Home Page
M5S Salso

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mercoledì, 27 Giugno 2018 07:16
Il turno di ballottaggio ha riconfermato, con uno scarto di soli 101 voti, Filippo Fritelli sindaco di Salsomaggiore.
Oltre a fare i complimenti a lui ed al centrosinistra, ci teniamo a sottolineare che, con un simile risibile scarto, la minoranza non debba essere trattata come negli ultimi anni.
Noi saremo in consiglio comunale e saremo pronti a dare il nostro apporto con idee e progetti. 
Per quanto riguarda il gruppo di Salso 5stelle, queste elezioni ci danno una maggiore consapevolezza e compattezza.
Combatteremo per impedire che prosegua la svendita di Salsomaggiore, cercheremo di portare avanti i punti principali del nostro programma e staremo a contatto dei cittadini per informarli e per ascoltare le loro esigenze.
Siamo pronti al lavoro che ci attende e invitiamo chiunque voglia portare idee e proposte o a esporci problematiche a contattarci!
Sabato, 12 Maggio 2018 16:35

Dopo tanto pubblicizzare la conversione dell’illuminazione pubblica a LED (Light Emitting Diode), dopo che l’amministrazione Fritelli tanto si era vantata del risparmio, dell’efficienza, della diminuzione di CO2 in seguito agli interventi in programma, ecco i primi risultati:

L’illuminazione stradale e’ diventata in molte località  fievole e di scarsa utilità, con le nuove lampade che emanano  una luce talmente fioca da sollevare proteste a raffica, e far temere per la sicurezza in alcune strade e località. Una vera delusione. E i tanto declamati vantaggi economici? Almeno quelli, ci sono? Vediamo i dettagli:

Con la delibera di giunta n. 106 del 01/09/2016 si prendeva atto che il bando per assegnare i lavori era  andato deserto – il Comune di Salsomaggiore e’ uno dei pochi i cui bandi vanno spesso deserti, vedi bando per la casetta dell’acqua pubblica -, per cui dopo varie considerazioni si affidavano i lavori ad una ESCO( Energy Saving Company, compagnia per il risparmio energetico), la quale, calcolato il costo dell’intero intervento, impegnava  il comune con la sottoscrizione di un contratto per il quale l’azienda esegue tutto il lavoro a sue spese, il Comune continua a pagare la bolletta dell’energia elettrica alla ESCO, per lo stesso importo di prima( nel caso di Salsomaggiore 393.185 € all’anno). La ESCO paga la bolletta del nuovo impianto di illuminazione all’ ENEL. Il guadagno per la ESCO e’ nella differenza tra bolletta vecchia e nuova ( nel caso di Salsomaggiore, a conversione completata, 279.130€ all’anno). Tale contratto ha la durata di 15 anni.

Inoltre la ESCO si avvale di un finanziamento facile da ottenere, in quanto titolare di un contratto sottoscritto dal Comune.

Nei 15 anni di validità contrattuale la ESCO  assegnataria del progetto incassa 279.130 x 15 = 4.186.950 € per il solo risparmio in bolletta. Poi ce’ la manutenzione ed altre voci, per cui alla fine dei 15 anni il Comune si trova ad aver pagato 6.239.310 €.

Ma il Comune, cosa ci guadagna? Secondo il contratto stipulato, Salsomaggiore non  ci guadagna proprio niente.

Allo scadere dei 15 anni il Comune diventa proprietario dell’impianto di illuminazione e può così  beneficiare del risparmio in bolletta. Però nel frattempo le lampade LED saranno alla fine della loro vita, infatti, contando un tempo di accensione annuale di 4000 ore , per 15 anni sono 60.000 ore di funzionamento, al limite per una lampada LED di buona qualità, per cui molte lampade dovranno essere sostituite. Senza contare che nel frattempo il progresso tecnologico sarà stato tale che tutto l’impianto sarà tecnicamente obsoleto.

E i cittadini cosa ci guadagnano? Rabbia e delusione, visti i reclami e le lamentele che sono giunti a noi del Movimento 5 Stelle. Ma si poteva fare altrimenti?

Noi come Movimento 5 Stelle, tramite il Consigliere Francesco Sozzi avevamo a suo tempo presentato un progetto con  tanto di conto economico e calcolo degli ammortamenti: in base alla somma iniziale da investire, reinvestendo nell’anno successivo il risparmio dell’anno precedente per sostituire altre lampade, il tempo necessario per la completa sostituzione andava da 5 a 7 anni. Dopo 7 anni il Comune avrebbe beneficiato del risparmio in bolletta pari a 279.130€, al lordo di eventuali lavori di manutenzione( i LED, con la loro durata e affidabilità hanno in realtà bisogno di pochissima manutenzione o sostituzione). Questa  nostra proposta è stata bellamente ignorata e siamo stati trattati con sufficienza da chi evidentemente aveva gisa’ in mente altre soluzioni.

Va anche ricordato che attualmente sono in vigore normative per il risparmio energetico con incentivi  del tipo “certificati bianchi”. Non vogliamo entrare nel merito e nei dettagli di tali incentivi, il sito del GSE da ampio spazio e assistenza alle pubbliche amministrazioni riguardo a questo. A questo scopo possono anche essere costituite aziende “In House” per la conversione degli impianti non solo di illuminazione, ma anche di riscaldamento invernale, coibentazione degli involucri esterni degli edifici, ecc. Comunque usufruire di tali incentivi, piuttosto cospicui, l’investimento per il Comune puo’ ridursi notevolmente.

Sembra insomma che questo intervento sull'illuminazione sia stato fatto scegliendo veramente la strada meno conveniente per il Comune, alla faccia di proclami e articoli autoreferenziali sulla Gazzetta.

Mercoledì, 09 Maggio 2018 09:58

Fa sorridere che il Sindaco si affanni a giustificare il suo operato su Terme accusando gli avversari politici delle prossime elezioni comunali di essere poco sereni. E fa ancora più sorridere il fatto che continui a ribadire, sulla carta stampata e sui social, che l’Amministrazione stia lavorando per il rilancio di Terme.

Sarebbe invece opportuno che il Sindaco uscente spiegasse al più presto ai cittadini quale sia la reale situazione delle Terme di Salso e Tabiano e soprattutto spiegasse cosa intende per “rilancio delle Terme”, visto che l’Amministrazione nulla può più fare per rilanciare le Terme se non sperare che dei privati intervengano e manifestino interesse per il bando emesso dal curatore per i beni mobili e immobili della società. Sempre in merito al fantomatico rilancio,se la situazione fosse davvero stabile e rosea come vuol farci credere dovrebbe allora dirci chi è interessato all’acquisto degli immobili (ammesso che ci sia qualcuno), quali immobili interessano i privati, cosa ci vorranno fare e soprattutto cosa vuole fare l’Amministrazione per facilitare e attirare i privati.

Ma la realtà ci sembra ben differente. Il Sindaco Fritelli dovrebbe avere l’umiltà di ammettere che lui e la sua Amministrazione nulla possono fare per rilanciare Terme ed alberghi di proprietà di Terme Spa. Primo perché di fatto gli immobili non sono più di Terme Spa, ma delle banche e dei creditori, secondo perché il comune non ha nelle casse i soldi necessari a nessun tipo di intervento.

Nessuno del M5S si è mai permesso di sollevare obiezioni sul concordato del 2015 se non alle elezioni del 2013, quando aveva altri progetti per Terme Spa per non portarla al concordato. Progetti che non sono però mai stati presi in considerazione da questa Amministrazione.

Allo stato attuale non si può più sentire dichiarare da un’Amministrazione fallimentare che la stessa sarà partecipe del rilancio delle Terme. Ci piacerebbe sapere invece come pensa di favorire e attirare gli investitori e magari confrontarci proprio su questo. Sarebbe sicuramente più interessante per i cittadini che il 10 giugno dovranno esprimere un giudizio sul mandato di Fritelli e capire quali siano i progetti futuri per la città.

Ci teniamo comunque a ribadire con forza, in merito all'intervento del Sindaco Fritelli sulla vendita dei liquidatori giudiziari delle Terme, che la vendita non riguarda soltanto lo stile liberty delle Terme Berzieri, ma come chiunque può leggere dal dispositivo del giudice anche i seguenti beni immobili: Terme di Tabiano, Direzione ed Istituto Chimico, Palazzina Warowland, Terme Zoia, Villa Igea, Casa del Bambino e Villa Termale del Pensionato, Piscina Termale Coperta Jodium, Palazzina Rank Xerox, Casa Colonica Violi, Hotel Valentini e Grand Hotel Porro.

Ricordiamo inoltre, per chi ancora non lo sapesse, che il Sindaco e i suoi tecnici sono stati capaci di farsi abbindolare dall’Accenture LTD nella gestione degli alberghi Porro e Valentini. Non solo hanno dato in mano la gestione a persone quanto meno discutibili, ma si sono fatti lasciare debiti verso diversi fornitori salsesi, nonché debiti con lo stesso Comune, oltre che a rovinare definitivamente la vita ai lavoratori delle strutture. Chiunque vincerà le elezioni dovrà fare i conti con le eventuali esigenze delle società private che vorranno investire, senza potersi permettere di imporre nulla. Semmai dovrà essere in grado di agevolare questo percorso lavorando parallelamente per la creazione di sinergie e obiettivi condivisi