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Sabato, 12 Maggio 2018 16:35

Dopo tanto pubblicizzare la conversione dell’illuminazione pubblica a LED (Light Emitting Diode), dopo che l’amministrazione Fritelli tanto si era vantata del risparmio, dell’efficienza, della diminuzione di CO2 in seguito agli interventi in programma, ecco i primi risultati:

L’illuminazione stradale e’ diventata in molte località  fievole e di scarsa utilità, con le nuove lampade che emanano  una luce talmente fioca da sollevare proteste a raffica, e far temere per la sicurezza in alcune strade e località. Una vera delusione. E i tanto declamati vantaggi economici? Almeno quelli, ci sono? Vediamo i dettagli:

Con la delibera di giunta n. 106 del 01/09/2016 si prendeva atto che il bando per assegnare i lavori era  andato deserto – il Comune di Salsomaggiore e’ uno dei pochi i cui bandi vanno spesso deserti, vedi bando per la casetta dell’acqua pubblica -, per cui dopo varie considerazioni si affidavano i lavori ad una ESCO( Energy Saving Company, compagnia per il risparmio energetico), la quale, calcolato il costo dell’intero intervento, impegnava  il comune con la sottoscrizione di un contratto per il quale l’azienda esegue tutto il lavoro a sue spese, il Comune continua a pagare la bolletta dell’energia elettrica alla ESCO, per lo stesso importo di prima( nel caso di Salsomaggiore 393.185 € all’anno). La ESCO paga la bolletta del nuovo impianto di illuminazione all’ ENEL. Il guadagno per la ESCO e’ nella differenza tra bolletta vecchia e nuova ( nel caso di Salsomaggiore, a conversione completata, 279.130€ all’anno). Tale contratto ha la durata di 15 anni.

Inoltre la ESCO si avvale di un finanziamento facile da ottenere, in quanto titolare di un contratto sottoscritto dal Comune.

Nei 15 anni di validità contrattuale la ESCO  assegnataria del progetto incassa 279.130 x 15 = 4.186.950 € per il solo risparmio in bolletta. Poi ce’ la manutenzione ed altre voci, per cui alla fine dei 15 anni il Comune si trova ad aver pagato 6.239.310 €.

Ma il Comune, cosa ci guadagna? Secondo il contratto stipulato, Salsomaggiore non  ci guadagna proprio niente.

Allo scadere dei 15 anni il Comune diventa proprietario dell’impianto di illuminazione e può così  beneficiare del risparmio in bolletta. Però nel frattempo le lampade LED saranno alla fine della loro vita, infatti, contando un tempo di accensione annuale di 4000 ore , per 15 anni sono 60.000 ore di funzionamento, al limite per una lampada LED di buona qualità, per cui molte lampade dovranno essere sostituite. Senza contare che nel frattempo il progresso tecnologico sarà stato tale che tutto l’impianto sarà tecnicamente obsoleto.

E i cittadini cosa ci guadagnano? Rabbia e delusione, visti i reclami e le lamentele che sono giunti a noi del Movimento 5 Stelle. Ma si poteva fare altrimenti?

Noi come Movimento 5 Stelle, tramite il Consigliere Francesco Sozzi avevamo a suo tempo presentato un progetto con  tanto di conto economico e calcolo degli ammortamenti: in base alla somma iniziale da investire, reinvestendo nell’anno successivo il risparmio dell’anno precedente per sostituire altre lampade, il tempo necessario per la completa sostituzione andava da 5 a 7 anni. Dopo 7 anni il Comune avrebbe beneficiato del risparmio in bolletta pari a 279.130€, al lordo di eventuali lavori di manutenzione( i LED, con la loro durata e affidabilità hanno in realtà bisogno di pochissima manutenzione o sostituzione). Questa  nostra proposta è stata bellamente ignorata e siamo stati trattati con sufficienza da chi evidentemente aveva gisa’ in mente altre soluzioni.

Va anche ricordato che attualmente sono in vigore normative per il risparmio energetico con incentivi  del tipo “certificati bianchi”. Non vogliamo entrare nel merito e nei dettagli di tali incentivi, il sito del GSE da ampio spazio e assistenza alle pubbliche amministrazioni riguardo a questo. A questo scopo possono anche essere costituite aziende “In House” per la conversione degli impianti non solo di illuminazione, ma anche di riscaldamento invernale, coibentazione degli involucri esterni degli edifici, ecc. Comunque usufruire di tali incentivi, piuttosto cospicui, l’investimento per il Comune puo’ ridursi notevolmente.

Sembra insomma che questo intervento sull'illuminazione sia stato fatto scegliendo veramente la strada meno conveniente per il Comune, alla faccia di proclami e articoli autoreferenziali sulla Gazzetta.

Mercoledì, 25 Ottobre 2017 13:03

Sembra proprio una corsa ad ostacoli, quella che noi del Movimento 5 Stelle stiamo correndo dal 13 aprile 2017, quando abbiamo chiesto la copia di tutta la documentazione riguardante le strade vicinali, dopo una nostra interpellanza nel Consiglio del 25 marzo su di un contributo per la manutenzione strade vicinali, concesso nonostante la domanda fosse stata presentata fuori termine, quindi in maniera almeno irregolare.

In attesa della documentazione richiesta, ci veniva fatto notare dagli uffici competenti che essa era molto consistente e per non gravare sul lavoro degli uffici ci veniva consigliato di restringere la richiesta ad alcune strade solamente. In seguito, grazie alla collaborazione della Comandante della Polizia Municipale, Sig. Dodi e della diligenza degli addetti all’ufficio di PM, scoprimmo che la documentazione richiesta era memorizzata nel computer in dotazione agli uffici stessi: con un lavoro di 5 minuti potemmo cosi’ averne copia. A questo punto ci si deve chiedere se l’Ufficio Tecnico fosse a conoscenza di cio’.In questo caso farebbe nascere il sospetto che si volesse nasconderci qualcosa, viste le difficolta’ sollevateci.

Venerdì, 31 Marzo 2017 12:49

 Ci sono volute tre interpellanze e più di un anno, ma alla fine ecco che la mezz’ora di parcheggio gratuita è divenuta realtà. Ora i cittadini salsesi potranno usufruire di un servizio già presente in alcuni comuni limitrofi e che siamo sicuri risulterà estremamente utile. D’altronde con i dati portate dall’assessore Canepari (circa 20.000 euro di introiti l’anno dai parcheggi a pagamento), era inconcepibile non percorrere questa strada.


Potremmo stare qui a chiederci i motivi di una così lunga attesa e soprattutto che fine abbia fatto il piano di riordino dei parcheggi (che doveva essere presentato con la mezz’ora gratuita); tuttavia non vogliamo soffermarci sulla semplice polemica e vogliamo vedere oltre, soprattutto perché sarà molto più interessare capire quanto inciderà tale scelta sui 20.000 euro totali: se l’impatto sarà evidente e la cifra diventerà considerevolmente inferiore, allora potremmo alzare l’asticella e chiedere direttamente l’eliminazione dei parcheggi a pagamento. Si tratterebbe di una decisione in netta controtendenza rispetto a quello che avviene nel resto d’Italia e che, allo stesso tempo, impedirebbe di spendere soldi per adeguare i parchimetri alle nuove norme di legge dove viene previsto che si possa pagare anche via bancomat. Per ora si tratta solo di una possibilità, ma noi siamo sicuri che presto diventerà realtà come lo è adesso la mezz’ora gratuita.

Mercoledì, 09 Maggio 2018 09:58

Fa sorridere che il Sindaco si affanni a giustificare il suo operato su Terme accusando gli avversari politici delle prossime elezioni comunali di essere poco sereni. E fa ancora più sorridere il fatto che continui a ribadire, sulla carta stampata e sui social, che l’Amministrazione stia lavorando per il rilancio di Terme.

Sarebbe invece opportuno che il Sindaco uscente spiegasse al più presto ai cittadini quale sia la reale situazione delle Terme di Salso e Tabiano e soprattutto spiegasse cosa intende per “rilancio delle Terme”, visto che l’Amministrazione nulla può più fare per rilanciare le Terme se non sperare che dei privati intervengano e manifestino interesse per il bando emesso dal curatore per i beni mobili e immobili della società. Sempre in merito al fantomatico rilancio,se la situazione fosse davvero stabile e rosea come vuol farci credere dovrebbe allora dirci chi è interessato all’acquisto degli immobili (ammesso che ci sia qualcuno), quali immobili interessano i privati, cosa ci vorranno fare e soprattutto cosa vuole fare l’Amministrazione per facilitare e attirare i privati.

Ma la realtà ci sembra ben differente. Il Sindaco Fritelli dovrebbe avere l’umiltà di ammettere che lui e la sua Amministrazione nulla possono fare per rilanciare Terme ed alberghi di proprietà di Terme Spa. Primo perché di fatto gli immobili non sono più di Terme Spa, ma delle banche e dei creditori, secondo perché il comune non ha nelle casse i soldi necessari a nessun tipo di intervento.

Nessuno del M5S si è mai permesso di sollevare obiezioni sul concordato del 2015 se non alle elezioni del 2013, quando aveva altri progetti per Terme Spa per non portarla al concordato. Progetti che non sono però mai stati presi in considerazione da questa Amministrazione.

Allo stato attuale non si può più sentire dichiarare da un’Amministrazione fallimentare che la stessa sarà partecipe del rilancio delle Terme. Ci piacerebbe sapere invece come pensa di favorire e attirare gli investitori e magari confrontarci proprio su questo. Sarebbe sicuramente più interessante per i cittadini che il 10 giugno dovranno esprimere un giudizio sul mandato di Fritelli e capire quali siano i progetti futuri per la città.

Ci teniamo comunque a ribadire con forza, in merito all'intervento del Sindaco Fritelli sulla vendita dei liquidatori giudiziari delle Terme, che la vendita non riguarda soltanto lo stile liberty delle Terme Berzieri, ma come chiunque può leggere dal dispositivo del giudice anche i seguenti beni immobili: Terme di Tabiano, Direzione ed Istituto Chimico, Palazzina Warowland, Terme Zoia, Villa Igea, Casa del Bambino e Villa Termale del Pensionato, Piscina Termale Coperta Jodium, Palazzina Rank Xerox, Casa Colonica Violi, Hotel Valentini e Grand Hotel Porro.

Ricordiamo inoltre, per chi ancora non lo sapesse, che il Sindaco e i suoi tecnici sono stati capaci di farsi abbindolare dall’Accenture LTD nella gestione degli alberghi Porro e Valentini. Non solo hanno dato in mano la gestione a persone quanto meno discutibili, ma si sono fatti lasciare debiti verso diversi fornitori salsesi, nonché debiti con lo stesso Comune, oltre che a rovinare definitivamente la vita ai lavoratori delle strutture. Chiunque vincerà le elezioni dovrà fare i conti con le eventuali esigenze delle società private che vorranno investire, senza potersi permettere di imporre nulla. Semmai dovrà essere in grado di agevolare questo percorso lavorando parallelamente per la creazione di sinergie e obiettivi condivisi

Giovedì, 03 Maggio 2018 12:15

L’avvicinarsi delle elezioni comunali ha riacceso più che mai il dibattito attorno al futuro delle Terme di Salsomaggiore e Tabiano​: tra conferenze, annunci e utopie, sembra che a nessuno sia ben chiaro quale sia lo stato dell’azienda e cosa sia davvero possibile fare in merito.

E proprio perché le persone talvolta sembrano avere la memoria corta, vorremmo ricordare le mirabolanti promesse del Sindaco Fritelli con alcuni significativi passaggi del suo programma per le amministrative del 2013.

  • Nomina di una nuova Amministrazione per Terme SpA per avviare subito un'attività volta al rilancio dei diversi settori aziendali.
  • Portare l'Azienda sul mercato: Terme di Salsomaggiore e Tabiano SpA ha bisogno di un azionista che dia le linee guida per lo sviluppo e necessita di una direzione che renda l'azienda competitiva e formi un personale motivato e coinvolto.
  • Terme di Tabiano: ridare vita a Tabiano significa ridare forza al suo marchio, promuovendolo in modo diretto e autonomo, valorizzandolo per le sue proprietà: Salsomaggiore e Tabiano rappresentano due marchi diversi che vanno posizionati sul mercato in maniera distinta, perchè distinti sono i target a cui si rivolgono.

Terme di Salsomaggiore: stato dell’arte
Altro che rilancio! L’amministrazione Fritelli si conclude con la società Terme di Salsomaggiore e Tabiano​, attualmente in mano al Tribunale di Parma Sez. Fallimentare per venderne i beni e soddisfare i creditori.

La procedura che è stata attivata dall’attuale amministrazione, cioè il concordato preventivo in continuità, prevede che il percorso obbligato, per soddisfare in tutto o in parte chi vanta crediti dalla società Terme di Salsomaggiore e Tabiano S.p.a., sia quello di mettere in vendita TUTTO ciò che appartiene alla società, tramite la procedura (già usata per Alitalia) delle manifestazioni di interesse per tutta o parte dell’azienda e di un successivo bando per l’effettiva assegnazione ad uno o più privati vincitori (sempre che ce ne siano).

Unica eccezione a questa “asta” degli asset aziendali sarà la miniera delle acque termali (che comprende i pozzi e gli impianti di sollevamento) le quali, essendo considerate beni demaniali, rimarranno in concessione al Comune di Salsomaggiore. Perlomeno è questa la tesi, sposata dall’attuale Sindaco, inserita nel piano presentato dall’Amministratore di Terme al Tribunale di Parma per l’omologazione della proposta di Concordato.

Ciò che quindi il Movimento 5 Stelle di Salsomaggiore vuole chiarire, in una campagna elettorale che vorrebbe far credere ai cittadini che le Terme siano ancora nella disposizione gestionale degli amministratori comunali uscenti ed entranti, è che siano TUTTE BALLE.

Non sarà l’amministrazione comunale di Salsomaggiore a scegliere i privati che si compreranno i pezzi di Terme S.p.a., ma sarà il curatore del Tribunale, secondo la normativa fallimentare, e con l’accordo dell’assemblea dei creditori di Terme S.p.a.. Non sarà quindi la nuova amministrazione a decidere se e cosa rilanciare o quanto investire nei vari rami d’azienda di Terme S.p.a., ma saranno i privati a cui verranno assegnate. E la procedura non sarà breve.

Tutto ciò che l’amministrazione comunale potrà fare, una volta “privatizzati” tutti i rami d’azienda vendibili di Terme S.p.a. e avendo in mano la concessione delle acque, sarà decidere come e in che modo le acque termali potranno essere fornite a chi ne farà richiesta. Tutto qui.

Preso quindi atto che la prossima amministrazione non potrà avere voce in capitolo sul destino di Terme S.p.A., nel caso in cui dovessimo essere chiamati noi a governare ci impegneremo a predisporre e assecondare iniziative, attività, facilitazioni e idee che portino allo sviluppo della città e a creare quel substrato fertile da cui far rinascere le attività termali dalle proprie ceneri, creando così un volano virtuoso che possa far risorgere la città dal declino in cui 30 anni di non-scelte l’hanno fatta sprofondare.

Inoltre, qualora venisse richiesto un adeguamento della legislazione nazionale in materia termale, ci attiveremo immediatamente con i nostri deputati nell'interesse della città e per sostenere chi vorrà sviluppare e investire nelle attività termali.

Venerdì, 03 Febbraio 2017 08:00

Ieri usciva un articolo sui buoni propositi dei futuri gestori del Golf senz’altro condivisibili, ma guardando un po’ dietro ed indietro si scoprono comportamenti dell’amministrazione Fritelli non proprio encomiabili, evidenziati dalla Relazione finale della Commissione di Indagine richiesta a suo tempo dalle minoranze, di cui si riportano i passi relativi al Golf:

  1. La deliberazione della Giunta Comunale n. 42 del 26/03/2015 autorizzava il subentro di Golf One S.r.l. alle stesse condizioni del contratto in essere con Società International Golf Holding S.r.l. Tuttavia nella determinazione dirigenziale n. 304 dell’11/06/2015 vengono espressamente escluse, a carico della società affidataria, le opere di manutenzione straordinaria.
  2. Per quanto la determinazione dirigenziale n. 304 dell’11/06/2015 fosse di natura autorizzativa alla stipula del contratto (che quindi avrebbe dovuto essere sottoscritto successivamente), è emerso che a quella data il contratto era già stato redatto e firmato il 4 giugno 2015, quindi antecedente alla detrminazione di cui sopra.

    Il contratto escludeva le manutenzioni straordinarie,precedentemente previste Ciò, unitamente al valore dell’affare, imponeva di procedere mediante una gara ad evidenza pubblica, come rilevava Il Segretario Comunale.
Lunedì, 23 Aprile 2018 10:22

Mi sono accostato alla politica attiva per la prima volta qui a Salsomaggiore con una speranza: di poter dare il mio contributo (gratuito) alla Città : Il contatto con quella che viene impropriamente chiamata politica e “ politici” e’ stato devastante.

Io, fermo alla definizione di “politica “ di Aristotele,il cui scopo e’ il benessere dei cittadini in primo luogo, per il loro sviluppo fisico, intellettuale e sociale, una politica “trasparente” e in compartecipazione coi cittadini, mi sono trovato a fronteggiare una politica e politici che, di fronte a mie proposte a beneficio dei cittadini, non potendo rifiutarle, ne demolivano poi l’essenza stravolgendole e di fatto facendo il contrario di quanto proposto.

Ci sono voluti quasi due anni per avere la mezz'ora gratuita di parcheggio, gli orti sociali da noi proposti non hanno mai avuto l’acqua e non l’hanno ancora, la distribuzione di acqua gratuita mediante apposite strutture in città ha visto un bando tagliato apposta per non essere appetibile per nessuno.

Mi sono trovato di fronte a persone che, quando interpellate e richieste di spiegazioni, svicolavano e attuavano strategie e manovre elusive, quali dimostrarsi indignate, o assumere l’atteggiamento da maestrina bacchettatrice; ho sopportato la faccia di chi mi mentiva sapendo di mentire, conscio del fatto che pure io lo sapevo, il lancio di filippiche con cui mi si accusava di non sapere niente di politica, vari commenti non proprio gentili, ecc

Se ho tollerato la mancanza di rispetto per il sottoscritto, non posso e non potrò tollerare la mancanza di rispetto per i cittadini e i loro soldi: mi riferisco a quanto evidenziato da una ispezione del Ministero dell’Economia e Finanze, dalla quale si rilevano contratti fatti male , incompleti, in bozza o non firmati, o peggio mancanti, comunque sempre a sfavore delle casse comunali, confusione amministrativa e irregolarità facenti capo ad un dirigente a tempo determinato, la cui nomina viene per più motivi definita illegittima dall’Ispettore Sul fatto della politica sono d’accordo: non ne so niente di questa pseudo-politica, ma la mia ignoranza è voluta: non ne voglio sapere, me ne tengo il più lontano possibile; basta vederne i risultati ottenuti negli ultimi 20 anni: una città devastata da un Attila dell’incapacità, dei favoritismi, della miopia organizzativa, che ha perso tutti i suoi assetti più consistenti, vedi hotel, Terme in liquidazione, verde pubblico che di verde ha ben poco, strade e marciapiedi senza vere manutenzioni da anni, negozi chiusi, cartelli di VENDESI ovunque, strutture in calcestruzzo incompiute ormai da demolire, però ancora facenti parte dell’indecoro urbano.

Il mio turno ora e’ finito, ma passo il testimone ad altri costituitisi in una lista del movimento 5 stelle, che si presenterà alle prossime elezioni, una lista che e‘un gruppo di lavoro, una squadra che ha in mente solo un obiettivo: migliorare in tutti i modi la qualità della vita dei cittadini salsesi, cercare di far ripartire questa
città un tempo bellissima, non con programmi “elettorali” da Superman, che poi nessuno attua, ma con idee semplici, da semplici cittadini.

La nostra squadra si compone di cittadini mai entrati in politica, cittadini che rappresentano un po’ tutte le attività e le caratteristiche della cittadinanza Salsese: professionisti, commercianti, artigiani, casalinghe, pensionati, esperti di informatica ed e-commerce, rappresentanti delle associazioni di consumatori, imprenditori. E soprattutto delle donne: nella nostra lista il minimo del 30% di quote rosa e’ superato: noi ne proponiamo il 50%: otto uomini e otto donne, queste ultime molto
preparate e battagliere, per una battaglia positiva contro il decadimento e per la riconquista dei valori civili, sociali e di partecipazione di questa bellissima citta’.

Per questo siamo aperti a proposte, idee, suggerimenti da parte di tutti i cittadini, perchè la città e’ loro e solo loro hanno il diritto a decidere il loro futuro. La delega alla politica e’ solo per la realizzazione dei sogni e desideri della gente , per il loro beneficio e progresso, fisico, mentale e spirituale.

Saremo presenti ogni fine settimana con un gazebo informativo in piazza Libertà e /o in Largo Roma, partecipate, decidete, cambiate.

Franco Bressanin,
Consigliere Comunale uscente M5S

Domenica, 15 Aprile 2018 00:01

Domenica 10 giugno Salsomaggiore Terme tornerà alle urne per eleggere la nuova giunta. Si tratta di un momento più che mai delicato per la nostra città, inesorabilmente al centro di un lento declino dato da anni di cattiva gestione della cosa pubblica.

Come Movimento 5 Stelle crediamo fermamente nella necessità di un cambiamento sociale e culturale, che punti a riportare la politica vicino ai cittadini e che sia fatto di proposte sostenibili e al contempo innovative.

Per questo il Movimento 5 Stelle parteciperà alle Amministrative 2018 con il candidato Sindaco Giuseppe D'Andrea, membro attivo del Movimento 5 Stelle dal 2005, ed i Candidati al Consiglio Comunale Ilaria Gaudenzi, Fabrizio Busca, Tania Rocca, Filippo Bartoli, Simona Onesti, Mattia Verani, Francesco Buonvicino, Roberto Giovanelli, Andi Lusha, Valentina Cattani, Roberta Gualtieri, Bruno Cesare, Ciro Sinno, Valli Eleonora Calestani, Assunta Morgillo ed Erica Fantini.

Per rimanere aggiornati o contribuire al programma del gruppo vi invitiamo a visitare il sito www.salso5stelle.it e la pagina Facebook Salso5Stelle.

Lunedì, 12 Marzo 2018 11:55

I risultati delle elezioni nazionali hanno evidenziato come solo il M5S, oltre ad essere di gran lunga la prima lista, sia quella che più rappresenta l’intero paese, non solo una parte geografica di esso.

Qui a Salsomaggiore, con 2889 voti, la nostra è stata la lista più votata e svela come  anche qui da noi si senta l’urgenza di quel cambiamento, che queste elezioni politiche stanno prospettando.

Tra qualche mese anche il nostro Comune andrà a nuove elezioni, e tutti sappiamo come Salsomaggiore Terme continui ancora la sua lenta, ma costante caduta economica, sociale, politica.

Mercoledì, 01 Marzo 2017 17:05

Nel prossimo Consiglio Comunale saremo chiamati a decidere l’ingresso del nostro comune nella destinazione turistica “Emilia”. Per comprendere cosa sia questo ente, che unisce le province di Parma, Piacenza, Reggio e i comuni che ne fanno parte, partiamo subito da quelle che sono le finalità: nel suo regolamento troviamo un semplice riferimento alla legge regionale dove si trova la dicitura: “Ai fini dell'organizzazione della promo-commercializzazione del turismo dell'Emilia-Romagna”.


È palese che questa formula, oltre ad essere estremamente vaga, può avere un campo di applicazione pressoché illimitato; inoltre l’aggiunta della frase, sempre nel regolamento, di: “Ogni altra funzione in materia turistica conferita dalla Regioni o dagli enti pubblici aderenti”, ne amplia ancora di più la portata. Inoltre, va sottolineato come gli stessi enti pubblici aderenti dovranno versare un canone annuo che sarà pattuito dall’assemblea dell’ente Emilia.

Da qui possiamo trarre una prima conclusione: stiamo per entrare in un ente di cui non si sa cosa concretamente faccia, senza sapere quanto andremo a spendere. Ancora più strana è la decisione di dare la priorità, al personale dell’ente, tra i dipendenti della regione distaccati presso le province e la città metropolitana di Bologna; è incomprensibile la motivazione di un simile vincolo.

Infine pensiamo che l’aggregazione tra queste province, date le loro differenze porterà a continui attriti e paralisi, soprattutto quando si dovrà stabilire quali eventi sponsorizzare maggiormente. 

Lunedì, 28 Ottobre 2013 22:55

Dopo la relazione dei revisori dei conti, il M5S di Salsomaggiore è voluto andare a fondo della questione e oggi vuole portare a conoscenza dei cittadini una situazione grave e allarmante per il comune.

Ma andiamo con ordine.

I revisori dei conti hanno segnalato la presenza di una lettera di patronage del comune per c.a. 15.000.000,00 di euro.

Dai documenti emerge una situazione grave e imbarazzante per molti politici vecchi e nuovi: infatti, tutto prende corpo dopo la decisione di Terme di Salsomaggiore e Tabiano di stipulare un leasing con 4 istituti bancari per un totale di 14.938.139,61 + iva. con il pagamento di rate mensili sino al 2028 per € 53.948,99, tranne che dal 01/07/13 al 01/06/14 in cui le rate mensili avranno l'abbordabile importo di 23.975,56. 

Il 12 Novembre 2009, il Sindaco Tedeschi, il Presidente della Provincia Bernazzoli, e il presidente della Regione Errani, firmano una lettera in cui, rappresentando i tre enti pubblici, si impegnano a garantire a  Terme  di Salsomaggiore e Tabiano il leasing. 

Questo avviene in seguito alla delibera di giunta comunale  nr.121 (che si allega) dello stesso giorno nella quale, con parere favorevole del Segretario Comunale, si delibera quanto segue:

 

DI CONFERIRE, per le ragioni indicate in premessa e che qui si intendono formalmente richiamate, al Sindaco, in qualità di legale rappresentante dell’Ente, specifico mandato con l’obiettivo di perfezionare in stretto rapporto con i rappresentanti legali della Provincia di Parma e della Regione Emilia –Romagna, lo strumento individuato nel “contratto di leasing” che sotto il profilo tecnico –amministrativo possa fornire le specifiche garanzie a supporto dell’operazione che verrà realizzata da Società Terme di Salsomaggiore e di Tabiano Spa per il tramite della società controllata Compagnia delle Terme S.r.l., anche attraverso la sottoscrizione di specifici impegni che in via solidale tra loro obbligano le parti istituzionali coinvolte nell’operazione medesima;

 

Delibera di Giunta nr. 121/2009

 

Tutti i seguenti componenti la giunta erano presenti e hanno votato a favore:

Tedeschi Massimo – Sindaco, Cavalli Massimo, Pigazzani Giorgio, Urbini Stefano, Bersellini Maria Pia, Tanzi Tiziano, Bariggi Maria Pia e dulcis in fundo Matteo Orlandi. 

La cosa più sconcertante è che questa gente ha votato a favore di una delibera dove non vengono citati gli importi di questa garanzia. Ma è possibile che nessuno sapesse che si andava a garantire un leasing per 15.000.000 di euro?

Si tratta insomma di persone che ancora oggi sono in Consiglio Comunale o che, sino a poco tempo fa, ne facevano parte o che continuano a spacciarsi come i politici che potranno risolvere tutti i problemi di Salsomaggiore.

Sapere queste cose ci rattrista molto perché, ancora una volta, i cittadini salsesi si sono fatti prendere per i fondelli dai venditori di fumo. In pratica, quelli che in campagna elettorale sbandieravano progetti per “risollevare l’economia salsese attraverso il rilancio delle Terme” sono proprio quelli che negli anni scorsi hanno votato per l’affossamento.

Infine ci chiediamo anche se esista analoga delibera in Regione che abbia autorizzato il presidente Vasco Errani a prendere un impegno così gravoso. Ci impegneremo per questo a presentare un’ interrogazione in Regione Emilia Romagna attraverso il nostro consigliere regionale De Franceschi.

Il Movimento 5 Stelle provvederà ad inviare tutta la documentazione raccolta alla Procura della Repubblica di Parma e alla Procura della Corte dei Conti


Mercoledì, 22 Maggio 2013 22:00

RINEGOZIARE SUBITO I 500.000,00 € DELLA BERTANELLA

Il Movimento 5 Stelle di Salsomaggiore, unico nell'osteggiare sino all'ultimo con un ricorso al Tar il progetto della Bertanella, indipendentemente dall'andamento delle prossime elezioni proporrà la rinegoziazione del contributo volontario e unilaterale che le aziende costruttrici dell'area Bertanella e della così detta Buca di Cebe hanno promesso di versare al Comune per la costruzione di una nuova palestra, di cui non ci risulta che ci siano progetti o valutazioni del costo totale previsto.
Tale contributo, che è stato leva fondamentale per far ricredere gli ultimi dubbiosi nel consiglio comunale, deve essere utilizzato per far fronte alle reali necessità di Salsomaggiore, ad esempio per cominciare i lavori di ripristino delle strade o per sistemare gli impianti sportivi esistenti.
Riteniamo altresì che, per correttezza, le aziende che hanno unilateralmente previsto questo contributo extra  non debbano partecipare al bando di gara per l'attribuzione dei lavori.
Sicuri che la nostra visione di questa faccenda sia condivisa dalla maggior parte della cittadinanza,  cominceremo da subito la nostra azione in tal senso.


Movimento 5 Stelle Salsomaggiore

Venerdì, 07 Febbraio 2014 08:35
Il 5 febbraio i cittadini della frazione di Cangelasio (Salsomaggiore) si sono visti sottrarre dagli addetti alla raccolta dell'immondizia, il bidone dell'umido, senza essere in alcuno modo preavvisati. Il nostro Consigliere Francesco Sozzi ha ricevuto molte telefonate di cittadini contrariati perché niente era stato comunicato al riguardo dall'amministrazione comunale. Abbiamo poi saputo dagli uffici comunali, che sono stati affissi dei cartelli ed è apparso un articolo sulla Gazzetta, dove l'amministrazione ha spiegato i nuovi cambiamenti. Abbiamo verificato cosa riportano le bacheche di Cangelasio Costa e di Cangelasio Ceriati e in nessuna delle due è affisso alcun comunicato. L'unico ad essere presente è un semplice avviso sui controlli da parte del comune sulla raccolta differenziata, affisso solo a Cangelasio Ceriati. Qualche cittadino ha ricevuto dagli addetti alla raccolta un foglietto ma non si sa bene con quali informazioni. Alla fine qualche informazione, corredata da leggende metropolitane, si è avuta. Nelle frazioni l'umido non verrà raccolto e i cittadini potranno scegliere: • se buttarlo nella frazione indifferenziata (alla faccia della raccolta differenziata) con sovrattassa • oppure se munirsi a proprie spese di una compostiera, che darebbe diritto ad uno sconto imprecisato (da qui la leggenda metropolitana di uno sconto favoloso di euro uno all'anno - e speriamo che pura leggenda rimanga), ancora in via di definizione. Si è anche saputo che ci sarà un incontro con i cittadini il 19 febbraio per informarli di quanto già unilateralmente deciso. Ma non sarebbe stato meglio informare i cittadini prima della partenza del nuovo sistema e magari sentire anche le loro opinioni? Ci chiediamo anche come mai l'amministrazione faccia partire questa azione senza neppure sapere a quanto ammonterà il risparmio dei cittadini. E ancora, mettere l'umido insieme all'indifferenziato non alzerà i costi di smaltimento dato che poi sarà necessario separare la frazione umida dalla frazione indifferenziata? Noi del M5S pensiamo che il Sindaco e i suoi esperti - o inesperti - avrebbero docuto fare molto meglio. Ricordiamo che qualche anno fa il sindaco Fritelli, assieme ad altri cittadini Salsesi del Movimento 5 Stelle, aveva preso parte ad una visita al centro di riciclo di Vedelago e si era potuto rendere conto dei vantaggi economici e ambientali che una raccolta molto spinta consente: 70% sul costo della raccolta che a Salsomaggiore porterebbe da un costo annuo per la gestione rifiuti di quasi Euro 4.000.000 a circa Euro 1.200.000. Intanto i cittadini, seriamente frustrati, contano sulla disponibilità del Sindaco a fornire un luogo ove collocare la frazione umida.
Giovedì, 23 Maggio 2013 22:00

Illuminazione pubblica

Questo progetto fa parte dei progetti ad investimento con ritorno.
E' noto come il costo dell'energia per illuminazione pubblica pesi su una parte consistente dei bilanci comunali. In particolare per Salsomaggiore il costo e' di 350.000€ /anno per i consumi elettrici e circa 45.000€ per la manutenzione dell'impianto.
Abbiamo effettuato uno studio raccogliendo i dati della rete di illuminazione pubblica e contattando varie ditte produttrici di lampioni LED per elaborare un piano di ammortamento in modo compatibile con le restrizioni imposte dal patto di stabilità.
Da questa ricerca è emerso che sono presenti circa 3500 lampade, di vario tipo: a mercurio, a Sodio ad alta pressione e a bassa pressione. Gran parte di questi elementi ( lampada + lampione) sono obsoleti, fuori norma o rientrano nella direttiva Europea per l'eliminazione dei dispositivi contenenti mercurio.
Considerazioni economiche e calcoli hanno permesso di identificare due piani di sostituzione con ammortamento a 3 o a 5 anni.
Brevemente dai calcoli fatti, quando tutte le lampade saranno sostituite il risparmio sarà di almeno 200.000€, che potranno essere investiti in altri progetti.
L'illuminazione a LED permetterà di avere una migliore qualità del servizio, eliminando l'inquinamento luminoso, l'abbagliamento e le zone oscure, ed abbattendo notevolmente il costo di manutenzione, considerando che le lampade LED hanno una durata minima di 50.000 ore contro le 5000 ore di quelle attualmente montate.
Abbiamo anche elaborato un progetto per l'illuminazione interna degli ambienti pubblici, quali scuole, uffici, palestre, biblioteca ecc.
Qui sono presenti circa 1000 lampade in gran parte ad incandescenza, con una spesa annua per l'energia elettrica di circa 27.000€.
Sostituendo anche qui tutte le lampade con quelle LED, a fronte di un costo una tantum di 15.000€, si avrebbe una spesa annua per energia di circa 12.000€, che permetterebbe un tempo di ammortamento di 7 mesi. Dopo quel periodo si risparmierebbero 15.000€ all'anno, anche questi da investire in nuovi progetti.
Ricordiamo che molti comuni, soprattutto quelli associati ai "comuni virtuosi", hanno già messo in pratica tali operazioni sugli impianti di illuminazione pubblica, con risultati pari a quelli del nostro studio, dimostrandone quindi la fattibilità e la convenienza.

Giovedì, 23 Maggio 2013 22:00

Progetto trattamento rifiuti

Anziché parlare di "rifiuti", sarebbe opportuno cominciare a parlare di "materiali post consumo", ovvero materiali che vengono riutilizzati secondo tecniche ormai ampiamente collaudate: ricordiamo a tal proposito il "centro di riciclo di Vedelago", in cui arrivano e vengono trattati i vari materiali della raccolta differenziata nella provincia di Treviso.
Il progetto del M5S prevede il ricorso a metodi e tecniche simili a quelle di Vedelago: raccolta differenziata spinta, compostaggio domestico, incentivazioni alla gestione "virtuosa " dei materiali post-consumo.

I dati:
Lo smaltimento dei rifiuti costituisce una voce consistente dei bilanci comunali.
Per Salsomaggiore questo è particolarmente evidente: si spendono infatti oltre 4.000.000€ all'anno per questo servizio (a fronte di entrate per circa 18.000.000€ /anno), affidato ad IREN e in parte a Cooperative.
Nessuna entrata per il Comune dalla vendita dei materiali riciclati, mentre il costo della raccolta ricade per intero sui cittadini attraverso la TARSU (tassa sui rifiuti solidi urbani), calcolata al momento solo sulla superficie utile degli edifici e ignorando quindi il numero degli occupanti e le abitudini più o meno virtuose.

Il Progetto:
- Raccolta differenziata molto spinta, con immissione diretta nel mercato dei materiali raccolti e immediatamente utilizzabili fatta dal Comune stesso. In tal modo il Comune di Salso potrebbe recuperare cifre consistenti da queste vendite: basti pensare che una tonnellata di bottiglie di plastica PET viene venduta a più di 1200€ attraverso aste pubbliche, data la scarsità del materiale. Se poi le bottiglie sono separate dai tappi (venduti a parte) , il prezzo è ancora più alto.
Stesse considerazioni possono essere fatte per il vetro e per l'alluminio delle lattine, dove il risparmio di energia del riciclo rispetto all'uso del minerale primario ( bauxite) è di 10 volte. Tali materiali vanno letteralmente "a ruba" nelle aste pubbliche , data la loro scarsità e convenienza.
- La compostazione (o compostaggio?) in loco dell'umido, sia per privati che per condomini, attraverso l'utilizzo di contenitori appositi detti " compostiere": queste hanno un costo molto contenuto ( circa 150€ per un condominio, 30-40€ per una famiglia) e permettono la produzione di un terriccio molto fertile utilizzabile nei giardini e orti privati.
- Un sistema di incentivi in cui viene premiata la virtuosità e la minor produzione di rifiuti, con consistente riduzione della TARSU, cosa ben auspicata in questo periodo di crisi. Va anche ricordato che le ultime direttive della Comunità Europea vanno proprio verso questo tipo di trattamento rifiuti, in quanto raccomandano di riutilizzare tutto quanto è possibile, data la scarsità e il costo delle materie prime.
- Tariffazione puntuale calcolata non in base alla superfice utile degli edifici, ma in base all'effettiva quantità di rifiuti prodotti.
Il nostro studio - basato sui costi degli impianti di trattamento e sulle esperienze di Comuni che hanno già in atto questo tipo di trattamenti e di tariffazioni - prevede un risparmio di almeno il 70% sulla spesa di raccolta e trattamento ( risparmio calcolato: maggiore di 2.000.000€/ anno, compreso ammortamento impianti, locali ecc).
Per migliorare la convenienza di questo sistema abbiamo anche già contattato altri Comuni della Provincia di Parma con cui realizzare un bacino di raccolta il più ampio possibile e diminuire ancora ulteriormente i costi.
I beneficiari di questo risparmio saranno ovviamente i cittadini, con una diminuzione consistente della TARSU e della tassa che la sostituirà, cioè la TARES( che sarà circa il 30% più alta della TARSU).
Una parte del risparmio sarà utilizzata dal Comune per finanziare altri progetti "virtuosi" a beneficio dei cittadini.

Martedì, 28 Aprile 2015 21:18

Il Movimento 5 Stelle di Salsomaggiore sta organizzando la proiezione del film “La Trattativa” di Sabina Guzzanti, a cui seguirà il dibattito con la regista stessa.

La pellicola, uscita nelle sale lo scorso ottobre nel più totale silenzio mediatico, è stata successivamente distribuita grazie alle richieste di associazioni e cittadini di tutta Italia.

Costruito attorno al presunto patto realizzato tra vertici istituzionali e Cosa Nostra a cavallo fra prima e seconda Repubblica, il film è al tempo stesso un racconto e un atto di denuncia. La regista ripercorre le tappe della lunga stagione di sangue stabilita dai boss mafiosi negli anni novanta, fondamento di un patto che ha coinvolto mafia, Stato, Chiesa e forze dell'ordine.

Emergono così i nomi non solo di esponenti politici e mafiosi degli anni delle grandi stragi, ma anche di rappresentanti dello Stato che ancora oggi si ritrovano ad occupare posizioni essenziali della politica.

Riteniamo che l'importanza di questo lavoro cinematografico stia nella volontà di conoscere e di comprendere la storia passata per poter far chiarezza su quella odierna, anche alla luce dei continui scandali che spesso mostrano un sempre attuale coinvolgimento tra mafia e politica.

Per questo invitiamo tutti i cittadini a prendere parte allo spettacolo e a fare domande alla stessa regista.

Per prendervi parte è necessario acquistare in prevendita il biglietto al costo di 6 €questo ci permette di coprire le spese sostenute per organizzare l'evento, mentre l’eventuale rimanente sarà devoluto  Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie).

La proiezione si terrà il 31 maggio alle ore 21.00 presso il cinema Odeon di Salsomaggiore.

Per acquistare i biglietti:

- Presso il nostro banchetto in Largo Roma  ogni domenica dalle 9 alle 13;

- Ariston Bar (Taverna dei Briganti) Parco Mazzini 9, aperto dal martedì alla domenica dalle 7 alle 23.

Per info e prenotazioni:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

389 2679986

Video collegato

Martedì, 21 Maggio 2013 22:00

Il Nostro Progetto Casa della Salute


Tra le iniziative di interesse sociale che il Movimento 5 Stelle intende sostenere trova grande rilievo il progetto della Casa della Salute, ovvero un luogo di riferimento per i cittadini in cui i servizi di assistenza primaria si in­tegrano con quelli specialistici, ospedalieri, della sanità pubblica, della salute mentale e con i servizi sociali.
Occorre però ricordare che la creazione di una Casa della Salute a Salsomaggiore Terme rientra già nel piano di programmazione presentato dall'AUSL per la provincia di Parma; la proposta che il Movimento si impegna invece a portare avanti è quella di potenziare il progetto stesso con una serie di servizi realizzabili a costo zero e di grande rilevanza nell'assistenza al cittadino.
La prima proposta riguarda l'istituzione di un punto di primo intervento che permetta di prestare assistenza a casi non gravi (da punti di sutura a piccole ferite, radiodiagnostica, ecc.), in modo da evitare ai pazienti lunghe attese presso il Pronto Soccorso di Vaio e permettendo così al personale dell'Ospedale di concentrarsi sui casi più gravi.
La seconda proposta introduce invece servizi alternativi di prevenzione primaria e secondaria dalle dipendenze come alcol, fumo, droghe leggere e da gioco (ad esempio i video-poker, in costante aumento).
La prevenzione primaria mira a sensibilizzare i ragazzi che frequentano scuole medie e superiori, coinvolgendoli in attività formative specifiche ; la prevenzione secondaria agisce invece sulla persona che presenta già il problema. Per queste attività ci avvarremo della collaborazione di associazioni competenti disposte a fornire volontari adeguatamente formati con nuove metodologie.
Per quel che riguarda l'ubicazione della Casa della Salute, il Movimento 5 Stelle ritiene fondamentale l'utilizzo e la riqualifica di complessi già esistenti; lo stabilimento Zoja si dimostrerebbe quindi come il più appropriato per il progetto, sia per la sua posizione facilmente raggiungibile che per gli ampi spazi a disposizione.
Riteniamo che grazie a queste integrazioni la Casa della Salute potrebbe concretamente rispondere ai bisogni sociali e sanitari dei cittadini, garantendo in particolare maggior sostegno alle categorie più deboli e costituendosi come importante punto di riferimento socio-assistenziale.

Venerdì, 17 Maggio 2013 10:25

 

Nella vita di ogni giorno tutti, almeno una volta, ci siamo imbattuti in qualche imprevisto, provando un senso di disorientamento e non sapendo quale strada scegliere, che fosse semplice, rapida ma anche economica: problemi con la banca o la compagnia assicuratrice, bollette sbagliate, prodotti difettosi per i quali non si riesce a far valere la garanzia, raggiri sugli acquisti online e tanto altro.

Per far fronte a questo tipo di disservizi l’unione Europea negli ultimi anni ha avviato una politica di tutela del consumatore, che oggi ha portato progressi importanti anche in Italia.

E’ infatti proprio grazie alle direttive europee, alla legislazione nazionale e all'azione delle associazioni dei consumatori che il consumatore può finalmente avvalersi di vari strumenti per difendersi da scorrettezze e abusi.

Ma come fare per conoscere i propri diritti e farli valere? Spesso la risoluzione di queste problematiche richiede un iter ben preciso e complesso da parte di persone competenti e con un’ ampia conoscenza delle normative. Difendere i propri diritti e chiederne il rispetto è tuttavia importante per sé e per gli altri, soprattutto per chi non è in grado da solo o non è nelle condizioni di farlo.

Per questo motivo il Movimento 5 Stelle intende affiancare allo sportello del cittadino quello del consumatore, in modo da fornire un supporto concreto ai disagi dei cittadini anche nel loro ruolo di consumatori. 

Lo sportello del consumatore sarà gestito da uno o due dipendenti comunali ,appositamente formati per il ruolo presso alcune associazioni di consumatori, con cui l'Amministrazione Comunale avrà sottoscritto delle convenzioni.

Al front office comunale si potranno rivolgere tutti i cittadini “consumatori” residenti  o domiciliati nel nostro territorio.

Con questo strumento pensiamo di tutelare tutti quei cittadini che non riescono a far valere i propri diritti di consumatore, poiché non hanno  dimestichezza con leggi e regolamenti o subiscono “soprusi” da gestori di servizi sia pubblici che privati.

Le tematiche  per le quali i cittadini si potranno rivolgere in prima istanza al desk per ricevere una risposta adeguata e precisa relativa alla difesa dei propri diritti saranno:

  • vendite on-line;
  • contratti gestori servizi;
  • bollette;
  • garanzia del venditore;
  • viaggi e trasporti;
  • casa e condominio;
  • banche e assicurazioni;
  • pubblica amministrazione;
  • privacy.