Bilancio & Trasparenza
Mercoledì, 05 Dicembre 2012 17:39

O Sole Mio, dov'è la convenienza e per chi? In evidenza

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Dopo l'annunciato progetto O SOLE MIO del Comune di Salso, gridato ai quattro venti e sbandierato come grande risultato, abbiamo voluto verificare l'offerta di fotovoltaico,

contattando varie ditte presenti sul mercato e mettendo a confronto le offerte (per inciso, queste ditte sono facilmente rintracciabili su internet, compaiono su finestre pop up e offrono tre o quattro preventivi gratuiti di solare fotovoltaico).

 

Eccovi i risultati:

La ditta "convenzionata" col Comune di Salsomaggiore offre (vedi sito del Comune di Salsomaggiore):

 

  • 2,88 KWp per € 6.340 + IVA (ridotta al 10%) = 6.974€ chiavi in mano, ma per dare le garanzie obbliga anche ad una assicurazione "all risk" sull'impianto di circa 30€ annui (da verificare)
  • dall'offerta resta escluso, in quanto non menzionato, l'attestato di certificazione energetica (ACE), ora obbligatorio quando si installa il fotovoltaico; il suddetto certificato viene offerto online anche a 100 €.
  • non sono inoltre menzionati l'iscrizione al GSE e l'installazione del contatore , altri 242 €
  • Il totale dell'offerta del Comune è quindi di  € 7.319, a condizione che ci siano almeno 50 installazioni.

 

Una delle ditte che abbiamo contattato ha presentato la seguente offerta:

·         2,88 KWp per 7000€, IVA inclusa, chiavi in mano, compreso l'ACE ed escluse le spese per il GSE e il contatore ENEL di € 242

·         non si è obbligati ad assicurarsi per avere garanzie, i pannelli sono Bosh, come quelli dell'offerta comunale, ma soprattutto non esiste il vincolo delle 50 installazioni

·         il totale per questa offerta campione è quindi di 7.242€ tutto compreso

Sintetizzando:

 

  • offerta comunale:  7.319€
  • offerta campione: 7.242€ con la differenza di 77 € a favore della ditta da noi contattata; in caso di un numero cospicuo di installazioni, vi sono margini di trattativa sull’offerta.

 

A questo punto ci chiediamo: ma dov’è la convenienza quando i prezzi dell’offerta sono praticamente in linea con quelli di mercato? Anzi il contratto obbliga il Comune ad avere 50 installazioni quindi non pensate che un’altra offerta, che parta magari dalle stesse basi ma senza un numero minimo di impianti, possa essere più conveniente, qualora gli impianti fossero 50? L’idea di per sé è buona ma non è improntata alla massima economicità per i cittadini.

Ci ricorda un bando di qualche tempo fa’ per le compostiere: il Comune incentivava il loro acquisto con un contributo di ben 10 € una tantum e nessuno sconto sulla TARSU!

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