Bilancio e Trasparenza

Ambiente & Urbanistica

Dopo tanto pubblicizzare la conversione dell’illuminazione pubblica a LED (Light Emitting Diode), dopo che l’amministrazione Fritelli tanto si era vantata del risparmio, dell’efficienza, della diminuzione di CO2 in seguito agli interventi in programma, ecco i primi risultati: L’illuminazione stradale e’ diventata in molte località fievole e di scarsa utilità, con le nuove lampade che emanano una luce talmente fioca da sollevare proteste a raffica, e far temere per la sicurezza in alcune strade e località. Una vera delusione. E i tanto declamati vantaggi economici? Almeno quelli, ci sono? Vediamo i dettagli: Con la delibera di giunta n. 106 del 01/09/2016 si prendeva atto che il bando per assegnare i lavori era andato deserto – il Comune di Salsomaggiore e’ uno dei pochi i cui bandi vanno spesso deserti, vedi bando per la casetta dell’acqua pubblica -, per cui dopo varie considerazioni si affidavano i lavori ad una ESCO( Energy Saving Company, compagnia per il risparmio energetico), la quale, calcolato il costo dell’intero intervento, impegnava il comune con la sottoscrizione di un contratto per il quale l’azienda esegue tutto il lavoro a sue spese, il Comune continua a pagare la bolletta dell’energia elettrica alla ESCO, per lo stesso importo di prima( nel caso di Salsomaggiore 393.185 € all’anno). La ESCO paga la bolletta del nuovo impianto di illuminazione all’ ENEL. Il guadagno per la ESCO e’ nella differenza tra bolletta vecchia e nuova ( nel caso di Salsomaggiore, a conversione completata, 279.130€ all’anno). Tale contratto ha la durata di 15 anni. Inoltre la ESCO si avvale di un finanziamento facile da ottenere, in quanto titolare di un contratto sottoscritto dal Comune. Nei 15 anni di validità contrattuale la ESCO assegnataria del progetto incassa 279.130 x 15 = 4.186.950 € per il solo risparmio in bolletta. Poi ce’ la manutenzione ed altre…
Sembra proprio una corsa ad ostacoli, quella che noi del Movimento 5 Stelle stiamo correndo dal 13 aprile 2017, quando abbiamo chiesto la copia di tutta la documentazione riguardante le strade vicinali, dopo una nostra interpellanza nel Consiglio del 25 marzo su di un contributo per la manutenzione strade vicinali, concesso nonostante la domanda fosse stata presentata fuori termine, quindi in maniera almeno irregolare. In attesa della documentazione richiesta, ci veniva fatto notare dagli uffici competenti che essa era molto consistente e per non gravare sul lavoro degli uffici ci veniva consigliato di restringere la richiesta ad alcune strade solamente. In seguito, grazie alla collaborazione della Comandante della Polizia Municipale, Sig. Dodi e della diligenza degli addetti all’ufficio di PM, scoprimmo che la documentazione richiesta era memorizzata nel computer in dotazione agli uffici stessi: con un lavoro di 5 minuti potemmo cosi’ averne copia. A questo punto ci si deve chiedere se l’Ufficio Tecnico fosse a conoscenza di cio’.In questo caso farebbe nascere il sospetto che si volesse nasconderci qualcosa, viste le difficolta’ sollevateci.
 Ci sono volute tre interpellanze e più di un anno, ma alla fine ecco che la mezz’ora di parcheggio gratuita è divenuta realtà. Ora i cittadini salsesi potranno usufruire di un servizio già presente in alcuni comuni limitrofi e che siamo sicuri risulterà estremamente utile. D’altronde con i dati portate dall’assessore Canepari (circa 20.000 euro di introiti l’anno dai parcheggi a pagamento), era inconcepibile non percorrere questa strada. Potremmo stare qui a chiederci i motivi di una così lunga attesa e soprattutto che fine abbia fatto il piano di riordino dei parcheggi (che doveva essere presentato con la mezz’ora gratuita); tuttavia non vogliamo soffermarci sulla semplice polemica e vogliamo vedere oltre, soprattutto perché sarà molto più interessare capire quanto inciderà tale scelta sui 20.000 euro totali: se l’impatto sarà evidente e la cifra diventerà considerevolmente inferiore, allora potremmo alzare l’asticella e chiedere direttamente l’eliminazione dei parcheggi a pagamento. Si tratterebbe di una decisione in netta controtendenza rispetto a quello che avviene nel resto d’Italia e che, allo stesso tempo, impedirebbe di spendere soldi per adeguare i parchimetri alle nuove norme di legge dove viene previsto che si possa pagare anche via bancomat. Per ora si tratta solo di una possibilità, ma noi siamo sicuri che presto diventerà realtà come lo è adesso la mezz’ora gratuita.
Era il 10 Marzo 2016, quando il consigliere del Movimento 5 Stelle, Franco Bressanin, proponeva l’istituzione della “Prima Mezz’ora di Parcheggio Gratuita”; un’idea accolta favorevolmente e che ricevette il voto unanime dei consiglieri sia della minoranza che della maggioranza. Da allora è passato quasi un anno, ma di quella mozione, ancora non si sa nulla. Le due interpellanze portate nel corso del 2016, sempre da Bressanin, sono solo riuscite a strappare la promessa di inserirla nel prossimo piano di riorganizzazione dei parcheggi salsesi (che avrebbe visto la luce alla fine dell’estate del 2016). Ora, il tempo continua a passare e non ci sono novità. Eppure si tratta di una soluzione che, con un impatto minimo sulle casse del comune, porterebbe essere un aiuto notevole per la cittadinanza. Inutile dire che fatichiamo a comprendere i motivi di un simile ritardo e ci domandiamo se vi siano motivazioni di cui non siamo a conoscenza. Con queste premesse, nel prossimo Consiglio Comunale ritorneremo sul argomento e non accetteremo semplici promesse, come successo fin’ora: dovranno dirci le vere ragioni di questa mancanza che inizia sempre di più ad assomigliare ad un omissione volontaria, piuttosto che un semplice ritardo.
Martedì, 06 Dicembre 2016 16:17

Salso per il No

Dopo una giornata come quella di domenica è doveroso ringraziare i nostri concittadini salsesi che non solo hanno superato la media nazionale dei votanti, attestandosi al 70,54%, ma si sono schierati drasticamente per il no con una percentuale del 58,10% (5995 voti), risultando tra i risultando tra i più vicini all'andamento nazionale nella regione, dove il sì ha prevalso per poco meno di un punto (i dati sono del ministero degli interni). Noi del Movimento 5 Stelle Salsomaggiore non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione e non soltanto alla luce del risultato ottenuto, ma anche per la partecipazione della cittadinanza ai tanti banchetti che abbiamo fatto nel corso dei mesi autunnali. Pensiamo che questo referendum sia stato una straordinaria occasione per riavvicinare i cittadini alla nostra Costituzione, spesso bistrattata ed ignorata. Ci teniamo a dire un’ultima cosa e la facciamo dal profondo della nostra coscienza e non perché sono belle frasi di rito: non c’è stato modo migliore per certificare che i cittadini italiani non vogliono rinunciare al diritto di votare i propri rappresentanti, se non con una partecipazione così elevata e con una maggioranza così schiacciante.
Il 17 aprile siamo tutti chiamati a una battaglia civile contro le trivelle in mare e la devastazione delle nostre coste e del nostro Mediterraneo. Andiamo tutti a votare al Referendum e votiamo Sì. È la soluzione finale contro la politica fossile del governo? Non ancora. È un passo, piccolo ma importante per far capire ai politicanti preistorici che ci governano e che hanno ceduto ai petrolieri mare e coste, che noi non ci stiamo. Che un’altra politica energetica è possibile, che il futuro dell’Italia e del nostro mare non è come lo vogliono loro, che il turismo va tutelato e sostenuto con i fatti e non con le chiacchiere. È fondamentale che tutti noi facciamo sentire forte e chiara la nostra voce contro una legge che lascia il mare in balia di petrolieri senza scrupoli. Il 17 aprile, al REFERENDUM CONTRO LE TRIVELLAZIONI IN MARE IL M5S VOTA SI
Sabato, 12 Dicembre 2015 19:56

La Fine delle Serre

Adesso è ufficiale, le Serre Comunali, costruite nel 1928, non ospiteranno più alcuna pianta. È stato l’assessore Canepari, rispondendo ad un’interpellanza del Movimento 5 Stelle, a riferirlo nell’ultimo consiglio comunale. La motivazione è semplice: il costo del riscaldamento è troppo elevato. La stima di quanto speso negli ultimi cinque anni è di oltre 120.000 euro, ovvero una media di 24.000 annui. Troppi soldi, un investimento ingiustificato: le piante di medio-alto fusto verranno trasferite in altri uffici, quelle piccole verranno ricomprate annualmente nuove. La struttura rimarrà a disposizione per eventuali progetti da sottoporre alla giunta.
Mercoledì, 31 Luglio 2013 11:30

Censimento del Cemento - La prima vittoria

Ieri in Consiglio Comunale il gruppo MoVimento 5 Stelle di Salsomaggiore ha presentato la mozione relativa a SALVIAMO IL PAESAGGIO, DIFENDIAMO I TERRITORI. Tale mozione ha avuto risposta positiva, pertanto il Comune di Salsomaggiore provvederà alla compilazione del censimento. Si ringraziano : - tutti gli attivi del gruppo che hanno collaborato per portare la proposta in consiglio comunale - gli attivisti che hanno permesso la raccolta firme facendo oltre 40 banchetti in piazza - i 141 selsesi che hanno firmato questa proposta Grazie a tutto questo Salsomaggiore, potrà dotarsi di un metodo di pianificazione, che andrebbe adottato con immediatezza per scongiurare ciò che sta purtroppo accadendo, ovvero che i piani urbanistici siano realizzati lontano dai bisogni effettivi delle comunità locali e prevedano nuovo consumo di suolo nonostante l’ampia disponibilità edilizia già esistente. Il territorio è uno dei beni più importanti che abbiamo! Per avere maggiori informazioni sul Censimento del Territorio potete consultare la seguente pagina : http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/info_sul_forum/campagna-per-il-censimento/
Domenica, 30 Giugno 2013 22:00

Raccolta Firme - Legge Rifiuti Zero

Da oggi è possibile firmare presso l'Ufficio elettorale di Salsomaggiore il sostegno alla proposta di legge Rifiuti Zero. Sarà possibile firmare anche nei prossimi banchetti del Movimento 5 Stelle di Salsomaggiore Di seguito una sintesi della proposta Le finalità generali del presente disegno di legge di iniziativa popolare si fondano sulle seguenti linee direttrici: far rientrare il ciclo produzione-consumo all'interno dei limiti delle risorse del pianeta rispettare gli indirizzi della Carta di Ottawa, 1986 rafforzare la prevenzione primaria delle malattie attribuibili a inadeguate modalità di gestione dei rifiuti assicurare l'informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000; recepire ed applicare la Direttiva quadro 2008/98/CE recepire ed applicare il risultato referendario del giugno 2011 sull'affidamento della gestione dei servizi pubblici locali Per perseguire le suddette finalità, il presente progetto di legge contiene una serie di misure finalizzate a: Promuovere e incentivare anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo spostare risorse dallo smaltimento e dall'incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo contrastare il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali ridurre progressivamente il conferimento in discarica e l'incenerimento Sancire il principio "chi inquina paga" prevedendo la responsabilità civile e penale per il reato di danno ambientale Dettare le norme che regolano l'accesso dei cittadini all'informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti Introdurre forme di cooperazione tra Comuni per la raccolta porta a porta e la filiera di trattamento al fine di sviluppare l'occupazione locale in bacini di piccola-media dimensione, che favoriscano le attività di produzione e commercializzazione di materiali e prodotti derivati da riciclo e recupero di materia.
Lo scandalo delle frane e le strade vicinali Nel 2009 il comune di Salso ha chiesto ai proprietari di terreni siti nel territorio comunale di segnalare i movimenti franosi al fine di attuare un 'URGENTE SOPRALLUOGO PER VALUTARE DANNI E AGIRE', come da D.Lgs 102/2004 (interventi per danni dovuti a calamità naturali), il tutto corredato da estratti catastali, documenti di identità, foto dei luoghi interessati. Ad oggi nessun provvedimento è stato predisposto. Dopo quattro anni gli agricoltori stanno ancora aspettando. L'assessore Andrea Fellini e il sopraggiunto Tiziano Tanzi sono spariti, ma sono ancora candidati per amministrare Salso. Che fine hanno fatto queste pratiche di richiesta rimborso? Sono arrivati i finanziamenti? Se sì, dove sono finiti? Ma udite udite! In previsione delle prossime elezioni amministrative è stata riproposta la stessa iniziativa, riferita allo stesso D.lgs e agli stessi uffici Settore 3 Territorio, Infrastrutture, Servizio Ambiente Sarà la stessa bufala? Attendiamo fiduciosi risposte in merito. Nel frattempo il commissario prefettizio Dr. De Biagi ha adottato il nuovo regolamento per i contributi destinati alla manutenzione delle strade vicinali ad uso pubblico. A scapito dei cittadini salsesi, il Dr. De Biagi si è attivato per modificare un regolamento che dal 1995 serviva a erogare i contributi per le strade. Secondo il nuovo regolamento, i contributi futuri saranno erogati solo per quelle strade i cui frontisti e utenti si siano costituiti in Consorzio. In poche parole oltre il danno, la beffa: da tre anni il Comune di Salsomaggiore non eroga contributi per la manutenzione ordinaria delle strade vicinali ad uso pubblico e in più, oltre a non reperire risorse per i vecchi debiti, annulla il pregresso e cambia le carte in tavola. Ci interessa capire se TUTTI gli interessati siano stati avvertiti della modifica del regolamento e se qualcuno abbia già provveduto alla creazione del…
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