Movimento 5 Stelle di Salsomaggiore vuole chiarire, in una campagna elettorale che vorrebbe far credere ai cittadini che le Terme siano ancora nella disposizione gestionale degli amministratori comunali uscenti ed entranti, è che siano TUTTE BALLE.

Non sarà l’amministrazione comunale di Salsomaggiore a scegliere i privati che si compreranno i pezzi di Terme S.p.a., ma sarà il curatore del Tribunale, secondo la normativa fallimentare, e con l’accordo dell’assemblea dei creditori di Terme S.p.a.. Non sarà quindi la nuova amministrazione a decidere se e cosa rilanciare o quanto investire nei vari rami d’azienda di Terme S.p.a., ma saranno i privati a cui verranno assegnate. E la procedura non sarà breve.

Tutto ciò che l’amministrazione comunale potrà fare, una volta “privatizzati” tutti i rami d’azienda vendibili di Terme S.p.a. e avendo in mano la concessione delle acque, sarà decidere come e in che modo le acque termali potranno essere fornite a chi ne farà richiesta. Tutto qui.

Preso quindi atto che la prossima amministrazione non potrà avere voce in capitolo sul destino di Terme S.p.A., nel caso in cui dovessimo essere chiamati noi a governare ci impegneremo a predisporre e assecondare iniziative, attività, facilitazioni e idee che portino allo sviluppo della città e a creare quel substrato fertile da cui far rinascere le attività termali dalle proprie ceneri, creando così un volano virtuoso che possa far risorgere la città dal declino in cui 30 anni di non-scelte l’hanno fatta sprofondare.

Inoltre, qualora venisse richiesto un adeguamento della legislazione nazionale in materia termale, ci attiveremo immediatamente con i nostri deputati nell'interesse della città e per sostenere chi vorrà sviluppare e investire nelle attività termali.

Venerdì, 03 Febbraio 2017 08:00

Cosa c'è dietro al Campo da Golf?

Ieri usciva un articolo sui buoni propositi dei futuri gestori del Golf senz’altro condivisibili, ma guardando un po’ dietro ed indietro si scoprono comportamenti dell’amministrazione Fritelli non proprio encomiabili, evidenziati dalla Relazione finale della Commissione di Indagine richiesta a suo tempo dalle minoranze, di cui si riportano i passi relativi al Golf:

  1. La deliberazione della Giunta Comunale n. 42 del 26/03/2015 autorizzava il subentro di Golf One S.r.l. alle stesse condizioni del contratto in essere con Società International Golf Holding S.r.l. Tuttavia nella determinazione dirigenziale n. 304 dell’11/06/2015 vengono espressamente escluse, a carico della società affidataria, le opere di manutenzione straordinaria.
  2. Per quanto la determinazione dirigenziale n. 304 dell’11/06/2015 fosse di natura autorizzativa alla stipula del contratto (che quindi avrebbe dovuto essere sottoscritto successivamente), è emerso che a quella data il contratto era già stato redatto e firmato il 4 giugno 2015, quindi antecedente alla detrminazione di cui sopra.

    Il contratto escludeva le manutenzioni straordinarie,precedentemente previste Ciò, unitamente al valore dell’affare, imponeva di procedere mediante una gara ad evidenza pubblica, come rilevava Il Segretario Comunale.
Domenica, 26 Giugno 2016 01:57

Una giunta senza idee

Dall’incontro di Lunedì tenutosi presso la Sala Mainardi, indetto dal sindaco Fritelli e dal presidente di terme spa Garibaldi, due sono state le tematiche ampiamente ripetute: le Terme verranno vendute e i cittadini devono portare idee per rilanciare la città.


Che la società Terme spa fosse in crisi è cosa ormai tristemente nota da tempo (è da Gennaio che la giunta batte la strada del concordato per tamponare la situazione dell’impresa), ed è stato rimarcato che tutti i suoi asset saranno venduti ai privati interessati.

Il vero tema della serata, però,  è stata la chiamata alla responsabilità dei salsesi da parte di Garibaldi: servono idee, progetti e devono essere i cittadini ad investire nel futuro del loro paese. Verrebbe subito da pensare che l’attuale giunta non abbia la benché minima idea di come rilanciare la città che governa: d’altronde, negli ultimi 3 anni non si è mai vista nemmeno l’ombra di un progetto su cui costruire le fondamenta della Salso che verrà, si è soltanto parlato di vendere le Terme a privati o si sono fatti interventi che per quanto possano essere utili (manutenzione stradale) o molto meno (Salso Città Bellissima, i vari Bandi della Comunicazione, il Gazebo nel Parco Mazzini, la fontana di Piazza del Popolo), dovrebbero fare da corredo per il progetto principale. Vendere le Terme non vuol dire rilanciarle, ma cercare di liberarsi di un peso morto, sperando che sia qualcun altro a farsi carico della situazione.

E allora su cosa puntano Fritelli & Co? Qui ritorniamo a lunedì sera e diamo subito una risposta al quesito: devono essere i cittadini a portare le idee; insomma, uno scarica barile bello e buono.

A parte l’assurdità della richiesta perché dovrebbe essere il Comune a portare le idee ed i cittadini ad accodarsi, e non il contrario; andiamo oltre e raccontiamo un piccolo aneddoto: nel 2014 il nostro gruppo del Movimento 5 Stelle era stato contattato dall’allora Presidente delle Terme per un incontro privato in cui spiegare quello che è stato il nostro cavallo di battaglia nelle passate elezioni comunali, il crowfunding; abbiamo chiesto che l’incontro fosse pubblico così che tutti potessero assistere e farsi una loro idea, ma quando tutto era pronto, ci è stato negato senza alcuna motivazione.

Quindi anche se le gente avesse le idee, perché dovrebbe sprecare tempo e risorse, rischiando di non venire nemmeno ascoltati dagli stessi che li avevano contattati?

La mia paura è che l’unica idea di questa Giunta sia portare Salso ad essere una semplice città dormitorio.

Lunedì, 06 Giugno 2016 20:47

Le lacrime dei Coccodrilli

Negli ultimi giorni è apparsa la notizia di una imminente chiusura del supermercato Sma di Salsomaggiore e sui social si è scatenata la gara di solidarietà per i lavoratori coinvolti.
Ancora una volta il nostro sindaco sembra essere in prima linea per la risoluzione del problema. 


Sarebbe veramente patetico se non ci fossero dei posti di lavoro in ballo: infatti questa amministrazione, ma anche le precedenti, sono le dirette responsabili della situazione della SMA come del Porro Valentini. 

Ma andiamo con ordine. Nel non lontano 2011 il M5S Salsomaggiore fece un’aspra battaglia contro la realizzazione dei nuovi supermercati di via Salvo D'Acquisto o Bertanella, arrivando a rivolgersi al TAR e spendendo di tasca propria € 2500,00 dato che sia i cittadini che le associazioni dei commercianti ed esercenti, se pure invitati a sostenerci, fecero orecchi da mercante. 

Come potevano sorgere altre 3 realtà commerciali in una cittadina che ne contava già 4 o 5 e che viveva una situazione economica di profonda crisi? 
Nessuno ci diede ascolto e tutti indistintamente, compreso l'attuale sindaco che si dichiarò allora neutro, diedero il via alla variante che permise la costruzione di ben 3 nuove realtà commerciali. 

Bene il risultato è sotto gli occhi di tutti!!! Prima ha chiuso il discount U2 e ora tocca alla SMA, insomma i nuovi hanno sostituito gli esistenti 2.
Qual è la convenienza e il senso di tutto questo? Garantire per qualche mese il lavoro ad aziende edili in crisi? Millantare nuovi posti di lavoro nella perenne campagna elettorale? 

Ad oggi è difficile comprenderne le motivazioni, se non quelle di fare cassa con gli oneri di urbanizzazione derivanti dalle nuove costruzioni, sperando siano state solo queste. 

Cambiando gli addendi, il risultato è lo stesso anche nel caso del Valentini e del Porro, alberghi di Terme Spa, dove il maggior azionista è il comune, dati in mano ad una azienda che potremmo definire quantomeno discutibile. Bastava infatti consultare internet per capire a chi il Sindaco Fritelli, attraverso il liquidatore Garibaldi, stava dando in mano le due strutture. 

Ma anche volendo essere magnanimi e definire tutto questo normale, non è assolutamente normale che il Sindaco si rechi dai lavoratori degli alberghi in sciopero e si dichiari al loro fianco!!! Ma come, li ha messi in mezzo ad una strada ed ora è al loro fianco? 

È pure stupefacente vedere come, pensando di ripulirsi completamente la coscienza di tutto quello fatto negli anni di opposizione e poi di governo, la Lega si presenti in piazza a chiedere le firme per il Berzieri. Ma vi ricordate chi ha cominciato il piano di risanamento Terme SpA facendo accordi con i sindacati per la cassa integrazione, che si è dimostrata l'anticamera dell'esclusione dal mondo del lavoro per molti cittadini di Salso? 

Bene questa è la situazione veramente paradossale di questa splendida cittadina in mano a persone che ogni giorno di più dimostrano di non avere idee, prospettive a lungo termine, programmazioni alternative, ma che hanno la vanità, ogni volta gli si presenti l’occasione, di dichiararsi politici di alto livello, dispensando lezioni di moralità e capacità decisionali che però ci hanno portato alla situazione attuale.

Ma la cosa più agghiacciante, lasciatecelo dire, è che la cittadinanza assiste indolente e quasi rassegnata al precipitare della situazione. Il M5S non sarà forse la panacea di tutti i mali, ma vuol essere un'alternativa a questo modo stantio di operare, necessitando però della reazione e partecipazione dei cittadini desiderosi di un cambiamento radicale della politica. 

Bene, dal 2010, anno di nascita del meetup M5S di Salsomaggiore, tutta questa voglia di cambiamento e partecipazione da parte dei Salsesi non c'è stata. Saranno forse maturi i tempi per attendersi una svolta decisiva? Non lo sappiamo, ma rimaniamo sempre disponibili ed in attesa di tutti i cittadini volenterosi per stilare un programma alternativo a questa politica per le prossime elezioni del 2018.

A riveder le stelle!!

Lunedì, 22 Febbraio 2016 17:54

Fritelli e Terme... bla, bla, bla...

Nei giorni scorsi il Sindaco Fritelli ha pensato bene di precisare sulla Gazzetta di Parma che il Berzieri si vende per il suo rilancio, accusando tutte le altre forze politiche, e non solo, di parlare solo a grandi linee delle terme senza però mai entrare nel merito di eventuali soluzioni alternative.


Il Sindaco Fritelli non si è però accorto che oltre ad accuse, per quanto ci riguarda infondate, non è riuscito ad esprimere nessun altro concetto interessante, se non le solite cosucce che lui stesso condanna. Dalle sue parole infatti non emerge nulla di nuovo rispetto a quello che blaterava il mai compianto Ing. Tedeschi anni orsono, quando anche lui millantava la vendita di terme.

L’impressione è che il buon Fritelli abbia ormai trasferito ogni compito ogni decisione al Presidente Commissario Fallimentare Garibaldi, il quale, come in ogni normale procedura fallimentare, sta spacchettando la proprietà Terme cedendo qua e là i vari pezzi ancora produttivi.

Preso atto quindi che, con una capriola degna del miglior saltimbanco, il Sindaco stia facendo il contrario di quanto detto in campagna elettorale (non potrebbe essere altrimenti visto che il cacciaballe nazionale è venuto in città per appoggiarlo prima delle elezioni) il Movimento 5 Stelle di Salsomaggiore, che non si vuole sottrarre al confronto, tiene a precisare al Sindaco Renzielli e a tutti i cittadini Salsesi, che nel nostro programma elettorale qualcosa di diverso c’era e si chiamava CROWDFUNDING (dall'inglese crowd, folla e funding, finanziamento o finanziamento collettivo in italiano) tanto che l’ex Presidente Terme ci convocò, ormai un anno e mezzo fa’, per capire meglio di cosa si trattasse.

Il Movimento 5 Stelle aveva chiesto un incontro pubblico al Presidente che all’ultimo si è tirato indietro, declinando l’incontro sul progetto da noi suggerito, a nostro parere perché blindato proprio dal Sindaco e dal PD. E meno male che nell’ultimo consiglio comunale il Sindaco ha ribadito “Perchè io appartengo a quel gruppo di amministratori che non ha bisogno del Movimento Cinque Stelle per farsi dare lezioni di trasparenza e sobrietà”, Probabilmente l’idea del consorzio ponte, in attesa dell’acquisto del Berzieri, da parte di chi non è lecito saperlo, è nata dal documentarsi sulla nostra proposta, anche se, a dire il vero, ci azzecca Per non essere accusati ancora un volta dal Sindaco di essere superficiali e generici, vorremmo chiedere al primo cittadino se è vero ciò che è scritto nella relazione del Dott. Garibaldi, allegata alla delibera di atto d’indirizzo (ricordiamo a tutti che a nostro parere e non solo, la delibera va corretta in consiglio comunale e quindi al momento è nulla), ovvero che il gruppo QC Terme sia interessato o addirittura in trattativa per la gestione delle terme Berzieri e che Cassa Deposito e Prestiti sarebbe interessata ad investire e rilevare la struttura.

Se ciò non fosse reale perché scriverlo sulla relazione? Perché i cittadini Salsesi, se esiste una trattativa di questo genere con un’azienda che ha dimostrato di sapere gestire le Terme, non lo devono sapere? Attendiamo delle risposte sensate e pratiche dal 1° cittadino Salsese su argomenti

Questa volta però Sig. Sindaco “fatti non pugnette!!!”

Movimento 5 Stelle Salsomaggiore

Lunedì, 25 Gennaio 2016 07:10

Signor Sindaco ha proprio ragione lei!!!

In riferimento all’accorata replica del Sindaco Filippo Fritelli ( 02:00:43) all’intervento del nostro Consigliere Franco Bressanin (01:40:11) durante l’ultimo consiglio comunale ( 01:52:23) del 22 gennaio u.s., che ci ha quasi commossi, volevamo ribadire il nostro sostegno alle parole sagge e straordinarie pronunciate in merito al ruolo della politica nelle istituzioni dal buon Filippo. In uno stato emotivo, mai visto prima, il primo cittadino ha ribadito che la Politica è un’ arte e la stessa deve prendere decisioni per il bene dei cittadini senza per forza avvalersi dei tribunali e dei magistrati.

Martedì, 19 Gennaio 2016 21:41

Terme o non terme... questo è il problema

Il Berzieri in vendita? Gia’ il 17 Luglio 2015, eravamo venuti a conoscenza dell’ipotesi di vendersi anche le Terme Berzieri da parte della disastrata Terme SpA. Ipotesi ora corredata da una inevitabile premessa: che prima se ne prenda carico un consorzio che possa gestirla e se possibile rilanciarla.

Da sempre il m5s ha ritenuto che le terme dovessero rimanere in mano pubblica, ed aveva già avanzato idee in proposito che avevano incuriosito la precedente dirigenza della società, stoppata però dalla “politica”. Noi comunque rimaniamo fermi su questo concetto, che vale in special modo per il sito delle terme Berzieri, che per Salsomaggiore e’ simbolo, come il Big Ben per Londra o la tour Eiffel per Parigi.

Invece in questo Consiglio viene evidenziato che Terme spa è in liquidazione a pezzi. Tutto ciò che può essere venduto lo sarà. E ciò che rimarrà sarà solo, nella migliore delle ipotesi, uno scheletro non operativo di immobili che nessuno vuole, finendo tristemente la propria storia con una procedura fallimentare. Questo deve essere detto ai nostri concittadini, questo deve essere detto ai dipendenti: Terme spa è morta e la sua carne sarà venduta a pezzi a ditte private. Le quali, ovviamente, faranno il bene di Salsomaggiore solo e soltanto nella misura in cui convenga loro. In ogni caso molte sono ancora ipotesi di lavoro: non ci sono i consorziandi, non c’è un piano industriale da poter valutare, non ci sono, né sono state avanzate pubblicamente, le necessarie garanzie che nel contratto di servizio siano presenti tutte le clausole che permettano il recupero o il mantenimento del “monumento” Berzieri, oltre che del rilancio della sua gestione.

Questo per noi è fondamentale: se Terme spa è patrimonio dei salsesi, ancora di più lo è il Berzieri. E l’idea che possa essere venduto, cioè che diventi di proprietà privata, che sia di una impresa, di un consorzio, di un magnate (o finanche di una banca) ci inorridisce.

Purtroppo però, grazie alla continuità amministrativa di cui è attualmente portavoce il Sindaco Fritelli, ma che ha radici antiche, i buoi sono scappati dal recinto e al cow-boy Garibaldi gli tocca di vendersi pure quello, prima che gli indiani glielo freghino da sotto il naso.

E che questa amministrazione sia in linea ed in continuità con le precedenti di qualunque colore e sfumatura politica, anzi peggio ancora, ne avalli e supporti le malefatte, e’ provato dal mancato seguito dato alle raccomandazioni dei Revisori nel loro verbale del 24.01.14 dove facevano presente come i passati amministratori di Terme e i Sindaci del comune, in barba alla legge , non avessero controllato sull’operato e sui mutui richiesti e suggerivano al Sindaco Fritelli di prendere atto, procedere ai controlli e effettuare un atto di responsabilità nei confronti dei molti soggetti che negli anni hanno mal gestito l’Azienda Terme Spa. Su cio’ il MoVimento 5 Stelle aveva anche presentato una interpellanza che così recitava: “ intende il Sindaco, procedere alla attivazione di responsabilità nei confronti degli amministratori come sollecita il collegio dei revisori, previsto dalla sentenza della corte di cassazione sezione unite n. 12868 del 16 giugno 2005 nonché dall'art. 2393 c.c. ed infine l'obbligo per il Sindaco previsto dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione sezione unite n. 13702 del 22.07.2004”.

Ma quale era stata la risposta ai suggerimenti dei Revisori? Nulla, nessuna azione intrapresa, nessuna concreta risposta. Tutto lasciato cadere, a dimostrazione che l’Amministrazioni Fritelli concorda , accetta e avalla, con un silenzio assenso, l’operato di distruzione sistematica della citta’, di dilapidazione delle risorse, di allegra e demenziale gestione di Terme, di accumulo di debiti a 7 zeri.

Questa vicenda quindi, a nostro modo di vedere, certifica per questa politica, che da più di 30 anni amministra questa città, provincia, regione, l’incapacità di gestire, programmare, vedere lontano e anticipare il futuro. Proprio ciò di cui dovrebbe essere fatta la politica.

E’ vergognoso e grave che le amministrazioni comunali precedenti abbiano lasciato correre o abbiano chiuso gli occhi su un disastro preannunciato da tempo , ma e’ ancor piu’ grave ed inaccettabile l’inazione del Sindaco Fritelli nei riguardi dei responsabili, cosa che ai nostri occhi ne conferma l’inaffidabilita’, ragione per cui voteremo contro questa delibera, dovesse anche essere la migliore attualmente possibile, giudici fallimentari permettendo.

Giovedì, 14 Gennaio 2016 12:29

Prima Mezz’Ora di Parcheggio Gratuita

Nel prossimo consiglio comunale del 20/01/2016, verrà discussa la mozione presentata nel dicembre 2015 dal Movimento 5 Stelle , riguardante la “Prima Mezz’Ora Di Parcheggio Gratuita”. Con questa nuova regolamentazione delle soste si vuole dare un aiuto al commercio nel centro della città, rendendo più semplici le soste brevi e incentivando la rotazione delle auto in sosta. Si tratta di una proposta già effettiva in molti comuni d’Italia, come a Fidenza dove è stata attuata un anno fa con risultati più che soddisfacenti ( oltre 1000 utilizzi al giorno, con apprezzamento da parte di commercianti e cittadini e solo una modesta riduzione delle entrate del Comune). Un appello in questo senso era stato lanciato anche da Ascom e Confesercenti di Parma nel dicembre scorso, perché tale iniziativa venga estesa ai comuni del Parmense.


Per quelli che non conoscono questa tematica, si tratta di dare la possibilità a chiunque parcheggi nelle strisce blu di avere la prima mezz’ora gratuita tramitel’utilizzo del disco orario; dopo la prima mezz’ora ci si dovrà munire di apposito biglietto di parcheggio come già si fa ora. È una proposta che serve principalmente per tutte quelle attività situate in centro e che agevolerebbe coloro che devono compiere commissioni veloci evitando le complicazioni di cercare la colonnina dispensatrice di biglietti per il parcheggio, recuperare le monetine necessarie e fare la spola tra colonnina, auto e negozio, azioni che spesso costringono a scegliere altri luoghi per gli acquisti.

È un progetto semplice e che comporterebbe costi estremamente ridotti a fronte di un notevole miglioramento del servizio a vantaggio della collettività. In ogni caso, come già fatto da altri Comuni, si potranno monitorare i risultati durante il primo anno di entrata in vigore misurando i vantaggi di tale azione. Siamo fiduciosi che la mozione venga accolta e che si possa presto dare la buona notizia ai cittadini salsesi.

Venerdì, 03 Maggio 2013 18:23

Operation Thermae Crowdfunding

Il crowd funding o crowdfunding (dall'inglese crowd, folla e funding, finanziamento) è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni. È un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. Il termine trae la propria origine dal crowdsourcing, processo di sviluppo collettivo di un prodotto. Il crowdfunding si può riferire a processi di qualsiasi genere, dall'aiuto in occasione di stragedie umanitarie al sostegno all'arte e ai beni culturali, al giornalismo partecipativo, fino all'imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica.

Il web è solitamente la piattaforma che permette l'incontro e la collaborazione dei soggetti coinvolti in un progetto di crowd funding.

Colui che ha portato alla notorietà il crowdfunding è Barack Obama, pagando parte della sua campagna elettorale per la presidenza con i soldi donati dai suoi elettori, i quali erano i primi portatori di interesse. Le iniziative di crowdfunding si possono distinguere in iniziative autonome, sviluppate ad hoc per sostenere cause o progetti singoli, e piattaforme di crowdfunding.

Le piattaforme di crowdfunding sono la soluzione standard per chiunque voglia portare avanti un progetto di finanziamento dal basso.

Il punto forte del crowdfunding non sta solo nell’offrire una soluzione “chiavi in mano”, ma anche nel fatto che, attraverso le loro attività di routine, sviluppano conoscenze e esperienza che si rivelano spesso fondamentali. Inoltre, contribuiscono a ridurre i costi di transazione e le complessità legislative, e garantiscono infine una certa quantità di utenti che passano regolarmente a controllare i nuovi progetti, tutti potenziali investitori che sono fuori dalla rete di contatti abituale - spesso un aspetto cruciale di una campagna di successo.

Dopo una fase iniziale partita in sordina, il crowdfunding sembra finalmente essere sulla bocca di tutti, con i relativi vantaggi e svantaggi della situazione. Sicuramente, quello a cui stiamo assistendo ora è un’ampia sperimentazione di soluzioni innovative e alternative, che spiega facilmente la vasta gamma di piattaforme di crowdfunding presenti sul mercato. Secondo il piu’ recente report globale sullo stato del Crowdfunding esistono varie classificazioni delle piattaforme di crowdfunding, con tutta una serie di variazioni e sottomodelli.

1. Modello Reward-based

Reward, ovvero ricompensa. Chi effettua una donazione riceve un premio, sia esso materiale (come un prodotto in edizione limitata) o intangibile (come l’invito a un evento o l’inserimento nella lista dei donatori volontari). Questa forma è in assoluto la più diffusa: due terzi di tutte le piattaforme esistenti al mondo fanno parte di questa categoria, che può essere ulteriormente divisa in due sottogruppi:

 

  • all-or-nothing: in cui se non viene raggiunta la somma minima richiesta, le donazioni non vengono raccolte

  • take-it-all: il finanziamento avviene comunque, anche se non si raggiunge il budget

 

 

 

 

2. Modello Equity-based

Vengono definiti un periodo di tempo e la somma da raccogliere, che viene poi divisa in parti uguali offerte sotto forma di azioni a prezzo fisso. Le offerte proseguono finché non si raggiunge la somma target; dopodiché inizia la fase di investimento. Anche in questo caso vi sono due tipologie principali di piattaforme:

 

  • club: i potenziali investitori vengono reclutati come membri di un club chiuso, il finanziamento non ha propriamente carattere pubblico. In Italia, per esempio, è strutturata in questo modo la cooperativa SiamoSoci.

  • holding: si tratta di una sorta di cooperativa, che funge da meccanismo di raccolta dell’investimento e i cui partecipanti sono raggruppati in entità legali.

 

 

3. Modello Social Lending (microfinanza)

Si articola o attraverso la raccolta di piccole somme diffuse (micro-prestiti), o attraverso una transazione finanziaria in cui un gruppo di persone presta piccole somme di denaro attraverso il prestito peer-to-peer (come Smartika o Prestiamoci).

 

 

Il quadro normativo

La normativa sul crowdfunding recentemente approvata (inclusa nel Decreto Legge 18 Ottoobre 2012 n.179, c.d. Decreto Crescita 2.0).

 

L'Italia potrebbe diventare il primo paese al mondo a varare una legge sul crowdfunding. A darcene atto anche Forbes dopo la pubblicazione della bozza del regolamento della Consob. Il documento è aperto ai commenti fino al 30 aprile e servirà a rendere operativo quanto previsto dal decreto Crescita 2.0. A lavoro terminato saranno scritte nero su bianco le modalità di accesso alla raccolta fondi via Internet da parte delle startup innovative, altra categoria definita e trattata all'interno del testo fortemente voluto dal ministero dello Sviluppo economico uscente, e il settore in generale godrà dell' organizzazione necessaria per potersi sviluppare a dovere.

Per lo sviluppo del settore turistico termale il m5s intende utilizzare x il finanziamento dei suoi progetti proprio il crowdfunding e farsi assistere in tale percorso da aziende specializzate nel settore.

Il più interessante per la realtà di Terme Spa è il modello reward based che lascia immutata la proprietà a fronte di una futura 'ricompensa' o premio nei confronti dell’investitore. Questa modalità di crowdfunding potrebbe essere rivolta oltre che a piccoli investitori, anche a grandi investitori turistici (tour operator, agenzie viaggi, ecc). Tutti i soggetti finanziatori, a seguito di un investimento nel rilancio di Terme s.p.a. avrebbero in cambio una 'ricompensa'.

Tale ricompensa potrà essere tradotta in sconto su tutta la gamma di servizi e prodotti termali.

Si potrebbe così avviare un circolo virtuoso anche per la città di Salsomaggiore che gioverebbe di questo turismo del benessere.

Con questo metodo le terme acquisirebbero le fonti di finanziamento necessarie per iniziare un percorso di rinnovamento che altrimenti non sarebbe possibile.

I progetti finanziabili potrebbero essere diversi e diversificati per le varie realtà e rami di azienda presenti in terme Spa.

In collaborazione con la rinnovata dirigenza di terme spa, fatta di persone competenti di aziende termali, strutture alberghiere e marketing turistico, studieremo nei dettagli quali applicazioni possa avere questo tipo di finanziamento.

 

A tal proposito nulla vieta di adottare progetti già realizzati e perfettamente funzionanti come l'esempio che riportiamo diseguito.

Idea di progetto – Baby Wellness (in parte tratto da moda24 N.53)

 

Il concetto di centro benessere per tutta la famiglia, nato in Austria, si sta diffondendo anche in Italia con un'ottica di rafforzamento del legame famigliare e di rigenerazione. Il trend è nato in Austria, nel Salisburghese al Tauern Spa di Zell, dove è stata creata una vasta area dedicata all'acquaticità in cui troneggiano uno scivolo e una zona con spruzzi, cascate e bolle. Progettata dal gruppo Vamed Vitality World, leader Austriaco nella progettazione di centri benessere, è concepita come un campo base per corpo e anima.

L'idea di un rilancio dell'offerta termale di Salsomaggiore dovrebbe partire dall'inserimento di percorso pensato per le famiglie dall'alloggio per arrivare a massaggi e trattamenti per i più piccoli.

L'offerta d'alloggio degli alberghi termali dovrebbe essere attenta ad ogni livello, dall'arredamento alle camere attrezzate per i bambini al menu del ristorante con pappe biologiche a prova di intolleranze.

L'offerta del benessere dovrà tenere conto dell'idea di avvicinare i bambini alle cure termali allontanando l'idea di subire una “cura”. Le realtà da cui prendere spunto sono numerose. Nelle Terme della Versilia propongono il watsu (shatsu in acqua) dove il bambino si abbandona in acqua Salsobromoiodica a 37 gradi (con alte priorità rilassanti sulla muscolatura e ideali per alleviare tensioni e insonnia nei piccoli).

La Bluspa di Rimini propone massaggi per bimbi e ragazzi da zero a 15 anni per stimolare la circolazione, il sistema immunitario e la flessibilità delle articolazioni.

Nel passato Salsomaggiore era all'avanguardia nella salute infantile, si ricordi la famosa 'casa del bambino', ma nel tempo non si è saputo coltivare questo settore, che oggi torna prepotentemente alla ribalta. I numeri di questo turismo famigliare legato alla salute e al benessere termale crescono di anno in anno con potenzialità ancora maggiore se saremo in grado di trasmettere che lo stare bene attraverso l'acqua termale ha anche una valenza ludica.