Bilancio e Trasparenza
Domenica, 24 Marzo 2013 16:04

Le Risposte del Candidato

1) Perché ha deciso di accettare la candidatura a sindaco di Salso con il M5S?

Ho deciso di accettare la candidatura a Sindaco con il M5S dopo 2 anni di attivismo sul territorio. La principale ragione che mi ha spinto è stata quella di cercare un cambiamento che passi attraverso l'impegno e la collaborazione con il cittadino. La mia figura ideale di Sindaco è di referente della città che accolga ogni singola proposta e protesta di ogni cittadino. È finita l'epoca in cui i nostri rappresentanti si chiudevano nelle segrete stanze lasciando inascoltate troppe voci. La mia battaglia sarà quella di riportare la figura del primo cittadino tra la gente e al servizio della gente.

2) Se sarà eletto sindaco, quali saranno le sue priorità?

In caso di vittoria del movimento 5 stelle metteremo tra le priorità problemi che nell'ultimo decennio sono sempre stati rimandati dalla varie amministrazioni, partendo da una verifica della situazione debitoria delle Terme, dalla razionalizzazione della spesa corrente comunale, e dalla riorganizzazione delle deleghe dirigenziali, limitando gli sprechi, con un obbiettivo di riduzione dei costi superiore al 5% nel primo anno.
Leggo in questi giorni promesse di vario genere in caso di vittoria di alcuni candidati appartenenti agli stessi partiti responsabili del disastro del nostro comune. Il movimento 5 stelle ha nel proprio programma per Salso le sue promesse e alcuni progetti con copertura finanziaria. La nostra idea è favorire la libera iniziativa delle associazioni e dei cittadini sul territorio snellendo tutto il percorso burocratico comunale.

3) Come formerete la vostra squadra di governo?

Siccome la trasparenza è sempre stata la nostra priorità, gli assessori saranno scelti tramite una selezione pubblica. Nei prossimi giorni comunicheremo l'apertura della selezione e i dettagli di tutti gli assessorati. Il ruolo di assessore richiede molte competenze, quindi il movimento si oppone al vecchio sistema di nomina partitica degli assessori amici, corresponsabile dei risultati che oggi sono ampiamente sotto gli occhi di tutti. Inoltre, è nostra intenzione nominare un presidente del Consiglio donna.

4) Le Terme sono una delle principali questioni di cui il prossimo sindaco di Salso dovrà occuparsi. Quali sono le vostre proposte per l'azienda?

Le Terme vanno inserite in un programma complessivo di ristrutturazione dell'offerta turistica di Salsomaggiore, insieme al ripensamento dell'ufficio turistico e delle sue funzioni. Dovremo valutare la reale situazione del bilancio della spa, esaminando la situazione finanziaria in maniera puntuale. Debiti, fatturato, personale, punti di forza e di debolezza dell'offerta nei vari comparti in cui si divide il business delle terme. La nostra idea è di ripensare tutta la città, non solo le Terme, così da ritornare a essere un polo attrattivo per il turismo del benessere.


5) Il M5S si è più volte dichiarato a favore del "cemento zero". Qual è la vostra idea di urbanistica per Salsomaggiore?

Il nostro programma propone un censimento del patrimonio immobiliare commerciale e residenziale pubblico e privato presente nel territorio, con blocco totale delle aree edificabili con fini speculativi nel comune, favorendo la riqualificazione del patrimonio edilizio già esistente. Oneri di Cambio di destinazione ridotte del 70% per i vecchi alberghi chiusi e riconvertiti in edifici residenziali con vincolo di ristrutturazione entro un anno e con classe energetica B, abolizione degli oneri per chi vuole creare dagli edifici ristrutturati un'attività economica. Gli oneri ottenuti saranno investiti solo ed esclusivamente nella riqualificazione energetica degli immobili comunali.

6) Uno dei temi più cari al M5S è la partecipazione. Se sarà eletto come garantirà la partecipazione ai cittadini?

Come prima cosa verranno effettuati incontri pubblici tra i cittadini e gli amministratori sulle attività effettuate. La partecipazione dei cittadini alle decisioni fondamentali avverrà attraverso vari strumenti di consultazione. Verranno pubblicate online proposte da deliberare prima della loro approvazione con partecipazione diretta dei cittadini tramite la piattaforma Salsomaggiore 2.0 già esistente o tramite terminale posto nel "punto in comune". Naturalmente questa possibilità sarà garantita tramite incarico al personale comunale. In nome della trasparenza amministrativa verrà garantito il libero accesso da parte dei cittadini a tutti gli atti pubblici attraverso il Web.

Pubblicato in Rassegna Stampa
Mercoledì, 05 Dicembre 2012 16:43

Le nostre risposte alla Gazzetta di Parma

Ci teniamo a premettere che la base del nostro programma sarà composto da 5 punti essenziali e che gli stessi saranno discussi all’interno del forum del nostro sito salso5stelle.it, nella sezione forum, chiaramente aperta a tutti i cittadini.

 

1) Terme Spa si trova in una situazione di grossa crisi. Come si può rilanciare questa società?

La domanda andava fatta anni orsono, ma, qualunque sia la politica per rilanciare l’azienda, ci sentiamo di sottolineare, in maniera chiara e schietta, che si parte da una situazione fallimentare per cui è facile comprendere che salvataggio e  rilancio saranno molto difficili e molto dolorosi.

La cosa che ci preme far notare è che Terme Spa non è finita in questa situazione per opera del fato o della sfortuna, ma a causa di una sciagurata gestione da parte della politica che si è protratta per molti anni, perché anche se si tratta di una Società Per Azioni il vero e unico socio è sempre e solo stata la politica.

Riteniamo che per troppo tempo non si siano individuati i responsabili di questa situazione e, quindi, sarà fondamentale che chi ha sbagliato paghi ed sparisca immediatamente dalla società.

L’aspetto primario è quello di ripartire della cosa più importante che contraddistingue le Terme , ovvero le proprietà curative delle sue acque, che andranno tutelate e preservate per il futuro della città.

Stiamo lavorando  ad alcune idee che nel giro di poche settimane  saranno pubblicate sul forum del sito www.salso5stelle.it e da lì partirà il confronto con i cittadini.

L’intento è quello di lavorare su proposte attuabili e concrete, senza fare alcuna falsa promessa o alcun incredibile proclama.

Sicuramente si dovrà snellire la struttura ma partendo dall’alto e non dal basso, come troppo spesso la politica ha fatto in passato.

Si dovranno ripensare i servizi rispondendo alle esigenze effettive del momento e capire quali collaborazioni e sinergie potranno concretizzarsi per il futuro con le categorie del territorio.

Tutte le idee sono buone sino a quando non ci si scontra con la realtà dei fatti, ma questo non significa che non si  possa far nulla.

Se le Terme devono rimanere patrimonio cittadino, è ora che tutti i cittadini ne conoscano il contenuto, ne curino il suo futuro e la sua efficienza.

Chiaramente non avremo molti amici tra gli altri soci delle Terme e tra i finanziatori, ma immaginiamo che il buon senso non possa essere messo in discussione da nessun credo politico.

 

2) Durante l'esperienza in Consiglio comunale vi siete sempre espressi contro il "consumo del territorio". Qual è la vostra idea di urbanistica per Salso? Il ricorso al Tar per la Bertanella come sta procedendo?

Come lei dice la nostra visione non è un segreto. La nostra idea è quella del consumo 0 del territorio.

Innanzitutto bisogna ripartire da un censimento del territorio (già da noi proposto) per poi decidere un piano futuro di urbanizzazione. Non è vero che il consumo 0 del territorio mette in ginocchio le aziende edilizie, bisogna infatti pensare a ristrutturare il vecchio e quindi riqualificare le aziende verso questa ottica.

La ristrutturazione dell’esistente su parametri di elevata efficienza energetica potrebbe rilanciare un settore al momento in profonda crisi.

Come incentivare la ristrutturazione? Avevamo già proposto in consiglio comunale di attribuire un elevato punteggio (50 punti) a coloro che avessero voluto riconvertire l’alberghiero in residenziale con classe energetica B, ma il consiglio decise di attribuire a questo aspetto solo 15 punti. Questo sarebbe stato solo il primo passo, il secondo è quello di diminuire sensibilmente gli oneri di urbanizzazione, quanto meno pareggiando i maggiori costi che comporta questo tipo di ristrutturazione. In questo modo si avrebbe il vantaggio di non consumare nuovo territorio, ma di riqualificare un patrimonio immobiliare  esistente e rendere la nostra città all’avanguardia.

Per quanto riguarda il ricorso al TAR sulla Bertanella, lo abbiamo ritirato in quanto, essendo il ricorso intestato al nostro consigliere, che oggi non è più in carica, dal punto di vista giuridico cessa l’interesse da parte del consigliere stesso sulla delibera contestata. Il ritiro è stato effettuato per l’alta probabilità di essere respinto e quindi per evitare un esborso economico ancora più alto dei  2.200,00 € che abbiamo già parzialmente pagato anche grazie alla donazione dei cittadini .

Il resto verrà saldato grazie alla nostra consueta autotassazione e grazie anche ai contributi che, chi vorrà, potrà donarci presso i nostri prossimi banchetti

 

3) Il turismo e il commercio di Salso sono in crisi. Come rilanciarli?

La crisi del commercio e la crisi turistica della città sono direttamente collegate e, sebbene si stia attraversando un periodo di grossa difficoltà, entrambe si possono rilanciare con un programma d’interesse comune: riportare i turisti a Salsomaggiore.

Come si può fare? Sicuramente unendo tutti i punti attrattivi della città in un programma turistico a 360° dove le Terme non siano l’unica attrattiva.

Di seguito alcuni brevi punti su cui riteniamo che si debba puntare:

a)     Ristrutturazione dell’ organizzativo dell’uff. Turistico, in maniera che si occupi seriamente di tre aspetti fondamentali:  la promozione, l’assistenza ai turisti e  l’organizzazione di eventi congressuali.

Abbiamo già presentato diversi mesi fa a riguardo un progetto in commissione turismo che aveva riscosso l’unanimità della commissione.

Preparato e presentato al Sindaco e dirigenti competenti, nulla  è stato fatto.

Il progetto è riportato sul nostro sito salso5stelle.it

b)     La necessità di una riqualificazione di molte strutture alberghiere della città non è un segreto per nessuno, ma non si è fatto nulla in tal senso né da parte dei diretti interessati, né da parte del comune.

Noi pensiamo che qualche agevolazione si possa trovare per aiutare i più intraprendenti, ad esempio esentandoli per un periodo da TARSU e IMU.

Non è molto, ma le casse del comune non sono affatto messe bene.

c)     Rendere parte integrante dell’offerta turistica di Salsomaggiore il cicloturismo, tutelando i molti percorsi ciclabili collinari esistenti; un’idea potrebbe essere quella di affidare la manutenzione dei percorsi e dei boschi ai contadini della zona, dando in cambio la possibilità di fare legna senza che questo rechi danno.

d)     Realizzazione di un mercato a km 0, del biologico e dello sfuso, promuovendo un tipo di consumo consapevole e responsabile, in accordo con le aziende e le associazioni agricole della zona.

e)     Inserimento del Comune di Salsomaggiore nell’associazione dei Comuni virtuosi, perché non basta chiamarsi “città della salute” per essere riconosciuta tale.  

Questi sono solo alcuni punti, ma la priorità assoluta è capire se le associazioni di commercianti e albergatori siano intenzionate a lavorare finalmente insieme ad un programma di medio-lungo termine (5-10 anni).

 

4)  La struttura amministrativa del Comune di Salso come può essere ottimizzata?

Conosciamo solo una minima parte di tutta la macchina comunale: sarà nostro obbiettivo primario ridurre i costi almeno del 5% nel primo anno, aumentandone l’efficienza.

Abbiamo già ribadito più volte che i dirigenti saranno meno degli attuali, magari eliminando qualche delega e valutando quali siano le strade legali per ridurne il costo.

Allo stesso tempo riteniamo che il segretario comunale non possa essere suddiviso con altri comuni, data l’importanza fondamentale di tale figura. Procederemo alla sua nomina come per gli assessori, in maniera trasparente e partecipata. Partendo da questi punti fondamentali dovremo valutare settore per settore quali interventi fare e come aumentarne la loro efficienza.

La necessità di un piano di riduzione di sprechi che vanno dal risparmio energetico  ai rifiuti, alla riqualificazione del sistema informatico open source passando per la vendita dell’auto blu, saranno da valutare una volta entrati a fondo negli ingranaggi della macchina comunale.

Ribadiamo il nostro no a sprechi e no a tagli indiscriminati.

 

5) Come vi state preparando alle prossime elezioni?

Come premesso, ci concentreremo su 5 progetti essenziali ed attuabili nei quali verrà prevista anche l’eventuale copertura finanziaria.

Alcuni sono già pronti e sono sul sito salso5stelle.it, nella sezione forum.

Per ogni progetto, un gruppo di lavoro si occupa dello sviluppo e mette in rete i vari risultati del proprio lavoro. I cittadini sono inviati a partecipare e darci il loro contributo su ogni singolo aspetto dei progetti. 

Il candidato sindaco non è stato ancora indicato, ma con molta probabilità sarà la stessa persona che a nostro avviso si è ben comportata durante la nostra prima esperienza a Salsomaggiore.

Vorremmo altresì costruire la squadra di governo con assessori non di derivazione politica; per questo molto presto apriremo le iscrizioni sul nostro sito a cittadini di Salsomaggiore e non che vorranno candidarsi.

Le figure politiche del M5S saranno Sindaco e Vicesindaco, che avrà delega al bilancio.

La nostra squadra sarà composta di 3 assessori.  

1) Urbanistica, Ambiente, Sicurezza, Lavori Pubblici, Viabilità e Traffico

2) Scuola, Sociale, Servizi Demografici,Cultura e Sport

3) Attività produttive, Agricoltura, Turismo e Manifestazioni

Le deleghe eventuali per le partecipate e il personale saranno mantenute in capo a Sindaco e Vicesindaco.

 

6) Come valutate la vostra prima esperienza in Consiglio comunale e il lavoro fatto dal consigliere del M5S durante i 15 mesi dell'amministrazione Carancini?

Pensiamo sia stata positiva.

Abbiamo fatto esperienza ed imparato a come muoverci all’interno della macchina amministrativa.

Abbiamo cercato di leggere il maggior numero di documenti possibili, facendo lavorare l’ufficio segreteria forse come mai nessuno prima.

Abbiamo esaminato i documenti facendo notare le cose che secondo noi non andavano alla giunta e al Sindaco, che hanno risposto spesso in maniera vaga o con imbarazzo.

Abbiamo inviato per conoscenza alla procura di Parma tutte le nostre interrogazioni. Abbiamo capito che, seppur pochi, i soldi ci sono e si perdono in mille rivoli.

Abbiamo infine cambiato strategia, producendo negli ultimi 6 mesi diverse mozioni su molteplici argomenti, scontrandoci con l’ottusità della politica che ha bocciato tutte le nostre proposte a prescindere dal contenuto.

Noi non molleremo, loro neanche: ma gli conviene?

Pubblicato in Rassegna Stampa
Martedì, 21 Maggio 2013 22:00

Il Nostro Progetto Casa della Salute

Il Nostro Progetto Casa della Salute


Tra le iniziative di interesse sociale che il Movimento 5 Stelle intende sostenere trova grande rilievo il progetto della Casa della Salute, ovvero un luogo di riferimento per i cittadini in cui i servizi di assistenza primaria si in­tegrano con quelli specialistici, ospedalieri, della sanità pubblica, della salute mentale e con i servizi sociali.
Occorre però ricordare che la creazione di una Casa della Salute a Salsomaggiore Terme rientra già nel piano di programmazione presentato dall'AUSL per la provincia di Parma; la proposta che il Movimento si impegna invece a portare avanti è quella di potenziare il progetto stesso con una serie di servizi realizzabili a costo zero e di grande rilevanza nell'assistenza al cittadino.
La prima proposta riguarda l'istituzione di un punto di primo intervento che permetta di prestare assistenza a casi non gravi (da punti di sutura a piccole ferite, radiodiagnostica, ecc.), in modo da evitare ai pazienti lunghe attese presso il Pronto Soccorso di Vaio e permettendo così al personale dell'Ospedale di concentrarsi sui casi più gravi.
La seconda proposta introduce invece servizi alternativi di prevenzione primaria e secondaria dalle dipendenze come alcol, fumo, droghe leggere e da gioco (ad esempio i video-poker, in costante aumento).
La prevenzione primaria mira a sensibilizzare i ragazzi che frequentano scuole medie e superiori, coinvolgendoli in attività formative specifiche ; la prevenzione secondaria agisce invece sulla persona che presenta già il problema. Per queste attività ci avvarremo della collaborazione di associazioni competenti disposte a fornire volontari adeguatamente formati con nuove metodologie.
Per quel che riguarda l'ubicazione della Casa della Salute, il Movimento 5 Stelle ritiene fondamentale l'utilizzo e la riqualifica di complessi già esistenti; lo stabilimento Zoja si dimostrerebbe quindi come il più appropriato per il progetto, sia per la sua posizione facilmente raggiungibile che per gli ampi spazi a disposizione.
Riteniamo che grazie a queste integrazioni la Casa della Salute potrebbe concretamente rispondere ai bisogni sociali e sanitari dei cittadini, garantendo in particolare maggior sostegno alle categorie più deboli e costituendosi come importante punto di riferimento socio-assistenziale.

Mercoledì, 27 Marzo 2013 23:00

Progetto Casa della Salute

PREMESSA
Come Movimento 5 Stelle intendiamo supportare il progetto "Casa della Salute", nato da una proposta di interesse nazionale del Ministro Livia Turco (reso obbligatorio in Emilia-Romagna secondo la legge regionale Dgr 291/201), presentando un'integrazione al progetto originario. LA PROPOSTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE.
La proposta che il Movimento 5 Stelle si impegna a portare avanti, inserendola nel proprio programma tra le iniziative di interesse sociale, è di potenziare il progetto "Casa della Salute" con l'integrazione di:
- un punto di primo intervento per decongestionare il Pronto Soccorso dell'ospedale di Vaio.
Con il punto di primo intervento sarà possibile prestare assistenza a casi non gravi (punti di sutura a piccole ferite, radiodiagnostica, ecc.), in modo da alleggerire il carico del Pronto Soccorso ed evitare ai pazienti file interminabili, permettendo così al personale dell'ospedale di concentrarsi sui casi più gravi.
Questo nuovo servizio potrà essere attivato inizialmente nel periodo estivo, sfruttando la Guardia Medica estiva già in funzione dal 18 giugno al 29 settembre che attualmente al mattino ha sede in un ambulatorio a Tabiano e al pomeriggio a Salso presso la Pubblica Assistenza, in aggiunta alla guardia medica già presente 365 giorni l'anno.
L'attivazione di questo servizio sarebbe quindi a costo zero.
Il punto di primo intervento verrebbe poi in futuro mantenuto per tutto l'anno presso la struttura individuata come sede per la casa della salute.
La struttura idonea per la realizzazione di tale progetto è stata identificata nelle Terme Zoja, sia per la sua posizione facilmente raggiungibile, sia per gli spazi a disposizione.
Oltre al punto di primo intervento la struttura potrà ospitare poliambulatori, un centro prenotazioni e altri tipi di servizi da integrare in corso d'opera.
L'Ausl ha già effettuato negli anni passati un paio di sopralluoghi e ha ritenuto adatta la struttura ad un utilizzo di questo tipo.
Saranno le Terme, il Comune e l'Ausl a determinare le condizioni del progetto.
- servizi alternativi di prevenzione primaria e secondaria dalle dipendenze (alcol, fumo, droghe leggere e da gioco come video-poker).
La prevenzione primaria consiste nella creazione di un punto di formazione per formatori, ovvero coloro che tratteranno con i giovani, che sono il target di questo servizio. Il programma sarà mirato ai giovani che frequentano scuole medie e superiori per sensibilizzarli al problema, coinvolgendoli con una serie di attività mirate.
A Salsomaggiore ci avvarremo della collaborazione di associazioni competenti disposte a fornire volontari con diploma da formatori per la prevenzione di dipendenze da droghe leggere, alcol e fumo.
I volontari fornirebbero il servizio a costo zero. Il progetto pertanto potrebbe partire da subito, è necessario solo individuare un locale idoneo.
La prevenzione secondaria agisce, invece, sulla persona che ha già il problema.
Entrambi gli interventi necessitano di personale adeguatamente formato con nuove metodologie, che consentono il raggiungimento di un alto numero di guarigioni e la conseguente possibilità di reinserimento di queste persone nel tessuto sociale.
Il luogo sarebbe lo stesso, ma verrebbero impostate attività differenti a seconda dei due percorsi.
In altri termini, la "Casa della salute " risponderebbe a 360° al soddisfacimento di tutti i bisogni del cittadino convogliando in un'unica struttura tutti i servizi necessari e diventando così un importante punto di riferimento socio-assistenziale.
In aggiunta a questo progetto il MoVimento 5 Stelle propone di effettuare un censimento delle associazioni di volontariato con utilità sociale a Salso, per dare spazio a tutte le associazioni che non hanno sede, permettere e favorire coordinamento e collaborazione tra loro.

Mercoledì, 27 Marzo 2013 23:00

Progetto InformaGiovani (Sportello + Sito)

L'informa giovani è un servizio pubblico attivo in moltissime città con lo scopo di fornire supporti
d'informazione ed orientamento ai giovani. Esso non si pone come semplice punto informativo, ma come
vero e proprio sistema di comunicazione col compito di attivare strumenti che permettano ascolto,
comprensione ed interpretazione delle esigenze, dei problemi emergenti, della condizione sociale e
culturale del proprio pubblico di riferimento e del territorio in cui interviene, adeguando di conseguenza il
proprio livello d'intervento e la propria struttura organizzativa ed informativa. Per questo motivo è un
punto di congiunzione tra i giovani e le altre strutture che compongono il quadro della società ( scuole, enti,
associazioni, imprese ecc.).
In quest'ambito era nato a Salsomaggiore il progetto "Officina Kreativa", oggi non più attivo.
Riteniamo che questo tipo di servizi se ben gestito possa apportare benefici sia agli utenti a cui è destinato, che alle attività locali.
Per quello che riguarda la parte online è possibile proporre un concorso per la progettazione del sito a studenti o neolaureati, oppure ripristinare il sito già esistente con alcune modifiche e integrazioni. Sul sito deve essere necessario poter reperire:

  • una bacheca in cui pubblicare o cercare eventi, offerte di lavoro, stage, volontariato, corsi e attività ludico-­‐ sportive, concorsi, scambio/acquisto usato, ecc.;
  • una sezione dedicata alle domande da parte dei giovani su temi differenti e delicati, con formulario collegato alla posta elettronica di un professionista a seconda delle domande (sessuologo, psicologo, formatore, ecc);
  • una sezione informativa sulla "carta giovani"*.

Riaprire uno sportello a supporto del sito aperto un paio di pomeriggi/mattine alla settimana presso l'URP del Comune di Salsomaggiore ( o in alternativa ripristinare il desk informativo in biblioteca operativo il sabato pomeriggio). Lo sportello dovrà essere gestito da una persona formata per il ruolo, che avrà il
compito di ascoltare e orientare gli utenti, raccogliere offerte e proposte, tenere aggiornato il sito e i social network, occuparsi dell' attivazione e distribuzione della carta giovani.

*CARTA GIOVANI
La carta giovani è una tessera destinata a tutti i ragazzi che hanno dai 15 ai 30 anni compresi che offre
sconti ed agevolazioni presso gli esercizi commerciali e artigianali e i servizi pubblici e privati aderenti
all'iniziativa (negozi, librerie, autoscuole, palestre, bar, ristoranti, trasporti, musei, cinema, teatro ecc.).
L'obiettivo di questo servizio è di promuovere la partecipazione dei giovani ad iniziative e progetti locali e di favorire gli acquisti all'interno del circuito delle attività salsesi.
Le attività che scelgono di aderire si impegnano ad effettuare uno sconto minimo del 10% e non potranno richiedere alcun rimborso per gli sconti e le agevolazioni effettuate.

Voci di costo per il Comune:

  • Realizzazione grafica della carta e del materiale informativo (brochure, adesivi per esercizi e servizi aderenti, form compilazione, ecc.)
  • Campagna informativa e promozionale
    La promozione del servizio sarà integrata al blog dell'informa giovani e la sua distribuzione legata allo stesso sportello.
Giovedì, 23 Maggio 2013 22:00

Progetto Trattamento Rifiuti

Progetto trattamento rifiuti

Anziché parlare di "rifiuti", sarebbe opportuno cominciare a parlare di "materiali post consumo", ovvero materiali che vengono riutilizzati secondo tecniche ormai ampiamente collaudate: ricordiamo a tal proposito il "centro di riciclo di Vedelago", in cui arrivano e vengono trattati i vari materiali della raccolta differenziata nella provincia di Treviso.
Il progetto del M5S prevede il ricorso a metodi e tecniche simili a quelle di Vedelago: raccolta differenziata spinta, compostaggio domestico, incentivazioni alla gestione "virtuosa " dei materiali post-consumo.

I dati:
Lo smaltimento dei rifiuti costituisce una voce consistente dei bilanci comunali.
Per Salsomaggiore questo è particolarmente evidente: si spendono infatti oltre 4.000.000€ all'anno per questo servizio (a fronte di entrate per circa 18.000.000€ /anno), affidato ad IREN e in parte a Cooperative.
Nessuna entrata per il Comune dalla vendita dei materiali riciclati, mentre il costo della raccolta ricade per intero sui cittadini attraverso la TARSU (tassa sui rifiuti solidi urbani), calcolata al momento solo sulla superficie utile degli edifici e ignorando quindi il numero degli occupanti e le abitudini più o meno virtuose.

Il Progetto:
- Raccolta differenziata molto spinta, con immissione diretta nel mercato dei materiali raccolti e immediatamente utilizzabili fatta dal Comune stesso. In tal modo il Comune di Salso potrebbe recuperare cifre consistenti da queste vendite: basti pensare che una tonnellata di bottiglie di plastica PET viene venduta a più di 1200€ attraverso aste pubbliche, data la scarsità del materiale. Se poi le bottiglie sono separate dai tappi (venduti a parte) , il prezzo è ancora più alto.
Stesse considerazioni possono essere fatte per il vetro e per l'alluminio delle lattine, dove il risparmio di energia del riciclo rispetto all'uso del minerale primario ( bauxite) è di 10 volte. Tali materiali vanno letteralmente "a ruba" nelle aste pubbliche , data la loro scarsità e convenienza.
- La compostazione (o compostaggio?) in loco dell'umido, sia per privati che per condomini, attraverso l'utilizzo di contenitori appositi detti " compostiere": queste hanno un costo molto contenuto ( circa 150€ per un condominio, 30-40€ per una famiglia) e permettono la produzione di un terriccio molto fertile utilizzabile nei giardini e orti privati.
- Un sistema di incentivi in cui viene premiata la virtuosità e la minor produzione di rifiuti, con consistente riduzione della TARSU, cosa ben auspicata in questo periodo di crisi. Va anche ricordato che le ultime direttive della Comunità Europea vanno proprio verso questo tipo di trattamento rifiuti, in quanto raccomandano di riutilizzare tutto quanto è possibile, data la scarsità e il costo delle materie prime.
- Tariffazione puntuale calcolata non in base alla superfice utile degli edifici, ma in base all'effettiva quantità di rifiuti prodotti.
Il nostro studio - basato sui costi degli impianti di trattamento e sulle esperienze di Comuni che hanno già in atto questo tipo di trattamenti e di tariffazioni - prevede un risparmio di almeno il 70% sulla spesa di raccolta e trattamento ( risparmio calcolato: maggiore di 2.000.000€/ anno, compreso ammortamento impianti, locali ecc).
Per migliorare la convenienza di questo sistema abbiamo anche già contattato altri Comuni della Provincia di Parma con cui realizzare un bacino di raccolta il più ampio possibile e diminuire ancora ulteriormente i costi.
I beneficiari di questo risparmio saranno ovviamente i cittadini, con una diminuzione consistente della TARSU e della tassa che la sostituirà, cioè la TARES( che sarà circa il 30% più alta della TARSU).
Una parte del risparmio sarà utilizzata dal Comune per finanziare altri progetti "virtuosi" a beneficio dei cittadini.

Pubblicato in Energia & Rifiuti
Giovedì, 23 Maggio 2013 22:00

Iluminazione Pubblica a LED

Illuminazione pubblica

Questo progetto fa parte dei progetti ad investimento con ritorno.
E' noto come il costo dell'energia per illuminazione pubblica pesi su una parte consistente dei bilanci comunali. In particolare per Salsomaggiore il costo e' di 350.000€ /anno per i consumi elettrici e circa 45.000€ per la manutenzione dell'impianto.
Abbiamo effettuato uno studio raccogliendo i dati della rete di illuminazione pubblica e contattando varie ditte produttrici di lampioni LED per elaborare un piano di ammortamento in modo compatibile con le restrizioni imposte dal patto di stabilità.
Da questa ricerca è emerso che sono presenti circa 3500 lampade, di vario tipo: a mercurio, a Sodio ad alta pressione e a bassa pressione. Gran parte di questi elementi ( lampada + lampione) sono obsoleti, fuori norma o rientrano nella direttiva Europea per l'eliminazione dei dispositivi contenenti mercurio.
Considerazioni economiche e calcoli hanno permesso di identificare due piani di sostituzione con ammortamento a 3 o a 5 anni.
Brevemente dai calcoli fatti, quando tutte le lampade saranno sostituite il risparmio sarà di almeno 200.000€, che potranno essere investiti in altri progetti.
L'illuminazione a LED permetterà di avere una migliore qualità del servizio, eliminando l'inquinamento luminoso, l'abbagliamento e le zone oscure, ed abbattendo notevolmente il costo di manutenzione, considerando che le lampade LED hanno una durata minima di 50.000 ore contro le 5000 ore di quelle attualmente montate.
Abbiamo anche elaborato un progetto per l'illuminazione interna degli ambienti pubblici, quali scuole, uffici, palestre, biblioteca ecc.
Qui sono presenti circa 1000 lampade in gran parte ad incandescenza, con una spesa annua per l'energia elettrica di circa 27.000€.
Sostituendo anche qui tutte le lampade con quelle LED, a fronte di un costo una tantum di 15.000€, si avrebbe una spesa annua per energia di circa 12.000€, che permetterebbe un tempo di ammortamento di 7 mesi. Dopo quel periodo si risparmierebbero 15.000€ all'anno, anche questi da investire in nuovi progetti.
Ricordiamo che molti comuni, soprattutto quelli associati ai "comuni virtuosi", hanno già messo in pratica tali operazioni sugli impianti di illuminazione pubblica, con risultati pari a quelli del nostro studio, dimostrandone quindi la fattibilità e la convenienza.

Pubblicato in Energia & Rifiuti

PREMESSA
Il settore dell’illuminazione pubblica, attualmente, presenta caratteristiche tali da consentire la realizzazione di interventi di efficienza energetica, finalizzati al conseguimento di un consistente risparmio di energia elettrica, con conseguenti benefici in termini economici ed ambientali.
Tutti gli interventi di riqualificazione dovranno essere valutati, oltre che dal punto di vista dell’efficienza energetica ed economica, anche dal punto di vista della qualità del servizio offerto ai cittadini.

NOTA TECNICA
LED e' un acronimo inglese per " Light Emitting Diode". I dispositivi LED possono sostituire qualunque lampadina tradizionale ad incandescenza, a basso consumo, fluorescente, ecc.
Riguardo ai consumi, se compariamo i vari tipi di lampade, rispetto ad una lampadina ad incandescenza da 100W, troviamo che una lampadina a basso consumo della stessa potenza luninosa consuma 22W, mentre una lampadina a LED consuma tra 6 e 8 W.
Riguardo alla durata, la lampadina ad incandescenza ha una durata tra 1000 e 1500 ore, una a basso consumo di circa 5000 ore, una a LEd di 50000 ore.

SITUAZIONE ATTUALE
L’analisi degli impianti di illuminazione pubblica del Comune di Salsomaggiore ha richiesto la raccolta dei seguenti dati:
- numero, tipologia e potenza delle lampade;
- tipologia dei corpi illuminanti, con particolare riferimento alla loro schermatura e al loro stato di conservazione;
- consumi annuali di energia attiva e di energia reattiva, potenze impegnate e tensioni di alimentazione;
- costi annuali per il consumo dell’energia elettrica ed eventuali penali per l’eccessivo consumo di energia reattiva;
- costi annuali di manutenzione;
- modalità di gestione degli impianti ed eventuale utilizzo di riduttori di flusso o di altri dispositivi per la regolazione delle lampade.
Le principali caratteristiche degli impianti sono state fornite dal personale tecnico del Comune.
Il sistema di illuminazione pubblica del Comune si compone di circa 3.500 punti luce.
Le lampade attualmente installate sono principalmente di due tipologie a scarica in gas: ai vapori di mercurio e ai vapori di sodio ad alta pressione.
La Tab. 1 riepiloga, in quantità e tipologia, la composizione del parco Lampade. Nel complesso gli impianti di illuminazione pubblica dispongono di 681 lampade ai vapori di mercurio, di 2.730 lampade al sodio alta pressione, di 138 lampade agli alogenuri metallici.

Situazione Parco Lampade:

  • Vapori di Mercurio
    138 punti luce a 80W
    477 punti luce a 125W
    66 punti luce a 250W
  • Vapori di Sodio Alta Pressione
    401 punti luce a 70W
    108 punti luce a 110W
    1356 punti luce a 100W
    719 punti luce a 150W
    146 punti luce a 250W
  • Ioduri Metallici
    138 punti luce a 150W

Attualmente gli impianti di illuminazione pubblica sono privi di riduttori di flusso luminoso di tipo centralizzato o puntuale. Tali dispositivi sono in grado di attenuare il flusso luminoso emesso dalle lampade nelle ore centrali della notte e permettono di ottenere un buon risparmio di energia elettrica, senza
penalizzare la qualità del servizio.
Gli apparecchi utilizzati negli impianti di illuminazione pubblica del Comune si possono suddividere in tre tipologie:
- apparecchi per l’illuminazione stradale, impiegati per illuminare le zone a traffico prevalentemente veicolare;
- apparecchi da arredo urbano, impiegati per l’illuminazione delle zone residenziali e per l’illuminazione di aree a traffico prevalentemente o esclusivamente pedonale (l’aspetto estetico assume per questa tipologia particolare importanza);
- apparecchi per proiezione, impiegati nell’illuminazione sportiva e d’accento come, ad esempio, l’illuminazione di monumenti ed edifici storici.
- apparecchi per illuminazione interna locali comunali
Secondo le informazioni reperite presso gli uffici comunali solamente il 20% degli impianti di
illuminazione pubblica rispetta la normativa vigente, aggiornata successivamente alla installazione della maggior parte degli impianti del Comune. Ciò è stato preso in considerazione ai fini dell’attuale lavoro.
Nel complesso, gli impianti di illuminazione pubblica del Comune sono caratterizzati da una potenza installata (lampade e dispositivi ausiliari) pari a circa 520 kW e da un consumo annuo di energia elettrica pari a circa 2080 MWh/a.
Il periodo di funzionamento di ciascuna lampada ammonta a più di 4.000 ore annue, pari a più di 11,7 ore giornaliere.
L’importo annuo per l’acquisto dell’energia elettrica ammonta a circa 350.000 € (IVA compresa).
L’importo annuo per la manutenzione è stato per il 2011 di 36.000 + IVA

1 - ILLUMINAZIONE STRADALE
La spesa annua media per energia elettrica e' di 350.000€, + 45.000 per manutenzione impianti.
Le lampadine ( circa 3500)attualmente installate sono di vario tipo, al sodio, sodio ad alta pressione, al mercurio. queste ultime entro il 2015 saranno dichiarate fuori norma e non piu' certificabili CE, quindi andranno sostituite con altro tipo a norma.
La durata di una lampadina del tipo sopra descritto e' di 5000 ore.
Il tempo di accensione dell'impianto e' di 4000 ore all'anno. significa che mediamente vanno sostituite le lampadine quasi ogni anno. poi in realta' durano di piu', ma la luce che fanno diminuisce sempre piu'. questo e' visibile lungo le strade di Salsomaggiore, con lampadine di luminosita' e colore diversi.
Bisogna notare che l'80% dei corpi illuminanti sono fuori norma per quanto riguarda l'inquinamento luminoso, per cui andrebbero sostituiti.
Altro problema e' lo stato in cui si trova l'impianto: molti dei cavi sono interrotti e guasti, per cui per ragioni tecniche cio' da' luogo ad un consumo maggiore.
ci sono all'incirca 700 corpi illuminanti ( lampioni) a norma, le cui lampadine potrebbero essere direttamente sostituite da lampadine a LED con un costo variabile da 50 a 150€ a lampadina.
per gli altri lampioni si deve sostituire tutta la testa con una a LED. ( circa 2300 lampioni) con un costo di 400 € ciascuno.
Tecnicamente le lampadine e le teste illuminanti sono direttamente alimentabili con 220 V, senza alcun altro dispositivo. La luce che i LED forniscono e' migliore di quella delle altre lampadine e l'accensione e' immediata.

Calcolo e piano economico
La sostituzione totale dei lampioni ha un costo di 1.351.000€.
Sara' da valutare se distribuirlo in piu' anni o ottenere finanziamenti (nella situazione attuale sembra difficile per il patto di stabilita') per un acquisto iniziale di tutto il materiale.

Situazione attuale: Costo energia: 353.000 €/anno
Costo manutenzione: 45.000 €/anno
Totale 398.000 €/anno

Situazione con sostituzione totale: Costo energia 143.300 €/anno
e piano in 10 anni Costo manutenzione 0
Costo ammortamento 130.100 €/anno
Totale 273.400 €/anno
Risparmio annuo: 124.600 €


Dal grafico che segue si puo' vedere come il "breaking point" per questo progetto e' di poco meno di 4 anni, cioe' dopo i primi quattro anni si sente la convenienza.

Spesa LED 10 anni
Il grafico illustra la spesa in 10 anni

2 - ILLUMINAZIONE LOCALI COMUNALI
L'illuminazione dei locali del Comune, come uffici, corridoi, locali ricezione pubblico, ecc.
I corpi illuminanti sono costituiti da lampade a incandescenza di almeno 100W l'una, lampade fluorescenti di vecchio tipo( contengono mercurio ), lampade a basso consumo( poche in numero).
Le lampade fluorescenti dovranno in ogni caso essere sostituite perche' non a norma con le disposizioni comunitarie, data la presenza di mercurio e suoi sali all'interno.
Non esiste un sistema di interruttori crepuscolari e di regolazione, per cui spesso queste lampade rimangono accese anche in pieno giorno.
si possono sostituire con circa 15€ l'una tutte le lampadine degli uffici e locali degli edifici comunali.
la maggior parte delle lampadine sono ancora ad incandescenza. Supponendo 1000 lampadine da 100W ciascuna, con una accensione di 8 ore al giorno, per 300gg all'anno, il consumo e' di almeno 240.000KWh/anno, con un costo di 24.000€ piu' la manutenzione di circa 2000€ /anno.
sostituendo tutte le lampade con LED da 10 W, il costo dell'elettricita' e' di 2400€/anno.

Calcolo e piano economico
il costo di 1000 lampadine LED e' di circa 15.000 € .
Ogni anno si risparmiano 21600 € sulla bolletta elettrica piu' 2000 € di manutenzione.
Il tempo di ammortamento e' di 7-8 mesi mesi. Bisognera' solo valutare se operare la sostituzione completa oppure per la sostituzione graduale ogni volta che le lampade si bruciano.

Pubblicato in Energia & Rifiuti
Venerdì, 03 Maggio 2013 18:23

Operation Thermae Crowdfunding

Il crowd funding o crowdfunding (dall'inglese crowd, folla e funding, finanziamento) è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni. È un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. Il termine trae la propria origine dal crowdsourcing, processo di sviluppo collettivo di un prodotto. Il crowdfunding si può riferire a processi di qualsiasi genere, dall'aiuto in occasione di stragedie umanitarie al sostegno all'arte e ai beni culturali, al giornalismo partecipativo, fino all'imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica.

Il web è solitamente la piattaforma che permette l'incontro e la collaborazione dei soggetti coinvolti in un progetto di crowd funding.

Colui che ha portato alla notorietà il crowdfunding è Barack Obama, pagando parte della sua campagna elettorale per la presidenza con i soldi donati dai suoi elettori, i quali erano i primi portatori di interesse. Le iniziative di crowdfunding si possono distinguere in iniziative autonome, sviluppate ad hoc per sostenere cause o progetti singoli, e piattaforme di crowdfunding.

Le piattaforme di crowdfunding sono la soluzione standard per chiunque voglia portare avanti un progetto di finanziamento dal basso.

Il punto forte del crowdfunding non sta solo nell’offrire una soluzione “chiavi in mano”, ma anche nel fatto che, attraverso le loro attività di routine, sviluppano conoscenze e esperienza che si rivelano spesso fondamentali. Inoltre, contribuiscono a ridurre i costi di transazione e le complessità legislative, e garantiscono infine una certa quantità di utenti che passano regolarmente a controllare i nuovi progetti, tutti potenziali investitori che sono fuori dalla rete di contatti abituale - spesso un aspetto cruciale di una campagna di successo.

Dopo una fase iniziale partita in sordina, il crowdfunding sembra finalmente essere sulla bocca di tutti, con i relativi vantaggi e svantaggi della situazione. Sicuramente, quello a cui stiamo assistendo ora è un’ampia sperimentazione di soluzioni innovative e alternative, che spiega facilmente la vasta gamma di piattaforme di crowdfunding presenti sul mercato. Secondo il piu’ recente report globale sullo stato del Crowdfunding esistono varie classificazioni delle piattaforme di crowdfunding, con tutta una serie di variazioni e sottomodelli.

1. Modello Reward-based

Reward, ovvero ricompensa. Chi effettua una donazione riceve un premio, sia esso materiale (come un prodotto in edizione limitata) o intangibile (come l’invito a un evento o l’inserimento nella lista dei donatori volontari). Questa forma è in assoluto la più diffusa: due terzi di tutte le piattaforme esistenti al mondo fanno parte di questa categoria, che può essere ulteriormente divisa in due sottogruppi:

 

  • all-or-nothing: in cui se non viene raggiunta la somma minima richiesta, le donazioni non vengono raccolte

  • take-it-all: il finanziamento avviene comunque, anche se non si raggiunge il budget

 

 

 

 

2. Modello Equity-based

Vengono definiti un periodo di tempo e la somma da raccogliere, che viene poi divisa in parti uguali offerte sotto forma di azioni a prezzo fisso. Le offerte proseguono finché non si raggiunge la somma target; dopodiché inizia la fase di investimento. Anche in questo caso vi sono due tipologie principali di piattaforme:

 

  • club: i potenziali investitori vengono reclutati come membri di un club chiuso, il finanziamento non ha propriamente carattere pubblico. In Italia, per esempio, è strutturata in questo modo la cooperativa SiamoSoci.

  • holding: si tratta di una sorta di cooperativa, che funge da meccanismo di raccolta dell’investimento e i cui partecipanti sono raggruppati in entità legali.

 

 

3. Modello Social Lending (microfinanza)

Si articola o attraverso la raccolta di piccole somme diffuse (micro-prestiti), o attraverso una transazione finanziaria in cui un gruppo di persone presta piccole somme di denaro attraverso il prestito peer-to-peer (come Smartika o Prestiamoci).

 

 

Il quadro normativo

La normativa sul crowdfunding recentemente approvata (inclusa nel Decreto Legge 18 Ottoobre 2012 n.179, c.d. Decreto Crescita 2.0).

 

L'Italia potrebbe diventare il primo paese al mondo a varare una legge sul crowdfunding. A darcene atto anche Forbes dopo la pubblicazione della bozza del regolamento della Consob. Il documento è aperto ai commenti fino al 30 aprile e servirà a rendere operativo quanto previsto dal decreto Crescita 2.0. A lavoro terminato saranno scritte nero su bianco le modalità di accesso alla raccolta fondi via Internet da parte delle startup innovative, altra categoria definita e trattata all'interno del testo fortemente voluto dal ministero dello Sviluppo economico uscente, e il settore in generale godrà dell' organizzazione necessaria per potersi sviluppare a dovere.

Per lo sviluppo del settore turistico termale il m5s intende utilizzare x il finanziamento dei suoi progetti proprio il crowdfunding e farsi assistere in tale percorso da aziende specializzate nel settore.

Il più interessante per la realtà di Terme Spa è il modello reward based che lascia immutata la proprietà a fronte di una futura 'ricompensa' o premio nei confronti dell’investitore. Questa modalità di crowdfunding potrebbe essere rivolta oltre che a piccoli investitori, anche a grandi investitori turistici (tour operator, agenzie viaggi, ecc). Tutti i soggetti finanziatori, a seguito di un investimento nel rilancio di Terme s.p.a. avrebbero in cambio una 'ricompensa'.

Tale ricompensa potrà essere tradotta in sconto su tutta la gamma di servizi e prodotti termali.

Si potrebbe così avviare un circolo virtuoso anche per la città di Salsomaggiore che gioverebbe di questo turismo del benessere.

Con questo metodo le terme acquisirebbero le fonti di finanziamento necessarie per iniziare un percorso di rinnovamento che altrimenti non sarebbe possibile.

I progetti finanziabili potrebbero essere diversi e diversificati per le varie realtà e rami di azienda presenti in terme Spa.

In collaborazione con la rinnovata dirigenza di terme spa, fatta di persone competenti di aziende termali, strutture alberghiere e marketing turistico, studieremo nei dettagli quali applicazioni possa avere questo tipo di finanziamento.

 

A tal proposito nulla vieta di adottare progetti già realizzati e perfettamente funzionanti come l'esempio che riportiamo diseguito.

Idea di progetto – Baby Wellness (in parte tratto da moda24 N.53)

 

Il concetto di centro benessere per tutta la famiglia, nato in Austria, si sta diffondendo anche in Italia con un'ottica di rafforzamento del legame famigliare e di rigenerazione. Il trend è nato in Austria, nel Salisburghese al Tauern Spa di Zell, dove è stata creata una vasta area dedicata all'acquaticità in cui troneggiano uno scivolo e una zona con spruzzi, cascate e bolle. Progettata dal gruppo Vamed Vitality World, leader Austriaco nella progettazione di centri benessere, è concepita come un campo base per corpo e anima.

L'idea di un rilancio dell'offerta termale di Salsomaggiore dovrebbe partire dall'inserimento di percorso pensato per le famiglie dall'alloggio per arrivare a massaggi e trattamenti per i più piccoli.

L'offerta d'alloggio degli alberghi termali dovrebbe essere attenta ad ogni livello, dall'arredamento alle camere attrezzate per i bambini al menu del ristorante con pappe biologiche a prova di intolleranze.

L'offerta del benessere dovrà tenere conto dell'idea di avvicinare i bambini alle cure termali allontanando l'idea di subire una “cura”. Le realtà da cui prendere spunto sono numerose. Nelle Terme della Versilia propongono il watsu (shatsu in acqua) dove il bambino si abbandona in acqua Salsobromoiodica a 37 gradi (con alte priorità rilassanti sulla muscolatura e ideali per alleviare tensioni e insonnia nei piccoli).

La Bluspa di Rimini propone massaggi per bimbi e ragazzi da zero a 15 anni per stimolare la circolazione, il sistema immunitario e la flessibilità delle articolazioni.

Nel passato Salsomaggiore era all'avanguardia nella salute infantile, si ricordi la famosa 'casa del bambino', ma nel tempo non si è saputo coltivare questo settore, che oggi torna prepotentemente alla ribalta. I numeri di questo turismo famigliare legato alla salute e al benessere termale crescono di anno in anno con potenzialità ancora maggiore se saremo in grado di trasmettere che lo stare bene attraverso l'acqua termale ha anche una valenza ludica.

Pubblicato in Attività Produttive

La riorganizzazione dell'ufficio turistico di Salsomaggiore dovrebbe partire dal suddividere il personale a disposizione in tre settori strategici e fondamentali:

  1. Assistenza ai turisti
  2. Promozione & Marketing
  3. Organizzazione Eventi

Assistenza ai Turisti:

Per assistenza ai turisti si intende svolgere diverse attività che siano rivolte ai turisti presenti sul territorio in stretta collaborazione con gli hotel di Salsomaggiore e Tabiano.
Onde evitare di esprimere solo concetti astratti i servizi principali da offrire ai clienti dovrebbero essere i seguenti:

  1. Apprendere dal settore Organizzazione Eventi dello stesso ufficio il calendario degli avvenimenti da aggiungere agli orari dei musei, attività ricreative, iniziative delle pro loco e di tutte le organizzazioni del territorio ed aggiornare una apposita pagina del sito turistico in modo da avere sempre disponibile una brochure della città aggiornata e facilmente stampabile.
  2. Avere un sistema aggiornato dagli albergatori sulla disponibilità di camere e sale congressi da usare come strumento per informare i turisti sulle opportunità di soggiorno. In futuro anche prenotazione previo accordi con associazioni albergatori. Interagire anche con i comuni limitrofi e la provincia.
  3. Rivedere e riorganizzare il sistema di Wi.Fi libero e gratuito rendendolo più facilmente fruibile e da allargare a tutta la città dietro il pagamento da parte dei cittadini interessati di un contributo notevolmente ridotto rispetto ai prezzi di mercato. (Se interessa abbiamo un progetto in via di definizione con altri comuni) Se possibile accordo con Enel.
  4. Approntare un volantino con tutte i percorsi montani e ciclabili del territorio ed aprire una sezione nel sito dedicata.
  5. Opuscolo con tutti i servizi di trasporto esistenti sul territorio con orari e frequenza per facilitare gli spostamenti.
  6. Aprire sezione di car sharing sul sito turistico per facilitare lo spostamento sia dei cittadini che dei turisti utilizzando questo tipo di mobilità.
  7. Assistenza allo sportello di tutti i turisti che richiedano informazioni
  8. Riunioni periodiche fra i dipendenti del centro turistico con albergatori e Commercianti.
  9. Studiare seriamente la possibilità di un sistema di prenotazioni on line delle cure termali e i trattamenti benessere, fruibile dall'ufficio e dagli alberghi.
  10. Aprire una nuova pagina Facebook e Twitter sullo stile delle grandi multinazionali e aggiornare i commenti con cadenza giornaliera. La stessa pagina potrà essere utilizzata da coloro che nell'ufficio si occuperanno di marketing e organizzazione eventi come di seguito spiegato.


Promozione e Marketing:

L'attività di marketing e promozione potrà avere un grande impulso se una parte del personale impiegato nell'ufficio turistico si potrà dedicare esclusivamente ad essa.

  1. Rielaborare una lista di clienti e possibili clienti suddivisa per categoria specifica; Es. Turisti termali, congressuali, tour operator, agenzie di viaggio etc., anche con l'aiuto delle pagine dei social network sulle quali si possono suddividere gli iscritti per varie categorie; Es Età, interessi culturali etc.
  2. Avviare campagna pubblicitaria delle pagine dei S.N. con costo predefinito per ogni click e con un tetto massimo di spesa giornaliero e mensile.
  3. Organizzare sul sito e sulle pagine dei S.N. un apposito settore per richiedere giudizi sui soggiorni ai clienti e quali migliorie essi richiedono e su questo pianificare azioni da adottare nelle riunioni periodiche con albergatori e commercianti
  4. Creare quindi delle mailing list appropriate per la promozione ed il marketing via mail con recall telefonico per verificare interesse per il nostro territorio.
  5. Fissare appuntamenti telefonici per illustrare le possibilità del territorio, magari utilizzando una pagina del sito o realizzando dei virtual tour sulle maggiori attrazioni cittadine.
  6. Utilizzo di open Office per la costruzione di file html con le più importanti attività nella città o news con promozioni alberghiere per i vari periodi dell'anno, da inviare a tutti coloro iscritti alle news del sito o delle pagine sui S.N., nonché alle mailing list precedentemente menzionate.
  7. Partecipazione alle fiere di settore italiane con costi bassi, utilizzando gli spazi messi a disposizione della Regione Emilia Romagna.
  8. Organizzare un incentive periodico dedicato ad agenti del settore con la partecipazione e sponsorizzazione da parte degli Hotel e dei Ristoranti.
  9. Creazione di un customer satisfaction in collaborazione con gli hotel e le terme di Salsomaggiore e Tabiano per meglio capire i cambiamenti da effettuare e quindi creare un brand cittadino sulle esigenz dei clienti e non della città.
  10. Avviare una azione marketing riunendo le realtà principali della città vedi Convention Bureau e Country club Golf Salsomaggiore ed avere un pacchetto unico da proporre.


Organizzazione Eventi:

L'organizzazione eventi è l'ultimo aspetto da analizzare, ma non sicuramente il meno importante. Si evidenzia sempre più come ci debba essere un ufficio che coordini non solo le date degli eventi per evitare che si accavallino fra di loro, ma anche l'azione di tutti quei reparti che intervengono nell'organizzazione dell'evento stesso. Questo progetto deve prevedere la rimodulazione del contratto con Convention bureau che oggi ha la gestione delle strutture congressuali del comune.
In pratica l'ufficio dovrebbe:

  1. Inventariare tutto il materiale a disposizione fra i vari settori comunali quindi microfoni, impianti audio, palco etc. L'inventario di tutto il materiale e la sua giacenza permetterà di effettuare ordini di servizio mirati al singolo settore comunale velocizzando di fatto le autorizzazioni di messa in opera dei materiali stessi.
  2. Definire le carenze strutturali e di materiale e preparare una richiesta di acquisto da valutare con l'amministrazione.
  3. Dare indicazioni specifiche su eventuale bando di gara per prevedere un service congressuale all'altezza delle richieste fatte dal mercato.
  4. Redigere un listino di prezzi per le infrastrutture e materiale accessorio in modo da avere un base di partenza per poter fare promozione su offerte articolate e che possano un domani permettere la gestione dei contenitori congressuali di proprietà del comune direttamente senza demandare altre società.
  5. Per quanto riguarda gli eventi gestiti dal comune, raccogliere le richieste di evento da parte di tutte le componenti organizzative della città e di conseguenza definire la data più consona allo svolgimento e l'organizzazione dello stesso.
  6. Essere l'ufficio che distribuisca i compiti di realizzazione dell'evento indicando ad ogni singolo reparto cosa fare e quando farlo. Partendo dal permesso di svolgimento, richiesta di attrezzatura varia, indicazione del reparto che dovrà svolgere il singolo lavoro di preparazione, facendo da coordinatore di tutti gli uffici comunali preposti, snellendo e velocizzando l'operato di tutti.
  7. Aggiornare il calendario eventi in tempo reale, e quindi avere una pagina sul sito dedicata e facilmente stampabile.
  8. Essere l'ufficio di riferimento comunale e territoriale per tutte le richieste di organizzazione eventi e congressi, partendo dai settori comunali che convoglieranno presso l'ufficio tutte le richieste pervenute per avvenimenti di ogni genere.
  9. Avere un elenco di persone di tutti i reparti coinvolti che saranno il tramite tra l'ufficio e la macchina comunale.
  10. Interagire con strutture comunali e provinciali di pari grado o livello in modo da garantire il collegamento con il territorio circostante.

Senza partire da questi pochi punti fondamentali qualsiasi altro tipo di progetto è a nostro parere destinato a fallire.
Se la burocrazia e la politica vogliono veramente dare una svolta alla città devono capire che organizzando tutto quanto in maniera più snella si possono ottenere risultati inimmaginabili e dare un'immagine della città finalmente efficiente.

Pubblicato in Attività Produttive
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