Ambiente & Urbanistica
Sabato, 12 Dicembre 2015 20:56

La Fine delle Serre In evidenza

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Adesso è ufficiale, le Serre Comunali, costruite nel 1928, non ospiteranno più alcuna pianta. È stato l’assessore Canepari, rispondendo ad un’interpellanza del Movimento 5 Stelle, a riferirlo nell’ultimo consiglio comunale. La motivazione è semplice: il costo del riscaldamento è troppo elevato. La stima di quanto speso negli ultimi cinque anni è di oltre 120.000 euro, ovvero una media di 24.000 annui. Troppi soldi, un investimento ingiustificato: le piante di medio-alto fusto verranno trasferite in altri uffici, quelle piccole verranno ricomprate annualmente nuove. La struttura rimarrà a disposizione per eventuali progetti da sottoporre alla giunta.

Questo il riassunto di quanto detto da Canepari, ma ci sono alcune cose che necessitano di chiarimenti: nei due anni e mezzo in cui questa giunta è stata in carica, le Serre sono rimaste le stesse di prima; non vi è stato alcun progetto o piano di ammodernamento che giustificasse il loro mantenimento. Dunque la domanda sorge spontanea, perché ora e non prima? A maggior ragione se si è fatto uno studio quinquennale e quindi si era già in grado di stabilire la loro inefficienza. È assurdo che per due anni si siano sprecati soldi, quando gli stessi potevano essere utilizzati per riqualificare l’impianto di riscaldamento (vecchio di sessant’anni) o per sostituire le vetrate (fatte di ferro e non di plastica o legno) o per ripararne i vetri rotti da anni; ma è comunque una questione di punti di vista: se anche si fosse deciso di spegnere il riscaldamento nel 2013, il risparmio, favorevoli o contrari, ci sarebbe stato.

Tuttavia, la cosa assurda di questa vicenda è che le piante siano ancora lì dentro a Dicembre inoltrato. Non si capisce perché non siano state trasferite quando il clima era meno rigido, soprattutto perché la maggior parte di loro non sopravvive a temperature inferiori ai dieci gradi (e stiamo parlando solo per i Ficus Benjamin di 55 esemplari di almeno 3 metri e del valore di 200 euro l’uno). L’assessore ci aveva rassicurati dicendo al nostro consigliere che lunedì sarebbero state spostate, ma ad oggi (Giovedì 10/12/2015) nulla è cambiato.

Si potrà dire che non sono questi i problemi di Salso, che, anche se è uno spreco, 20.000 euro di piante perse non fanno la differenza, ma è con tanti piccoli sprechi come questi che i soldi buttati diventano tanti.

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