Ambiente e Urbanistica
Sabato, 12 Maggio 2018 16:35

La beffa dei LED, a danno dei cittadini salsesi In evidenza

Vota questo articolo
(3 Voti)

Dopo tanto pubblicizzare la conversione dell’illuminazione pubblica a LED (Light Emitting Diode), dopo che l’amministrazione Fritelli tanto si era vantata del risparmio, dell’efficienza, della diminuzione di CO2 in seguito agli interventi in programma, ecco i primi risultati:

L’illuminazione stradale e’ diventata in molte località  fievole e di scarsa utilità, con le nuove lampade che emanano  una luce talmente fioca da sollevare proteste a raffica, e far temere per la sicurezza in alcune strade e località. Una vera delusione. E i tanto declamati vantaggi economici? Almeno quelli, ci sono? Vediamo i dettagli:

Con la delibera di giunta n. 106 del 01/09/2016 si prendeva atto che il bando per assegnare i lavori era  andato deserto – il Comune di Salsomaggiore e’ uno dei pochi i cui bandi vanno spesso deserti, vedi bando per la casetta dell’acqua pubblica -, per cui dopo varie considerazioni si affidavano i lavori ad una ESCO( Energy Saving Company, compagnia per il risparmio energetico), la quale, calcolato il costo dell’intero intervento, impegnava  il comune con la sottoscrizione di un contratto per il quale l’azienda esegue tutto il lavoro a sue spese, il Comune continua a pagare la bolletta dell’energia elettrica alla ESCO, per lo stesso importo di prima( nel caso di Salsomaggiore 393.185 € all’anno). La ESCO paga la bolletta del nuovo impianto di illuminazione all’ ENEL. Il guadagno per la ESCO e’ nella differenza tra bolletta vecchia e nuova ( nel caso di Salsomaggiore, a conversione completata, 279.130€ all’anno). Tale contratto ha la durata di 15 anni.

Inoltre la ESCO si avvale di un finanziamento facile da ottenere, in quanto titolare di un contratto sottoscritto dal Comune.

Nei 15 anni di validità contrattuale la ESCO  assegnataria del progetto incassa 279.130 x 15 = 4.186.950 € per il solo risparmio in bolletta. Poi ce’ la manutenzione ed altre voci, per cui alla fine dei 15 anni il Comune si trova ad aver pagato 6.239.310 €.

Ma il Comune, cosa ci guadagna? Secondo il contratto stipulato, Salsomaggiore non  ci guadagna proprio niente.

Allo scadere dei 15 anni il Comune diventa proprietario dell’impianto di illuminazione e può così  beneficiare del risparmio in bolletta. Però nel frattempo le lampade LED saranno alla fine della loro vita, infatti, contando un tempo di accensione annuale di 4000 ore , per 15 anni sono 60.000 ore di funzionamento, al limite per una lampada LED di buona qualità, per cui molte lampade dovranno essere sostituite. Senza contare che nel frattempo il progresso tecnologico sarà stato tale che tutto l’impianto sarà tecnicamente obsoleto.

E i cittadini cosa ci guadagnano? Rabbia e delusione, visti i reclami e le lamentele che sono giunti a noi del Movimento 5 Stelle. Ma si poteva fare altrimenti?

Noi come Movimento 5 Stelle, tramite il Consigliere Francesco Sozzi avevamo a suo tempo presentato un progetto con  tanto di conto economico e calcolo degli ammortamenti: in base alla somma iniziale da investire, reinvestendo nell’anno successivo il risparmio dell’anno precedente per sostituire altre lampade, il tempo necessario per la completa sostituzione andava da 5 a 7 anni. Dopo 7 anni il Comune avrebbe beneficiato del risparmio in bolletta pari a 279.130€, al lordo di eventuali lavori di manutenzione( i LED, con la loro durata e affidabilità hanno in realtà bisogno di pochissima manutenzione o sostituzione). Questa  nostra proposta è stata bellamente ignorata e siamo stati trattati con sufficienza da chi evidentemente aveva gisa’ in mente altre soluzioni.

Va anche ricordato che attualmente sono in vigore normative per il risparmio energetico con incentivi  del tipo “certificati bianchi”. Non vogliamo entrare nel merito e nei dettagli di tali incentivi, il sito del GSE da ampio spazio e assistenza alle pubbliche amministrazioni riguardo a questo. A questo scopo possono anche essere costituite aziende “In House” per la conversione degli impianti non solo di illuminazione, ma anche di riscaldamento invernale, coibentazione degli involucri esterni degli edifici, ecc. Comunque usufruire di tali incentivi, piuttosto cospicui, l’investimento per il Comune puo’ ridursi notevolmente.

Sembra insomma che questo intervento sull'illuminazione sia stato fatto scegliendo veramente la strada meno conveniente per il Comune, alla faccia di proclami e articoli autoreferenziali sulla Gazzetta.

Devi effettuare il login per inviare commenti